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SuperPippo e quel record che sa un po’ di Atalanta

Con la doppietta al Real Madrid l'attaccante ?? il pi?? prolifico d'Europa per una carriera iniziata 14 anni fa diventanto capocannoniere a Bergamo.

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Solamente sentendo il boato del pubblico di San Siro al suo ingresso, boato che ha frantumato i decibel di Milano quando prima ha riacchiappato il Real Madrid e poi l’ha superato (solo momentaneamente, “colpa” del pareggio di Pedro Leon a tempo scaduto) si capisce che ci troviamo di fronte ad un giocatore straordinario.
Con la sua doppietta, Filippo Inzaghi, oltre a mettere la strizza a Mourinho (e lo Special One l’aveva detto due settimane fa prima dell’andata a Madrid: “Altro che Ibrahimovic, l’uomo che temo di più è Inzaghi) ha raggiunto quota 70 gol in Europa superando il mostro sacro Muller e l’eterno Raul: nessuno ha fatto meglio di lui sul Continente.
Non solo, SuperPippo raggiunge le 125 reti in maglia rossonera che gli permettono di sorpassare il totem Van Basten, il miglior attaccante del Milan di sempre. Due record in una serata. Pazzesco.
Pazzesca come la stagione 1996/1997 quando il bomber vestiva la maglia dell’Atalanta e quando per la prima volta entra nell’elite dei grandi bomber, a suon di sfracelli di gol segnati sotto la Curva Nord. Una sola annata ma è bastata per farlo entrare nel cuore dei bergamaschi grazie alle 24 reti che gli ha permesso, l’unico nella storia, a vincere la classifica capicannonieri con la maglia nerazzurra.
“Spesso i commentatori si dimenticano di me, ora saliranno tutti sul carro: ma è bello così”, la stoccata del numero 9 al termine della partita, parole che potrebbero uscire dalla bocca di quel Cristiano Doni (i due però non sono riusciti mai a giocare insieme al Comunale, Inzaghi arrivò due anni prima del capitano) che oltre all’anno di nascita (il 1973) ha in comune con l’attaccante il non mollare mai, il trovarsi pronto quando l’allenatore decide di farlo giocare anche dopo periodi bui. Due fenomeni che, ognuno a modo loro, hanno contribuito a costruire importanti pezzi della storia atalantina. A questo punto, arriva un filo di rammarico: chissà se i due avessero giocato insieme con la maglia nerazzurra. Chissà che coppia d’attacco micidiale: il bomber che non perdona innescato dalla qualità degli assist del numero 27. Chissà.

Riguarda i 24 gol in campionato segnati da Inzaghi con la maglia dell’Atalanta.
 

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