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“Morengo, stazione abbandonata. E allagata”

Problemi a go-go alla stazione di Morengo da quando, un anno fa, è stato "soppresso" il capostazione, come segnala un "affezionato" pendolare.

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Problemi a go-go alla stazione di Morengo da quando, un anno fa, è stato "soppresso" il capostazione, come segnala un "affezionato" pendolare.

Egregio direttore,
sono un “affezionato”, per necessità, pendolare della tratta ferroviaria Brescia – Milano. Le scrivo per raccontare a Lei e a tutti i lettori di Bergamonews del totale stato di abbandono in cui versa da mesi la Stazione di Morengo.
Circa un anno fa, dalla stazione di Morengo così come è avvenuto in altre stazioni della Bassa Bergamasca, le Ferrovie dello Stato si sono adoperate, probabilmente seguendo una logica di riduzione delle spese, a rimuovere la figura del Capostazione. Da quel momento, i pendolari hanno dovuto abituarsi tristemente a veder peggiorare di mese in mese la situazione della stazione. Dopo pochi mesi dalla rimozione del Capostazione, i pendolari hanno dovuto abituarsi alla mancata illuminazione che era stata predisposta a lato delle discese che permettono di accedere al sottopasso, illuminazione che risulta ancora non funzionante allo stato attuale.
Ad inizio estate i locali esterni della stazione sono stati forzati e sono tutt’ora utilizzati come dimora dei senzatetto
, che hanno trovato in un locale il loro rifugio per la notte: attrezzato con coperte di fortuna, cartoni di vino e vestiti abbandonati qua e la. Il secondo locale forzato è stato un bagno dove i senzatetto hanno trovato modo di poter usufruire di un lavabo. In autunno poi è stato forzato un terzo locale esterno, locale in cui trovano collocazione i contatori elettrici della stazione.
Con l’arrivo della stagione rigida, i pendolari di Morengo hanno poi dovuto abituarsi a condividere la sala attesa, con queste povere persone che saltuariamente hanno preso “in prestito” l’unica panchina presente nella sala d’attesa adibendola a proprio giaciglio. Nel frattempo, come già riportato anche da alcuni giornali locali, la sala comandi della stazione veniva forzata e, come riportato da alcuni quotidiani veniva trafugato un computer. Da tre mesi a questa parte, l’unico monitor presente in sala attesa è guasto e, vista la mancanza del Capostazione, l’unica fonte di informazione per i pendolari sono rimasti gli avvisi automatici che arrivano dagli altoparlanti.
Per buona parte del mese di Ottobre però, i pendolari hanno solo sentito il classico segnale acustico che dovrebbe precedere gli annunci… annunci vocali che i pendolari non hanno però più ricevuto: nessun avviso di eventuali treni in transito nessun avviso di treni in arrivo nessun avviso di ritardi.
La situazione degli annunci sembra essere tornata alla normalità in data odierna. Martedì 2 Novembre 2010, ecco pronta una nuova ed ulteriore “beffa” per i pendolari! Stavolta però siamo di fronte ad una “beffa” pericolosa! Dopo le piogge dei giorni precedenti, il sottopasso pedonale della stazione risultava allagato, rendendo impossibile il suo utilizzo. I pendolari sono stati così costretti ad attraversare pericolosamente i binari per recarsi prima in stazione a timbrare i propri biglietti o abbonamenti e poi riattraversarli per tornare sulla banchina opposta per prendere il treno diretto a Milano.
Dopo oltre un mese, finalmente una delle due obliteratrici è stata finalmente riparata. Sono mesi che, come pendolari, ogni settimana, avvertiamo il personale di bordo delle ferrovie di tutti questi problemi; tutte le volte il personale gentilmente risponde che farà presente almeno il problema del monitor… ma i problemi sono ancora tutti li da vedere e da affrontare tutte le mattine.
Come pendolari abbiamo contattato anche le due amministrazioni comunali di Morengo e Bariano e personalmente le devo ringraziare perché, nonostante l’orario mattiniero, alcuni consiglieri o assessori presenti in stazione si sono subito prodigati a contattare gli uffici comunali o la polizia locale al fine di monitorare la situazione e contattare Trenitalia. Le amministrazioni purtroppo non possono provvedere a chiudere i locali forzati; perché chiaramente sono di proprietà delle Ferrovie. Sono state fatte segnalazioni a riguardo alle Ferrovie dello Stato da parte delle amministrazioni ma purtroppo: niente da fare! La situazione si è complicata poi recentemente quando, all’atto dell’ennesima segnalazione al personale di bordo delle Ferrovie scopriamo che gli enti che possono o dovrebbero intervenire si scaricano a vicenda le responsabilità! Chi deve intervenire? Trenitalia? RFI? Ferrovie dello Stato, TrenitalialeNord? Un fantomatico ufficio di Bologna? Queste sono le diverse opzioni che sono state citate dal personale di bordo una volta saliti in carrozza! Eppure qui a Morengo siamo tutti pendolari che pagano l’abbonamento mensile!!! Ma questo abbonamento non dovrebbe garantire oltre al servizio del trasporto vero e proprio anche il servizio di annunci, di monitor funzionanti e quant’altro?
Vi ringrazio per l’attenzione,
un pendolare.
 

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Commenti

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  1. Scritto da egrasselli

    Negli anni passati,ma molto passati,la stazone di Morengo riceveva premi come migliore stazione della linea, per la cura e il decoro della stessa, grazie al personale presente,adesso meriterebbe il premio come peggiore.I dirigenti preposti hano solo interessi commerciali nelle stazioni più importanti, le stazioncine come la nostra non interessano, spero comunque che le nostre amministrazioni facciano qualcosa, in primis per la sicurezza dei cittadini pendolari.

  2. Scritto da speedy

    Come? Il capostazione? Sedia elettrica o iniezione letale?

  3. Scritto da g facchetti

    E’ uno scempio lasciare deperire un immobile quando dietro interessamento del Comune, lo si potrebbe utilizzare dandolo in comodato d’uso alle associazioni site sul territorio evitandone il degrado e che vi si rifugino dei malcapitati senza fissa dimora.