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L’alunna non residente ora pu?? restare in mensa

Dopo la denuncia del pap??, la Giunta ha infatti deciso di modificare la delibera che impediva a chi non ?? residente di usufruire del servizio.

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Sembra avviata a soluzione la vicenda della piccola alunna di Castelli Calepio che, pur frequentando la prima elementare a Grumello, non poteva fermarsi lì a pranzo, come aveva segnalato il papà Anselmo raccontando la vicenda a Bergamonews qualche settimana fa (leggi l’articolo) .
La Giunta di Grumello ha infatti deciso di modificare la delibera che impediva a chi non è residente di usufruire del servizio mensa, scelta che, aveva spiegato il sindaco Nicoletta Noris, era stata adottata nel 2007 perché c’erano tantissimi bambini non residenti iscritti alla scuola e il comune non poteva permetterci di offrire il servizio mensa a tutti (leggi le dichiarazioni del sindaco).
Adesso dunque la deroga alla delibera: la mensa la può utilizzare chi, pur non residente, ha anche altri fratelli che frequentano la scuola di Grumello. Come appunto la bimba di Castelli Calepio che, aveva spiegato il papà, era stata iscritta lì proprio perché i due fratelli più grandi frequentano l’istituto grumellese: il primo già da prima dell’entrata in vigore della delibera, il secondo godendo di una  deroga. Adesso nemmeno la terza figlia è più costretta a tornare a casa per l’ora di pranzo, ma può fermarsi coi compagni di classe.
Per il primo cittadino la novità, sollecitata da tempo dalla famiglia della bimba di Castelli Calepio, è legata alla necessità di non penalizzare una piccola alunna. Certo ora resta il problema delle altre famiglie di studenti non residenti che, al contrario di papà Anselmo che ha fatto una vera a propria battaglia per garantire un servizio secondo lui (e non solo) "dovuto" nella scuoa dell’obbligo, hanno invece accettato le regole del Comune e hanno trovato soluzioni per l’ora di pranzo. E non si escludono proteste da parte di chi, non potendo trovare una soluzione per l’ora del pasto ha iscritto i figli in altra scuola.

GRUMELLO DEL MONTE "Scuola a tempo pieno ma niente mensa per mia figlia: non è residente"

IL SINDACO "La regola vale per tutti i bimbi non residenti"

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Commenti

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  1. Scritto da franco

    non capisco,vista la manifesta incapacità.non solo giuridica,chi possa nascondersi e con quali interessi,dietro al “giudice”

  2. Scritto da DEBOLEZZA

    DEBOLEZZA, DEBOLEZZA NELL’APPLICARE LE REGOLE.
    ORA IL PRECEDENTE E’ CREATO, AUGURI PER IL FUTURO

  3. Scritto da il giudice

    Non ha vinto il papà, ha perso il sindaco e la legge.
    E comunque, il furbo papà non si è rivolto ad uno studio legale a pagamento, ma ha preferito buttarla gratuitamente sulla rissa e gogna mediatica sfruttando la popolarità e l’influenza di bergamonews, bravo.

  4. Scritto da Bòra! (Seriano)

    Note:
    la debolezza é cosa diversa dal buonsenso; prima c’era una applicazione errata della norma: chi ha subito si é solamente comportato da pecorone.
    Con modesta simpatia, vedo che il c.d. giudice, ancora una volta, si conferma come un “illeterato giuridico”.
    Ciao fratello!

  5. Scritto da Seriano

    Con maggior serietà, non si può altro che rilevare come divenuto di pubblico dominio che il Comune di Grumello applicava un regolamento illegittimo.
    Lo stesso Comune, messo di fronte alle proprie responsabilità, non abbia potuto far altro che modificare il regolamento nella parte fuori dalle previsioni normative.
    Per il mitico “Giudice”: se vuoi capire comincia a cercare su GOOGLE alla voce “gerarchia delle norme giuridiche”.