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La Same: “Troppi scioperi, recuperate il lavoro perso”

Fim e Fiom sempre pi?? lontane, anche in merito ad un nuovo comunicato aziendale: "Troppa discontinuit?? produttiva, o si lavora dal 27 al 29 dicembre o si fanno straordinari".

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Gli scioperi della Fiom Cgil sono stati troppi e la Same chiede ai lavoratori di rimboccarsi le maniche e recuperare il lavoro perso. In un comunicato aziendale che fa già discutere l’azienda invita infatti gli operai ad andare a lavorare il 27,28 e 29 dicembre, giornate tradizionalmente dedicate ai giorni di chiusura natalizia, o in alternativa a programmare 24 ore di straordinari tra novembre e dicembre.
La Fiom Cgil, contrarissima, è già sulle barricate. La Fim Cisl approva il merito del comunicato aziendale, ma sullo sfondo c’è anche tutto il confronto interno sul nuovo periodo di cassa integrazione che l’azienda ha chiesto, specificando il 3 novembre che si tratterà di “cassa” solo per il personale impiegatizio.
Ecco il comunicato aziendale contro gli scioperi (apri e scarica il documento originale in formato immagine): "A causa della discontinuità produttiva riscontrata nelle recenti settimane, l’Azienda informa tutti i dipendenti di quanto segue: per l’anno 2010 si effettuerà chiusura collettiva nei giorni 24, 30 e 31 dicembre (copertura con un giorno di ferie e due giorni di P. A. R.). Pertanto i giorni 27, 28 e 29 dicembre saranno a tutti gli effetti lavorativi. In alternativa l’azienda è disponibile a pianificare 24 ore di straordinario produttivo nei mesi di novembre e dicembre, al fine di evitare i giorni lavorativi 27, 28 e 29 dicembre".
Tra i sindacati, e soprattutto tra Fiom e Fim, si profila l’ennesima divisione. Giorgio Mauro, delegato della Fiom, è durissimo: “La realtà è che nel corso del 2010 la Same ha esaurito i giorni di chiusura forzata previsti dalla legge, che sono 26. Ne hanno già consumati 24 lasciandoci a casa fino al 18 di gennaio 2010, ecco perché non possono chiudere da Natale fino alla fine dell’anno, come si faceva di solito. Quindi la soluzione dell’azienda è strumentalizzare gli scioperi e la cosiddetta discontinuità produttiva per evitare problemi con le chiusure forzate. Sono metodi che respingiamo al mittente”.
Comprende la posizione dell’azienda la Fim Cisl: “Chi ha seguito le ultime vicende sa bene che sono state perse un sacco di ore di produzione – dice Luca Nieri, Fim -. Il comunicato sulla discontinuità produttiva prende quindi atto della realtà. Si tenga presente che l’azienda sta mantenendo l’occupazione dei lavoratori e ha anche fatto sapere che l’esubero di 160 persone annunciato negli ultimi mesi sarà sicuramente ridotto”.
 

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Commenti

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  1. Scritto da Tizi23

    ….alla fine l’articolo dice che i 160 esuberi verranno ridotti….purtroppo i risultati degli scioperi quando l’azienda effettivamente non và bene non sono buoni…a parte far scendere operai dal tetto….il caso Legler conferma.Cassa integrazione x 2 anni quando fin dall’inizio gli operai alcuni di mia conoscenza sapevano di non rientrare piu’ in ditta.Gli scioperi è vero danno visibilità ma i problemi a monte non li risolvono quindi se si puo’ lavorare anzichè perdere giornata….

  2. Scritto da Alberto

    Dove sarebbe il problema?
    Io son 10 e più anni che lavoro dal 27 fino al 31 dicembre compreso.
    Se preferiscono, possono sempre cambiare lavoro in modo da poter sempre avere il bel ponte natalizio, no?

  3. Scritto da giorgio

    E no alberto. Come fa un’azienda a dire di recuperare il lavoro dopo gli scioperi? Lo sciopero e ancora un diritto per fortuna. E se leggi l articolo al erto vedi che ci sonop pesanti dubbi su quesdta iniziativa della same

  4. Scritto da Alberto

    Va beh, allora chissà che l’azienda non perda preziosissimi clienti per ritardate consegne (causa scioperi e ponti), e senza clienti sia costretta poi pian piano a chiudere o ridimensionare.
    Forse gli operai preferiscono così, chi lo sa?
    Noi delle micro-imprese ragioniamo un pò così…

  5. Scritto da 160 esuberi

    Alberto leggi prima di parlare……..non fermarti al titolo in grassetto.
    Fortunati i tuoi dipendenti un datore di lavoro come te di certo gli riconoscerà il giusto……