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Una strage sulle strade, nel 2010 morti 19 giovani L’esperto di incidenti: moto sempre pi?? a rischio fotogallery video

Da gennaio alla fine di ottobre ben 19 vittime sotto i 30 anni. Sei minorenni, soprattutto in incidenti con lo scooter. In alcuni casi pi?? di una vittima nello stesso incidente. L'esperto: "Moto e scooter sempre pi?? a rischio".

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Una strage: non c’è altro modo per definire la serie di giovani morti sulle strade bergamasche nei primi dieci mesi del 2010. Le vittime sono state 19, in alcuni casi più d’una nello stesso incidente. E su 19 persone che hanno perso la vita, ben 13 avevano dai vent’anni in giù.
Al termine di questo articolo pubblichiamo il triste elenco di tutte le persone sotto i 30 anni che hanno perso la vita, ben sapendo che il freddo numero di vittime della strada è più alto. Nell’ultimo periodo sembra però esserci stato un incremento drammatico delle vittime di giovane età.
Abbiamo anche parlato con Roberto Breda, consulente tecnico del tribunale per gli incidenti stradali. Con una premessa chiara dello stesso Breda: “In ogni incidente ci sono delle responsabilità, ma spesso sono indotte da determinati condizioni di traffico, delle strade. Posso dire ad esempio che io e i miei colleghi stiamo rilevando in tutta la Lombardia un aumento impressionante di incidenti mortali ai danni di motociclisti, soprattutto giovani. Da una parte è vero che guidare in auto è sempre più sicuro, grazie anche ad una certa tecnologia. Dall’altra, invece, la moto è spesso usata da conducenti inesperti, e ben si sposa con la recente evoluzione del traffico lombardo. Vale a dire che la moto è diventata quasi una necessità per muoversi in tempi decenti. Il giovane la usa non più per divertirsi il sabato pomeriggio, ma per lavorare, per andare a scuola, per andare a trovare un amico. Se poi non si è ancora maggiorenni la moto o lo scooter sono irrinunciabili”.
La moto è sempre più utilizzata e di conseguenza c’è un incremento di incidenti in moto: “C’è molto di più – secondo Breda -. Ben il 50 per cento degli incidenti mortali che si verificano in Lombardia coinvolgono un motociclista. Eppure le motociclette sono “solo” il 20 % dei veicoli immatricolati. Significa che c’è un maggior rischio per chi viaggia in sella. Se a questo uniamo il fatto che alla guida, da parte di tutti, quindi anche in auto, c’è sempre più scarsa attenzione, i rischi salgono di molto. Un sorpasso azzardato in auto può essere rischioso per tutti, sia per chi lo fa sia per chi si trova sull’altra corsia. Ed è soprattutto nelle manovre di sorpasso che si registrano i danni più gravi”.

6 gennaio, Urgnano. Due cugini giostrai, Roberto Snopheh, 22 anni di Covo, e Reddy Kenich, 26 anni, che viveva a Zingonia, escono di strada in auto e si schiantano contro un albero.

16 gennaio, Comun Nuovo. Nello schianto di un’auto impazzita muoiono Fabio Asperti, Dario Bonacina, 19enni di Levate, e l’amico Giuseppe Saitta, 20 anni, di Osio Sotto.

28 gennaio, Sedrina. Simone Pesenti, di Ubiale Clanezzo, ed Edoardo Moioli, di Brembilla, ventenni e compagni di classe, si schiantano in auto.

9 febbraio, Bergamo. Marco Licini, 17 anni, cade dallo scooter in via Baioni, a pochi passi da casa.

15 aprile , Casnigo. Marco Bonandrini, 16 anni, del paese, muore nello scontro con un’auto.

9 maggio, Albino. Filippo Ricuperati, 31 anni, di Oneta, muore in auto rientrando dalla serata di festa dell’adunata alpina. Era una “penna nera”.

9 luglio, Ponte Giurino. Paolo “Nino” Personeni, 24 anni, di Bedulita, muore a pochi passi dal bar che frequentava con gli amici, schiantandosi in moto.

18 luglio, Pontirolo. Gianluca Capardoni, 16 anni, di Canonica d’Adda, cade dalla moto che gli è stata regalata per il compleanno e finisce contro una Vespa. Muore sul colpo.

26 luglio, Bianzano. Mauro Poli, 29 anni, di Colzate, perde il controllo della sua auto per evitare una volpe che attraversa la strada.

14 settembre, Treviolo. Giuseppe Mobilia, 20 anni e padre di una bimba di un anno: prova la moto di un amico e si schianta contro un albero.

29 settembre, San Paolo d’Argon. Un’auto travolge Lara Pezzotti, alla guida di uno scooter. La studentessa aveva 17 anni.

4 ottobre, Castelli Calepio. Florin Curcudel, 17 anni, di Capriolo ma studente nella Bergamasca, muore a Castelli Calepio nello schianto tra il suo scooter e una Clio.

8 ottobre, Lovere. Perde la vita Juri Torri, 25enne di Ranzanico, schiantandosi in auto nella galleria di Lovere. Fratello di Omar Torri, bomber dell’AlbinoLeffe, aveva già perso i genitori in un incidente stradale.

18 ottobre, Barzana. Incidente in moto, contro un’auto, di Federico Pellegrinelli, Palazzago, 16 anni, giovane rugbista bergamasco. Muore due giorni dopo agli Ospedali Riuniti.

29 ottobre, Bergamo. Andrea Leoni, 18 anni, di Ponteranica, muore in scooter, travolto da un’auto, in via dei Bersaglieri, a Bergamo.

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Commenti

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  1. Scritto da Giancarla

    Bene ha fatto bergamonews a sollevare il grave problema. Ci vorrebbe un maggior impegno di tutti, ma proprio tutti: delle scuole di guida (maggior rigore nel formare i futuri patentati di auto e di moto), dei vigili (maggiori controlli sulle strade, magari in borghese), degli scuteristi e degli automobilisti (maggiore prudenza e rispetto del codice della strada) fino agli amministratori con proposte opportune per bloccare questo tragico bollettino quotidiano.

  2. Scritto da Marco Cimmino

    Vado in moto da sempre e noto diversi cambiamenti. Non quello della velocità, perchè le moto di 30 anni fa erano veloci come quelle di adesso, ma molto meno sicure in frenata e in ciclistica. E’ cambiata la gente. Gli automobilisti sono sempre più arrabbiati, distratti, frettolosi, ineducati, in definitiva, incivili. I ragazzi sono meno attenti, talvolta sono anche un po’ su di giri, certamente sono meno responsabili. E ci sono molti più ragazzi con la moto, che girano in ore pericolose…

  3. Scritto da Marco Cimmino

    ..la sera tardi, ad esempio. E poi usano la moto anche per trasferimenti medio-lunghi, su strade a scorrimento veloce: una volta, il motorino ti serviva per girare in città e non per andare, chessò, da Dalmine a Ranica. Credo ci voglia una fortissima campagna di educazione stradale a 360°, ma che si debbano, soprattutto, coivolgere i genitori: vittime e, insieme, responsabili, di tante situazioni a rischio. E poi controlli severi e pattugliamento delle strade. Tanti interventi per un solo scopo.

  4. Scritto da Andrea

    Non dimentichiamo che di scooter/moto originali in giro ce ne sono ben pochi/e… tutti bene o male sono elaborate…. le strade non sono bellissime… e sempre piu’ strette obbligando ogni tanto a fare il pelo allo scooter che hai davanti se vuoi passarlo… un po’ di leggerezza in chi lo guida…ma chi non si sentiva cosi’ quando era giovane…. gli idioti ci sono sia in moto che in macchina…. tante cause… ovvio che se il sistema stradale/trasporti fosse migliore magari…..

  5. Scritto da Carla

    …magari un pò di “educazione” stradale da inserire nei programmi scolastici già a partire dalle scuole medie. Occorre far capire ai futuri patentati quali siano gli effetti della velocità e di una guida disinvolta. Una maggior manutenzione delle strade, della segnaletica orizzontale everticale, e della illuminazione non guasterebbero.

  6. Scritto da Giovanni

    A Bergamo la strada è diventata ormai esclusiva delle biciclette per le quali si spende e si spande(piste ciclabili inutilizzate,bike sharing,ecc.),per gli altri lo 0 assoluto.Poi a morire sono coloro che vanno in moto e in auto.

  7. Scritto da poeret

    finche le POLIZIE LOCALI preferiranno nascondersi dietro l’albero, il muretto o l’angolo per dare la multa a chi passa col rosso invece di restare in vista ed evitare che col rosso si passi.. nn vedo un gran miglioramento sulle nostre strade!! Poi c’è gente a cui le regole della strada e non restano tabù (vedi Corona che ogni 3×2 è dentro ma poi gira cmq..) ..andrà sempre peggio

  8. Scritto da marco

    le moto hanno un grande problema : non si vedono. io spesso circolo col mio scooter a fari abbaglianti (di giorno) ricevo spesso insulti e corna varie, significa che mi hanno visto

  9. Scritto da annarita

    E’ triste constatare come una volta che Bergamonews pone un tema doloroso e delicato nessuno si senta chiamato a offrire un contributo. Ecco l’altra faccia di un’Italia ridotta a curva da stadio. se non c’è da litigare non c’è soddisfazione. I nostri figli continueranno a morire mentre noi ci scanneremo su Berlusconi e Bersani. Facciamo proprio schifo.

  10. Scritto da 75

    Una mattina ero in giro in scooter per lavoro, molto più comodo raggiungere Comune, Banca ecc…. un PIRLA in macchina con sigaretta in una mano e cellulare dall’altra mi viene addosso, scende incazzato nero, mi guarda con una cattiveria folle e mi dice: A Roma quelli in moto sono scritti a matita !!! Sono rimasta malissimo,non si è nemmeno preoccopato di chiedermi se stavo bene!!!! Mi ha semplicemente detto che Lui aveva fretta!!! Per fortuna un signore l’ha fermato e ha chiamto chi di dovere

  11. Scritto da Jack

    Ben detto Annarita, ma tu che contributo hai dato con il tuo commento?
    Non conoscendo i dati non so se la % delle moto immatricolate rapportata al numero dei ragazzi minorenni sia cresciuta confronto a qualche decennio fa. Di sicuro è aumentata la velocità degli scooter confonto ai nostri cari vecchi Ciao della Piaggio, ed è aumentato il traffico . Per contro credo sia diminuita la resposabilità dei nostri ragazzi. Sommiamo tutte le cose e la logica conseguenza è l’aumento degli incidenti.

  12. Scritto da Gigi

    Cara Annarita, i nostri figli continueranno a morire perchè noi non siamo in grado di esucarli. Questa è la sacrosanta verità, altro che Berlusconi e Bersani.
    Bisogna ritornare ai metodi educativi di una volta, con la scuola di una volta. Il male della nostra società è l’impotenza delle nostre famiglie nell’educare i figli e la vacuità del nostro sistema scolastico: insegnanti lavoranti e non missionari.
    Col cavolo mio padre mi prendeva lo scooter: lo terrorizzava il pericolo per me.

  13. Scritto da Antonio

    Educare, educare, educare:
    Ma dove stà la famiglia?
    E si, è sempre colpa della società

  14. Scritto da Raff

    Premesso che a guidare le auto ci sono una marea di idioti che la patente l’hanno comprata (vedi commento precedente) però da automobilista devo far presente che tanti tanti tanti ragazzi in moto si muovono per strada in maniera scellerata.Non tutti ma la maggior parte sono i primi a causare pericoli.Ho visto gente in contromano su parti ascendenti di dossi (quindi senza vedere chi veniva in senso opposto).Solo per un sorpasso.Ragazzi…siate prudenti per strada.Spesso ve le cercate