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Ici sulle centrali idroelettriche: istruzioni per l’uso

Nei giorni scorsi riunione dei 70 Sindaci soci del Consorzio BIM di Bergamo sulla corretta applicazione dell’Ici per immobili legati all'energia idroelettrica.

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Si è svolta nei giorni scorsi una riunione generale dei 70 Sindaci soci del Consorzio BIM di Bergamo, riunione dedicata alla corretta applicazione dell’Imposta Comunale sugli Immobili (Ici) adibiti a derivazione e produzione di energia idroelettrica.
In collaborazione con FederBim, che sta coordinando numerosi altri interventi in materia nelle altre regioni italiane, i tecnici presenti all’incontro hanno fornito in modo dettagliato – rispondendo anche a numerosi interventi dei sindaci e tecnici presenti – tutte le informazioni necessarie a mettere i Comuni interessati in condizione di verificare se – sul proprio territorio – esiste una realtà di Ici non correttamente o del tutto non applicata in questo campo.
L’esperienza del Consorzio Bim Adda di Sondrio, che i relatori Quadrio e Gerola hanno seguito in prima persona, ha dimostrato che esistono nella realtà di tutti i Comuni situazioni di edifici accatastati in modo non completo e/o a valori infinitamente inferiori al reale e corrente valore da dichiarare ai fini ICI (in particolare per quanto riguarda le turbine, le condotte d’acqua ed altre pertinenze delle centrali vere e proprie).
Per poter documentare tutto ciò all’Agenzia del Territorio prima e richiedere – poi – alle Società proprietarie la corresponsione della corretta Ici è necessario mettere in atto una lunga e complessa serie di operazioni (denominate 336 perché ai sensi della Legge 311/2004, § 336) che – grazie alla procedura speciale – consente ai Comuni (o loro rappresentati) di giungere direttamente alla domanda di accertamento all’Agenzia del territorio di quanto non o parzialmente accatastato.
Considerata la complessità della procedura stessa – che è dettagliatamente illustrata nella relazione del geom. Gerola pubblicata sul sito internet (http://www.bimbg.it/convegni/EsperienzaBIMSONDRIO_relaz_Gerola.pdf) – i tecnici relatori hanno suggerito di realizzare al più presto “l’unificazione delle procedure in un unico soggetto (BIM?)” per costituire una forza di intervento più massiccia ed efficace possibile (il Bim Adda ha seguito questa strada conferendo incarichi unificati e coordinati per tutte le 5 Comunità Montate rappresentate).
Da punto di vista organizzativo ha fornito particolari informazioni anche il geom. Marchese (ex Dirigente dell’Agenzia del territorio di Brescia e consulente di azienda specializzata nell’esecuzione di procedure di questo tipo) che sta lavorando per alcuni territori della provincia di Bergamo e di Brescia.
Da quello legale e procedurale, poi, il Consorzio BIM di Bergamo – grazie alla collaborazione fondamentale di FederBim – ha potuto fornire ai Comuni Soci un ampio dettaglio – rintracciabile in forma completa sul sito internet del nostro Ente – con la relazione dell’ing Antonio Iovine (già Dirig. Ag. Territorio Nazionale) “Criteri e metodologia per la stima delle rendite catastali delle centrali idroelettriche …” (http://www.bimbg.it/convegni/Presentazione%20Iovine.pdf) e l’ampia letteratura legale predisposta dall’Avvocato Sergio Trovato (Esperto Enti Locali Sole 24 ore) “La tassazione ai fini ICI degli Impianti di energie rinnovabili” (http://www.bimbg.it/convegni/Relazione%20dell_Avv_Trovato_linkato.pdf).
A completamento dell’incontro e dei numerosi interventi chiarificatori sottoposti ai relatori tecnici, il Presidente del BIM Bergamo Carlo Personeni ha assicurato la completa disponibilità dell’Ente a farsi carico del coordinamento di tutte le iniziative che i Comuni (soprattutto quelli con pochissime realtà impiantistiche presenti sul territorio) vorranno adottare per salvaguardare i propri diritti ed introiti ICI nei confronti delle società proprietarie degli impianti di produzione di energia idroelettrica.
A tale proposito ha suggerito a tutti i Sindaci interessati di porre immediatamente in atto la prima azione di salvaguardia (verifica dello stato degli immobili censiti e non del proprio territorio, notifica di mancato accatastamento totale o parziale) entro la fine del corrente anno per non perdere il diritto previsto dalla legge relativo all’anno 2006.
L’incontro si è concluso con un invito a prendere visione dell’intera documentazione messa a disposizione dal BIM sul proprio sito alla seguente pagina web: http://www.bimbg.it/convegni/Riunione%20ICI%2030ott2010.html 

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