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Dagli Usa arrivano le eco-mamme

Le donne in questione coltivano l'orto, acquistano solo biologico e insegnano ai figli la raccolta differenziata come fosse un gioco.

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Preparano succhi di frutta in casa, coltivano verdure in giardino, acquistano solo cotone biologico, insegnano ai figli la raccolta differenziata come fosse un gioco, fanno il bucato con detersivi bio, lavano i pannolini come facevano le nonne e sono contrarie allo spreco dei consumi. Sono le mamme green, un movimento interplanetario sempre più in espansione. Partito dagli Stati Uniti, sta contagiando anche l’Italia, dove sempre più numerose sono le famiglie ecosostenibili, che affidano il futuro del Pianeta ai loro pargoli eco-responsabili.
ECO-MAMME VIP – In America le eco-mamme vip sono tante, da Michelle Obama a Nicole Kidman, passando per Jessica Alba. La first lady americana coltiva personalmente il suo orto privato alla Casa Bianca e utilizza i prodotti della sua terra per i pranzi dell’intera famiglia. Idem per la star australiana: a farle riscoprire la passione per i cibi sani pare sia stata la piccola Sunday Rose. E’ per la figlioletta di appena due anni, infatti, che la bellissima ex-moglie di Tom Cruise ha preso in mano concimi e rastrello e si è messa a coltivare nel suo giardino ortaggi e verdure biologiche. "Nicole ama dar da mangiare alla sua bambina prodotti bio freschi. Non fa storie se deve sporcarsi le mani, l’importante è che la sua insalata o il suo mais siano perfetti", ha raccontato un amico della star."Ho iniziato a riciclare e a usare cotone biologico per Honor, mia figlia", spiega invece l’attrice Jessica Alba. E sembre che il figlio della rockstar ambientalista Sheryl Crow, Wyatt, a soli tre anni si preoccupi ogni volta che tira l’acqua del water per lo spreco di questa preziosa risorsa.
QUANTE SONO – In America le cosiddette "EcoAware Mom" sono 51 milioni: se si contano i figli fanno un mercato di consumatori da 1,45 miliardi di dollari. E ci sono anche trentasei milioni di papà americani eco-sensibili. Se le mamme impazziscono per lo shopping di bio-vestiti o cancelleria biodegradabile, i padri lottano per l’abolizione delle bottiglie di plastica e si muovono preferibilmente in bici, preferibilmente scegliendo il modello con il seggiolino portabimbi che diventa passeggino.
IN ITALIA – Anche nel nostro Paese il movimento delle eco-famiglie comincia a diffondersi e a trovare i suoi punti di riferimento, soprattutto on line, dove ci sono siti e blog dedicati al tema. E c’è da scommettere che il fenomeno dalla Rete si spanderà facilmente tra asili e scuole elementari. BabyGreen.it è la guida online per mamme e famiglie eco-friendly che vogliono fare scelte corrette per i loro bambini, per l’ambiente e per il futuro del pianeta: il sito si rivolge anche e soprattutto ai "light green", ossia alle mamme, ai papà, ai nonni che sono orientati al verde, ma che, per ragioni di tempo e di organizzazione, portano con sé anche delle incoerenze nella "gestione ambientale" della vita quotidiana.
BLOG E SITI ON LINE – Pannolinilavabili. info è un blog per specialisti: "Perché usarli? – spiega – Perché è economico: i circa 6.000 pannolini che usiamo nei primi tre anni di vita per i nostri bimbi ci fanno spendere dai 1.500 ai 2.000 euro. Con i lavabili la spesa varia dai 200 agli 800 euro a seconda del modello. E se poi decidessimo di avere un altro bimbo? Allora la spesa sarà uguale a zero!". Claudia Rittore è invece la responsabile di Ecomamme.it, nonché presidente dell’ISES 2008, Istituto per il sostegno all’educazione sociale: sul sito segnala iniziative e consigli per la corretta alimentazione dei bambini, sempre più soggetti a obesità e intolleranze o allergie.
 

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