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Abm Ict, 2 milioni dalla Provincia per non chiudere

La Provincia di Bergamo ha deciso di investire 2 milioni di euro in ABM ICT Spa, di cui è socio unico con il cento per cento del capitale sociale.

La Provincia di Bergamo ha deciso di investire in ABM ICT Spa, di cui è socio unico con il cento per cento del capitale sociale, per mantenere in vita la società che ha posato 440 km di fibra ottica nella Bassa bergamasca, nonostante il pesantissimo deficit finanziario.
Se ne è parlato martedì 2 novembre nella seduta di Giunta nel corso della quale si è deciso per l’azzeramento del capitale sociale, il ripianamento delle perdite e la successiva ricostituzione del capitale sociale mediante il versamento di 1 milione e 400 mila euro destinandone 297.804 euro a ripianamento del patrimonio netto negativo, 50 mila euro a riserva finalizzata alla copertura di perdite future e 1.052.196 euro alla ricostituzione del capitale sociale.
Nella riunione si è inoltre stabilito un ulteriore aumento di capitale di ABM ICT Spa da 1.052.196 euro a 1.852.196 nel corso dell’anno 2011 mediante l’emissione di 800 mila azioni del valore nominale di 1 euro.
La Provincia interviene dunque direttamente per dare un futuro alla società anche se ad oggi non ha ancora ottenuto risposta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri cui era stato chiesto di poter effettuare un versamento di 4 milioni di euro a copertura delle perdite societarie previste fino al 2012, in deroga rispetto a quanto previsto dalla nuova normativa.
Intanto la società dovrà presentare, entro giugno 2011, alla Provincia di Bergamo i business plan aggiornati di ABM ICT Spa e Big Tlc Srl alla luce dell’attuale situazione societaria ed eventuali piani strategici societari finalizzati al coinvolgimento di operatori privati con la finalità di migliorare l’utilizzo della rete ampliando ed implementando i servizi offerti e all’individuazione di potenziali acquirenti che possano garantire a condizioni vantaggiose l’utilizzo della rete e consentire il recupero di risorse utilizzabili dalla Provincia al superamento del divario digitale esistente sul territorio bergamasco.

Commenti

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  1. Scritto da ottone erminio

    Investire e ricapitalizzare una società in perdità che non avrà futuro è una mossa strategica.
    Mi ha sempre colpito il parco auto dei manager e dipendenti della suddetta società sita in via s. Bernardino, non sembra abbiano problemi a “tirare la fine del mese”.
    In un paese normale, con 4 mil di euro di perdite a carico del contribuente, si va a casa con il cartone in mano.

  2. Scritto da amadori

    secondo me c’è da trovare dei manager in gamba che possano amministrare al meglio questa società dal potenziale importante: la tecniologia a fibra ottica è il futuro/presente delle trasmissione dati-voce. Io farei di tutto per evitare che i 440 km di fibre ottiche già posate finiscano a “ramengo” perchè abbandonate!

  3. Scritto da kimi

    @7: se non si collegano direttamente alle abitazioni le FO ma si collegano fra loro solo i municipi (quelli che purtroppo hanno aderito!) e poi ci si affida alle ANTENNE con la limitazione di banda e all’ inquinamento elettromagnetico che nè conseguono…lei può stenderne 4400 oppure 44000km di FO (anche utilizzando le fognature) ma sarà sempre e comunque un fallimento! Fossero stati soldi di Bettoni chi se ne frega…i soldi erano nostri!

  4. Scritto da kimi

    @7: fibre ottiche a “ramengo”? Allora lei non ricorda il progetto Socrate…anni fa hanno steso fibre in ogni dove, anche a Bergamo (sfasciato mezza Citta alta), risultati?
    futuro/presente dati-voce? Con le FO si potrebbero eliminare antenne, parabole e vedere trasmissioni in altissima definizione, effettuare operazioni chirurgiche a distanza da un capo all’altro del mondo….
    Ma non certo con le nostre fibre (440km!!!) stese “furbescamente” nelle fognature…

  5. Scritto da kimi

    @3 guido da grignano: ma se esistono già gli operatori (che dovrebbero farsi concorrenza) con adsl e mobile con relative antenne a cosa è servito (vero Bettoni? tu dovresti cacciare i soldi!) stendere centinaia di km di F.O. attraverso le “fognature” per collegare gli edifici comunali (che devono pagare per utilizzare il servizio!) e tramite antenne (elettrosmog!!!) servire gli utenti:
    avrebbe avuto senso collegare le abitazioni in F.O. garantendo così una “vera” larga banda! La Lega fa pena…

  6. Scritto da kimi

    La responsabilità piena è di Bettoni il quale dopo i danni arrecati alla collettività con le Sue società strampalate, sloggiato dal palazzo della Provincia si è subito riciclato nell’UDC per fare altri danni in Regione! La Lega (ricordate la Sua banca subito fallita e salvata dal duo Fazio/Fiorani?) invece di salvare il salvabile immette altri soldi (a perdere?) della collettività…la scusa? Alla Big tlc è connesso l’ospedale di Treviglio! Ehmbè…non può scollegarsi e usare un altro provider ?

  7. Scritto da giovanni

    Che cosa avrebbe potuto fare un imprenditore normale con la somma di 4 milioni di euro?
    Se li sommiamo agli altri 5 della mitica centrale a biomasse avremmo forse potuto fare qualcosa per i giovani,per i cassintegrati per ….
    La provincia non può e non deve fare impresa,deve al limite fare la cornice,ma il quadro lo lasci fare ai veri pittori.
    Prego pubblicare i compensi dei vari amministratori,funzionari e dipendenti per rendersi conto dove sono finiti i soldi
    Grazie esaluti

  8. Scritto da ureidacan

    E meno male che Pirovano aveva detto che voleva chiudere tutte le società partecipate dalla Provincia! Questi sono soldi di noi contrubuenti e il Presidente ci deve spiegare l’utilità di un ente che si mette a fare l’imprenditore invece di offrire servizi e strade ai cittadini. Ma perchè Pirovano non è rimasto pigiare (o farsi pigiare) il bottone a Roma?

  9. Scritto da guido di grignano

    io abito in una zona senza adsl (grignano) e sono felicemente abbonato a big tlc ,il servizio è perfetto,la connessione velocissima e i costi simili alle offerte degli operatori nazionali.
    è un servizio utilissimo e se tanti bergamaschi si abbonassero abbandonando gli operatori nazionali sempre inefficienti non ci sarebbe bisogno di ricapitalizazioni.

  10. Scritto da SCHIAVA DI ROMA

    DI QUESTO SPRECO I CITTADINI CONTRIBUENTI NON NE POSSONO PIU’.

    PIROVANO E LA SUA GIUNTA RAPPRESENTANO MOLTO BENE IL CETO POLITICO DELLA “CASTA” SPRECONA E INCONCLUDENTE.

    DUE MILIONI DI EURO BUTTATI A MARE, MENTRE I BERGAMASCHI NON RIESCONO A TIRARE LA FINE DEL MESE E I PICCOLI E MEDI IMPRENDITORI CHIUDONO LE LORO ATTIVITA’

    LEGA LADRONA SCHIAVA DI ROMA