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In Grecia la prima vittoria di Falgheri

Dopo cinque finali sfortunate arriva per il 25enne orobico del Tc Brusaporto il primo successo internazionale in carriera.

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Dopo cinque finali sfortunate, Andrea Falgheri ha ottenuto in Grecia, nel torneo Futures di Heraklion (10 mila dollari, sintetico), il primo successo internazionale della sua carriera. Il 25enne orobico in forza al Tc Brusaporto ha giocato la settimana perfetta in terra ellenica, piegando nell’ordine Mikos (6-2 6-2), Khotulev (6-3 6-1), Zguns (6-3 6-2), Cacic (6-3 6-3) e in finale il padrone di casa Alexandros Jakupovic col punteggio di 6-2 7-5. Era il primo torneo Itf in cui Falgheri partiva come testa di serie numero 1, e ha saputo onorare al meglio il ruolo di favorito trovando nel corso della settimana una grande condizione, che peraltro lo aveva già accompagnato nel corso dell’anno. Nel suo splendido 2010, Falgheri ha raccolto, oltre alla vittoria di Heraklion, le finali a Dublino (persa da Cox) e Trieste (persa da Vanni), le semifinali a Napoli, Brusaporto, Avezzano, Varna e Panama, e ancora i quarti a Paros, Porto Torres, Minsk, Saint Gervais e Puerto de la Cruz. Una valanga di risultati che ha portato il più forte giocatore orobico a migliorare di settimana in settimana il suo best ranking, che verrà ulteriormente ritoccato verso l’alto lunedì 8 novembre, quando verranno conteggiati i punti ottenuti in Grecia. A tutti questi risultati, vanno poi aggiunte le vittorie in doppio ottenute, in coppia con Claudio Grassi, nei tornei di Avezzano e Kos. Ora per Falgheri si spalancano le porte degli appuntamenti di livello più alto, ossia i Challenger Atp. Il primo torneo sarà il nuovo evento di Ortisei, nel quale il portacolori della Future Talent dovrà partire dalle qualificazioni. Un impegno difficile, ma che Andrea andrà ad affrontare con grande fiducia nei suoi mezzi, con la consapevolezza di avere ancora margini importanti di crescita, e dunque di poter salire ulteriormente in classifica, cercando di raggiungere altri prestigiosi traguardi. Falgheri ha centrato il successo oltre 20 anni dopo l’ultimo ottenuto dallo zio Marcello Bassanelli, che alla fine degli anni Ottanta sfiorò l’approdo nei primi 200 al mondo.

LE DICHIARAZIONI DI FALGHERI
“Quando sono arrivato a Heraklion ero distrutto – spiega Andrea al rientro in Italia – per via del viaggio difficile che avevamo affrontato: sette ore in nave per il trasferimento da Paros, e soprattutto una notte passata in aeroporto dormendo sul pavimento. Il tutto per via della cancellazione di un’altra nave che ci avrebbe portato direttamente a Heraklion. Insomma, il risultato è stato che per i primi due giorni, domenica e lunedì, mi sono ritrovato in condizioni pietose e non pensavo certo di poter rendere al meglio”.
Invece poi è arrivato il miglior torneo della carriera. “La settimana perfetta, nella quale sono andato sempre in crescendo. Dopo i primi turni abbastanza morbidi, mi sono ritrovato a giocare la semifinale contro Cacic in mezzo alla bufera, con tanto vento e condizioni davvero difficili. Fortunatamente sono rimasto sempre calmo e concentrato e anche quel match è andato via liscio, senza complicazioni”.
Poi la finale contro Jakupovic, che giocava in casa. “E ci teneva tantissimo, al punto che dopo aver perso è scoppiato a piangere. Lui gioca un bel tennis anche se non è mai stato molto in alto in classifica. E’ un giocatore che sa fare tutto e può dare fastidio, ma stavolta ero troppo in forma e non potevo lasciarmi scappare l’occasione. La chiave del successo? La condizione fisica, davvero al top. E poi il servizio: non l’ho mai perso in tutta la settimana, mai successo in vita mia…”.
E’ il coronamento di una stagione strepitosa. “Ma non sorprendente, dal mio punto di vista. E’ vero che ho vinto tante partite (sono 50 su 80 giocate, ndr), ma è vero anche che sono stato fermo un paio di mesi per problemi fisici. Adesso, fino a luglio, ho solo 20 punti da difendere e posso crescere ancora, poi vedremo”.
Aspettiamo il salto nel circuito Challenger. “Che non avverrà subito, ma ci sarà sicuramente nel corso della stagione. Ora ci sarà un primo assaggio a Ortisei, poi forse ancora un torneo prima di fine anno, e in seguito inizierò la preparazione. Credo, soprattutto sul veloce, di potermela giocare con tanti che sono più avanti di me in classifica. Ma non trascurerò la terra battuta, che in fondo è la superficie su cui sono cresciuto”.
Gli obiettivi futuri? “A questo punto i primi 300 per metà del prossimo anno, per poter poi cercare di puntare ai 200 più avanti.
 

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