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“L’ex carcere di S. Agata va salvato”

Per il parlamentare bergamasco "la Cooperativa ha pienamente ragione: il degrado della struttura va evitato".

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Dopo l’appello della Cooperativa Città Alta per salvare l’ex carcere di Sant’Agata, risponde per il Popolo della Libertà il parlamentare bergamasco Gregorio Fontana: «La Cooperativa ha pienamente ragione: il degrado della struttura va evitato», dichiara. E prospetta due opzioni per salvare l’ex carcere: «Due sono le strade, ma noi stiamo spingendo su quella maestra – spiega – Bisogna pertanto persuadere la Sovrintendenza a riconsiderare il suo stop, consentendo così di inserire il complesso fra i beni oggetto di intese con gli enti locali grazie al federalismo demaniale».
Più complessa ma ugualmente percorribile la strada della valorizzazione dell’edificio nel caso di reiterato mantenimento dei vincoli storico-artistici, nel caso cioè la Sovrintendenza non dovesse ritornare sui propri passi: «Si tratta di un’ipotesi da valutare in subordine all’altra», chiarisce Fontana.
«La cosa certa è che non è assolutamente accettabile lasciar nel degrado un edificio che è nel cuore di Città Alta: o in un modo o nell’altro va strappato alla rovina – dichiara l’esponente del PDL – Dobbiamo lavorare a fondo sul problema, ma sono sicuro che porteremo a casa il risultato, come abbiamo dimostrato con le caserme, dove in un anno abbiamo sbloccato situazioni ferme da decenni. Ma in questo caso la risposta deve essere molto più veloce e ci impegneremo affinché lo sia».
«Per sciogliere le questioni sul campo occorre organizzare a breve (entro la fine di novembre) una riunione che metta attorno a un tavolo tutti i principali attori del processo: enti locali, Sovrintendenza e il Demanio – anticipa Fontana – L’obiettivo è dare risposte concrete e indicare in maniera chiara la via da seguire».
Fontana non risparmia una stoccata alla sinistra, responsabile di un atteggiamento negativo nei confronti della vendita dei beni del demanio: «C’è stata una campagna assurda sulla fantomatica svendita del Colosseo, che ha scatenato un eccessivo allarmismo che ha spinto la Sovrintendenza ad un eccessivo rigore nel valutare i beni da sdemanializzare».

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Commenti

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  1. Scritto da Alberto

    E chi ha messo in giro le vosi sulla possibile vendita dell’edificio?
    L’attuale amministrazione, ovvero i suoi componenti leghisti troppo scaldati ad introdurre in prebende varie i loro amichetti imprendtori padani.
    L’accordo su S: Agata era di fatto stato raggiunto con il demanio dall’amministrazione Bruni, oggi con la delega al patrimonio in mano a Tentorio e ai lavori pubblici a Saltarelli tutto è andato a rotoli.
    Chi troppo vuole …. Fontana almeno taci.

  2. Scritto da Simone Pegurri

    Ma la delega a città alta non è in mano al consigliere leghista Frosio Roncalli? Non solo non ha fatto nulla, ma oggi si mettte in discussione anche l’accordo su S: Agata. E poi l’UNESCO che ne è stato di quella proposta? Non era un’altra delega del consigliere Frossio Ronacalli?
    Insomma i leghisti si dimostrano per quello che sono ….

  3. Scritto da FrancescoR

    cara redazione di Bergamonews, se ne può sapere di più sulla questione?
    Potete fare qualche indagine per ricostruire lo stato delle cose? chi, fece cosa, quando, perché? una bella inchiesta giornalistica ci starebbe bene.

  4. Scritto da silvio.riva

    Ma dai basta cercare in rete, è soprattutto chiaro chi non ha fatto praticamente nulla, anzi poco e solo disastri: la Lega.