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“Questa Atalanta presuntuosa e arrogante può vanificare la sua superiorità tecnica”

Cesare Malnati analizza questo inizio di stagione dei nerazzurri fatto di prestazioni poco convincenti nonostante una rosa di assoluto livello.

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di Cesare Malnati

La gente dice – papale papale – che l’Atalanta, se non cambia l’allenatore, in serie A non ci va. C’è poco da fare, questa è il giudizio dell’opinione pubblica. Vediamo un po’. In undici giornate (mica poco) la squadra di Colantuono ha messo insieme quanto segue.

IL CAMMINO DELL’ATALANTA FINO AD ORA
A) Tre magre figure a Siena, Novara e Piacenza, quest’ultima contro una formazione in fondo alla cassifica. B) Due pari casalinghi contro Frosinone e Reggina, il primo dei quali, almeno, al cospetto di un avversario a sua volta molto inferiore. C) Zero a zero a Varese, neopromosso, ma c’era il vento. D) Successo in casa col Torino all’ultimo minuto. E) Idem con poco merito con Vicenza e Ascoli, di cui i marchigiani stanno in coda e s’erano presentati a Bergamo pressochè rassegnati in partenza, date le numerosissime assenze. F) In Coppa Italia no comment (flop dell’altro ieri), a meno che non sia da considerarsi soddisfacente il passaggio del primo turno ai danni del Foligno.

UN ORGANICO SUPER
Il tutto con un organico che non si può accettare nemmeno che venga messo in dubbio. La recentissima sconfitta col Livorno, in questa dimensione, è ancor più grave, perchè il confronto fra le due seconde llinee avrebbe dovuto essere a tutto vantaggio dell’Atalanta, che inoltre giocava in casa. Non so come il figlio del presidente, Luca Percassi, abbia potuto commentare: "Una sconfitta che ci può stare".
Il capo d’accusa significa che va condannato Colantuono? Non lo so. Per dire che il tecnico non ci sta capendo niente, bisognerebbe frequentare assiduamente Zingonia e dintorni. Osservo che l’anno scorso sedeva sul banco degl’imputati la società. Oggi, al contrario, si tende a chiamare in causa i giocatori, allora assolti con formula piena. Che cos’è combiato? In realtà, la squadra – in quanto gruppo, allenatore compreso – era la responsabile principale nella passata stagione, lo è oggi. Quanto alla società, servirebbe un supplemento d’inchiesta, ma nel registro degl’indagati i suoi plenipotenziari non possono non essere iscritti. C’è in giro un po’ di sudditanza. Escluso che sia stato sbagliato il mercato (Ardemagni, Pettinari, Basha non possono aver disimparato a giocare, in B), restano da monitorare le mosse della società soprattutto d’ora in poi.

UN’ATALANTA PRESUNTUOSA ED ARROGANTE
Impressione personale è che l’Atalanta abbia giocato sinora in modo vagamente lezioso, presuntuoso e arrogante. Lezioso e presuntuoso: s’era già visto al debutto col Vicenza, poi ho visto i primi venti minuti col Torino e ia fase iniziale con l’Ascoli, quando i nerazzurri potevano concretizzare la loro lampante superiorità con tre gol per volta e invece niente. Arrogante: quella rissa finale, sempre col Torino, derivò da qualche atteggiamento al di sopra delle righe. Con queste prerogative, si può tranquillamente vanificare una superiorità tecnica solare. Avviando un’inchiestina, partirei dalla valutazione appena espressa.
In questo campionato, ci sono alcune formazioni che ruberebbero la categoria, se non fosse che altre società tradizionalmente molto più rappresentative sono fallite. Cito – per averle viste all’opera – il Portogruaro, l’Ascoli in attesa di penalizzazione, il Piacenza, il Cittadella, lo stesso Sassuolo, la ripescata Triestina (otto gol subìti nelle ultime due gare). Ragazzi, ci sono due categorie di differenza. Attenzione, però, perchè il prossimo avversario si chiama Padove, che una sua consistenza ce l’ha (anche se soprattutto in casa, fuori non ha ancora vinto). Ma in questa compagnia cantante, la rosa dell’Atalanta deve assolutamente eccellere.

IL CASO PETTINARI
La prestazione in Coppa Italia di Pettinari ha denotato tutto il disagio del ragazzo. Questo è un esterno che ha senso se punta l’uomo e, una volta superatolo, mette il cross dal fondo. Se non rischia l’uno contro uno, non serve. Per recuperarlo, si deve farlo sentire importante. Altrimenti non si può contare sul suo contributo. C’è un problema di modulo, spetta all’allenatore – la cui applicazione è determinante per gli schemi e il rendimento degli attaccanrti – risolverlo.
Se dovessimo concludere che l’Atalanta è Donidipendente, beh, questo sarebbe un fallimento. Mi spiace che Manfredini – che, da quando se n’è andato Del Neri, ha giocato ben poco – s’infortuni continuamente, tanta sfortuna sta pesando sulla retroguardia. Sono alcune delle problematiche che si notano a occhio nudo dall’esterno. Almeno queste vanno chiarite a breve scadenza, altrimenti – oltre al Siena – ci sono in agguato non tanto il Torino, ma altre squadre nettamente inferiori ma più frsche e motivate (Novara, Reggina, lo stesso Padova, l’ancora imbattuto Empoli, il Livorno e mettiamoci anche il Vicenza).
 

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Commenti

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  1. Scritto da 1907/b

    x1907abc, sei cosi a senso unico che non hai ancora capito che molti la pensano come mè (1907/b the original) ti posso garantire che è il primo e unico commento che ho inviato in questa discussione.

  2. Scritto da Sergio-Svizzera

    Colantuono è una persona risoluta, ma un allenatore insoluto. A Palermo ha fatto flop, a Torino nessuno si è stracciato le vesti quando ha scelto di venire a Bergamo. Forse si è pensato che una buona squadra (la corazzata della B) bastasse a se stessa e non avesse bisogno di un buon allenatore ed è stato un errore. Come è stato un errore concentrare quasi esclusivamente la campagna acquisti sul reparto offensivo, trascurando quello difensivo e oggi ne paghiamo lo scotto.

  3. Scritto da 1907ABC

    tranquillo. non l’ho con te. l’ho con 1907/b che sei ancora tu. e chissà quanti altri nick usi.

  4. Scritto da rf

    per una volta debbo dire che sono pienamente d’accordo con Malnati. Il problema di questa atalanta si chiama proprio presunzione di giocatori molto sopravvalutati e alcuni anche già finiti (non Doni per essere chiari…). Temo che la serie A la vedremo col binocolo quest’anno.

  5. Scritto da aladin

    Il Cola per certi versi (presunzione ,arroganza, scarsa elasticità mentale) ricorda conte. Si dice che le squadre di Cola escono alla distanza ma attenzione perchè tra l’altro non è vero che abbiamo 2 squadre (e dobbiamo ancora puntare su Cristiano).Ma la cosa peggiore è che si sta ricreando un clima per cui: la colpa è di tutti (ergo di nessuno), si comincerà a parlare di annata no per certi giocatori e fatalismo+rassegnazione arriveremo a stento ai play-off. Serve un colpo di frusta immediato.

  6. Scritto da Cirano

    Colantuono è stato accolto col fucile puntato da troppa gente che x motivi vari (personali quali quelli di un noto opinionista o geopolitici quali quelli di molti bergamaschi..) nn lo può vedere. Si dice che sia troppo nervoso ed è vero ma vorrei vedere voi lavorare col fucile puntato addosso! Percassi forse ha sbagliato nel prendere un allenatore inviso alla piazza ma nel momento in cui è arrivato bisognava mettere da parte tutto. Se verrà esonerato (probabile) sarà il 4° allenatore in un anno!

  7. Scritto da walter

    ma non sara’ colpa del tifo tiepido della curva dopo Alzano e i daspo ? Mannaggia, il dodicesimo uomo era cosi’ importante…

  8. Scritto da doll

    @12. Non so a cosa -chi si riferisca tra i detrattori di Colantuono. Ma, mi scusi questo non basta e non giustifica.
    Colantuono dai più è valutato per quello che fa (o non fa).
    Non tiriamo in ballo la storia che lavora male perchè una parte dell’ambiente è ostile.
    E’ lui il primo a dirlo: i fischi ci stanno, sono del gioco, e questo gli fa onore.
    Per altro è (lautamente) pagato, come altri colleghi proprio per queste condizioni di lavoro.

  9. Scritto da digeo

    Caro malnati,scarichiamo sempre le colpe sugli allenatori e mai su società e squadra.Ma questa Ferrari che è l’organico dell’atalanta di quest’anno ha ardemagni come punta di diamante della campagna acquisti?Complimenti, bell’acquisto (e non diciamo che non segna per colpa del modulo di colantuono, perchè tiribocchi segna con tutti i moduli),fatto dalla stessa dirigenza che tiene amoruso in tribuna per mettere in lista dalla bona.Si vede dalla prima partita che amoruso servirebbe!

  10. Scritto da digeo

    E amoruso è ai margini non certo per scelta di colantuono. Per pettinari vale lo stesso discorso di ardemagni; sarà stato forte nel cittadella, qui non ha ancora dimostrato nulla. La partita che ha fatto in coppa legittima pienamente le sue esclusioni in campionato. Attenzione a dare sempre la croce addosso all’allenatore, l’abbiamo fatto anche con conte l’anno scorso, oggi conte è davanti a noi in classifica e qualcuno si sta ricredendo. Abbiamo cambiato 4 allenatori in 20 mesi, basta.

  11. Scritto da W L'ITALIA

    Condivido Malnati,e farei rientrare nei ranghi Amoruso,nella partita di coppa con il Livorno sarebbe servito.

  12. Scritto da forsa ragassi

    Ma chi lo dice poi che questa Atalanta è superiore tecnicamente? Al Novara non è certamente superiore, al Siena idem, non so nemmeno se è superiore all’Albinoleffe

  13. Scritto da 1907ABC

    certo che ti firmi in tanti modi…. 1907/b … odi l’atalanta e tutto quello che accade e che la riguarda ma sei sempre qui a commentare (legittimo)… MA SEI DAVVERO MORBOSO….e inutile.

  14. Scritto da forsa ragassi

    Al2…..1907ABC .Ma con chi ce l’hai?
    Dimenticavo anche l’Empoli è superiore all’Atalanta.

  15. Scritto da forsa ragassi

    al 1907 ABC “QUESTA ATALANTA PRESUNTUOSA E ARROGANTE” se leggi il titolo e capisci il significato della parole…….

  16. Scritto da guido da bg

    Quasi sempre d’accordo con Malnati, parlerei di presunzione e arroganza, oltre che ignoranza del tecnico.
    Mi risulta che Zamparini dopo due giornate liquidò Colantuono con la frase “cambi mestiere”.
    La differenza di caratura tra la rosa dell’Atalanta e quelle delle altre viene vanificata dalla mancanza di gioco.
    L’esempio la coppa Italia, dove anche il Livorno aveva in campo le seconde linee.
    Solo che Pillon ha dato un gioco e quindi le seconde linee sapevano cosa fare.

  17. Scritto da Erminio

    Sono d’accordo con Malnati in particolare su un’osservazione. Perchè quest’anno la colpa è solo dei giocatori? E l’allenatore? E il direttore sportivo? Perchè è chiaro che la campagna acquisti è stata sbagliata ( A BERGAMO SONO RIUSCITI A PRENDERSELA CON OSTI, RICORDIAMOLO) e l’allenatore non è all’altezza. Si fosse chiamato CONTE, o avesse per caso giocato e vinto tutto nella Juve, lo avrebbero già cacciato. Chi? Ovviamente la stampa di potere che è al livello degli ultras.

  18. Scritto da Paolo

    Bella la battuta “a Varese c’era il vento”. Complimenti Cesare. Paolo di Fontanella