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Lavoratori Donora senza certezze e risposte: presidio

Per rivendicare un incontro con il futuro acquirente (che c’è) i lavoratori hanno ricominciato ieri e oggi a presidiare i cancelli.

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I tempi sono stati, per l’ennesima volta, definiti prematuri, eppure la vicenda della Donora dura da troppi anni. La cessione ad un ipotetico imprenditore interessato all’area e allo stabilimento dove la storica azienda metalmeccanica produceva i frigoriferi per il gruppo Candy continua ad essere posticipata e durante l’ultimo incontro di venerdì 22 ottobre negli uffici dell’assessorato provinciale al Lavoro e Formazione l’azienda non ha parlato di date.
Per questo e soprattutto per rivendicare un incontro con il futuro acquirente (che c’è, esiste, lo ha incontrato lunedì l’assessore Zucchi) i lavoratori hanno ricominciato a presidiare i cancelli di via Santissime Irene e Anatolia a Cortenuova.
La Donora è chiusa ormai da metà del 2006, con l’eccezione del magazzino. Il 31 dicembre 2009 si era concluso un periodo di cassa integrazione in deroga. Alla Regione i sindacati avevano chiesto di intervenire per un allungamento della cassa, poi ottenuto con decorrenza dal 1° gennaio. L’ultimo periodo di cassa è finito il 31 agosto scorso.
“Siamo tornati in presidio, giovedì’ dalle ore 6.00 fino alle 17.00, e lo faremo anche oggi, venerdì per tentare di sbloccare una volta per tutte questa situazione in stallo da davvero troppo tempo” ha detto Gian Luigi Belometti della Fiom Cgil di Bergamo. “Il nostro obiettivo è quello di portare al tavolo istituzionale questo imprenditore per capire cosa e quando abbia intenzione di fare sul sito. Si tratta del destino di quasi 150 ex lavoratori che dal 1° settembre si trovano in mobilità. Se occorre tempo per definire l’operazione, chiediamo che venga sospesa la mobilità e che venga riattivata la cassa integrazione in deroga”.
Venerdì scorso 22 ottobre l’ultimo incontro tra azienda e sindacati nella sede dell’assessorato provinciale al Lavoro e Formazione. “Donora si è, però, presentata di nuovo senza l’acquirente e senza novità significative” continua Belometti. “Dunque, senza colui che gestirà il sito in futuro, è impossibile aprire una trattativa sulle condizioni di ricollocamento a cui Donora si era impegnata”.
Le dimensioni in passato:
Per i lavoratori Donora, che nel 2001 erano 600, dopo una serie di riduzioni d’organico il colpo di grazia era arrivato il 22 novembre 2005 quando l’amministratore delegato aveva annunciato l’imminente chiusura dello stabilimento. In quel periodo vi lavoravano in 385. Per tutto il 2006, scioperi, blocchi di autostrade, incontri al Ministero e con le istituzioni locali, proteste allo stadio, ma soprattutto un lunghissimo presidio di quasi tre mesi avevano accompagnato le trattative
 

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Commenti

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  1. Scritto da MHA!

    Ancore li a presidiare? Ancora cassa integrazione? E das de fa e ardas en giro? mia? Lè qutragn ades.