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“Fasulin de l’òc cun le cudeghe”: si mangia

A Pizzighettone c'è la tradizionale sagra gastronomica con i fagioli in scodella e altri piatti dell'inverno.

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Tutto è pronto a Pizzighettone per la 18^ edizione dei ‘Fasulin de l’òc cun le cudeghe’ manifestazione doc con marchio depositato, che anche quest’anno richiameranno in riva all’Adda un pubblico numeroso di visitatori e…buongustai (oltre 12 mila presenze la scorsa edizione, con quasi quattrocento camper da tutta Italia) nei giorni della maratona gastronomica che si svolgerà come tradizione vuole nel weekend delle solennità dei Defunti, da sabato 30 ottobre a lunedì 1° novembre 2010, con orario non stop dalle 11 alle 23. La rassegna è organizzata dal Gruppo Volontari Mura e, come ogni anno, i proventi verranno interamente destinati al proseguo dei lavori di recupero e manutenzione delle mura di Pizzighettone. I suggestivi ambienti che fanno da cornice alla grande degustazione. Le ‘Casematte’ delle mura di Pizzighettone (antichi ambienti a volta di botte, tutti collegati tra loro, tipici della città murata di architettura militare, tra le meglio conservate in alta Italia) tornano infatti a trasformarsi anche quest’anno in una grande osteria di un tempo per la degustazione del piatto tipico locale delle solennità dei Defunti che una volta veniva servito nelle osterie di paese il 2 novembre, periodo che nelle cascine coincideva con l’uccisione del maiale di cui non si buttava nulla, cotiche comprese. I ‘Fasulin’ vengono serviti in fumanti scodelle, proprio come un tempo, accompagnati da pane appena sfornato e dalla mescita di buon vino. Quest’anno ne vengono cucinati (da mamme e nonne del paese) circa 30 quintali (quasi 12 mila porzioni). Una vera e propria maratona gastronomica che vede in campo oltre 300 volontari pizzighettonesi di tutte le età. In tavola oltre al piatto tipico anche altri prodotti tradizionali dell’inverno locale, anche grazie alla collaborazione di prestigiosi partner tecnici: lardo e salame rigorosamente nostrani, gorgonzola, polenta abbrustolita, raspadùra (soffici nuvole di formaggio ‘raschiate’ da una forma di Grana Padano giovane), Provolone Valpadana Dop con Mostarda Cremona e il dolce tipico della festa, la Torta rustica dei morti (ricetta esclusiva). All’interno della suggestiva cortina muraria, allestita con tavoloni e panche in legno e con ambienti riscaldati da grandi camini d’epoca a legna, sono 700 i posti a sedere (non si accettano prenotazioni). Anche quest’anno nei tre giorni di festa si confermano: accoglienza di camperisti con pacchetti dedicati; servizio gratuito di Baby Club per bambini curato da personale specializzato con giochi e animazione; visite guidate alla scoperta di Pizzighettone Città Murata di Lombardia e ai Musei ‘Arti e Mestieri di una Volta’ e ‘Delle Prigioni’.

 

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