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Poliambulatorio, il trasferimento ?? inevitabile

Il direttore generale dell???azienda ospedaliera Ercole, ha risposto con un secco ???no??? alla proposta del Comune di far ospitare il poliambulatorio al policlinico.

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Sembra che il trasferimento dell’ambulatorio di Ponte San Pietro a Brembate Sopra sia inevitabile. Almeno secondo le parole del direttore generale dell’azienda ospedaliera di Treviglio Cesare Ercole, che ha risposto con un secco “no” alla proposta del Comune di Ponte di far ospitare il poliambulatorio al policlinico San Marco. Una possibilità che aveva convinto l’amministrazione, i sindaci dell’Isola contrari al trasferimento e anche i sindacati. La soluzione sarebbe stata temporanea, in attesa della realizzazione di una nuova struttura sempre sul territorio del Comune di Ponte San Pietro. Ercole sostiene che un’azienda pubblica non può svolgere i propri servizi all’interno di una privata e che una soluzione di questo genere non potrebbe essere temporanea.

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Commenti

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  1. Scritto da padre di famiglia

    alboriv dice tante cose vere ma dovrebbe ricordarsi che l’affitto a brembate costerà 50.000 euro l’anno , cifra che basterbbe a coprire abbondantemente un mutuo (fino ad 800.000 euro) per sistemare la struttura di Ponte di loro proprietà e facendo di conseguenza aumentare la patrimonialità dell’AO di treviglio .Ercole la racconti giusta la verità è un’altra.

  2. Scritto da alboriv

    a pierangelo
    Bisognerebbe chiedere al D.G. se spostare per spostare non sarebbe stato opportuno spostare la struttura a Bonate Sotto concentrando tutti i servizi aziendali , l’azienda consortile dell’isola, la guardia medica e dove ci sono locali inutilizzati.

  3. Scritto da pg

    provate a chiedere all’agenzia delle dogane che si è spostata a Levate se è in una struttura pubblica o privata… veramente giochini di bassa Lega…

  4. Scritto da Pierangelo

    Ma il direttore Ercole dovrebbe spiegarci e motivarci il metodo adottato. Certo che è facile fare prima tutto all’oscuro, prepararsi una soluzione e poi dire agli altri ignari (e trattati da fessi!) che in pochi giorni ne cercano altre PER NON PENALIZZARE I CITTADINI che una o l’altra soluzione non va bene. Complimenti comunque per la trasparenza! Da vantarsene!

  5. Scritto da alboriv

    Tutto questo trambusto per difendere un servizio scadente, incompleto, come strutturato di scarsa utilità che serve solo per polemiche politico amministrative. Il comune di Ponte giustamente non può e non vuole mettere fondi in una struttura non sua e l’Azienda ospedaliera di Treviglio non vuole investire in una struttura che per lei è solo una palla al piede. Mettere poi questo servizio pubblico in una struttura privata teoricamente sua concorrente è demenziale.

  6. Scritto da alboriv

    Tutto questo nasce daquando la regione Lombardia ha definito i compiti dalle Asl e della Aziende ospedaliere affidando l’ambulatorio di Ponte all’azienda ospedaliera di Treviglio. Quale sia la razionalità di questa scelta è difficile da comprendere (Favorire la struttura privata, nessuna azienda voleva questa sede, scarsa razionalità dei politici,ecc) sta di fatto che per Treviglio non porta nessun vantaggio in fatto di ricoveri, esami clinico strumentale, in sostanza economici.

  7. Scritto da alboriv

    A mio avviso la soluzione del problema potrebbe essere di affidare questa struttura alle aziende ospedaliere di Bergamo o di Seriate che potrebbero essere maggiormente incentivate a migliorare l’adeguatezza della struttura e del servizio ( favorite anche dalla vicinanza delle loro strutture ospedaliere e per dare una vera alternativa alle strutture private).