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Pd: “Perso pi?? di un anno per le spaccature in Giunta”

Pubblichiamo il comunicato del capogruppo del Pd Elena Carnevali in merito alla vicenda della Filati Lastex di Redona.

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Pubblichiamo il comunicato del capogruppo del Pd Elena Carnevali in merito alla vicenda della Filati Lastex di Redona.

Sull’epilogo definitivo della Filati Lastex i dubbi nascono spontanei: è vero che c’era divisione all’interno della coalizione Lega e PDL? Il problema era non spaccare la maggioranza su un voto in consiglio comunale all’ordine del giorno del centro sinistra, che da tempo ha messo in evidenza l’impasse che da un anno e mezzo condizionava il proseguimento di un’opera (a carico di operatori del privato sociale) per realizzare un nido atteso da decenni ed una comunità alloggio disabili di cui la città è totalmente sguarnita?
La risposta è sì in tutte due i casi. Se si fosse trattato soltanto di problemi “tecnico-burocratici”, non sarebbe stato necessario attendere un anno e mezzo per risolverli: bastavano poche ore (dodici, come è avvenuto) . Non ha retto nemmeno la giustificazione del sindaco, che riteneva l’indirizzo del consiglio comunale a proseguire nella sottoscrizione della convenzione una condizione di debolezza nel confronto con l’operatore . Anche questa affermazione è stata smentita: il problema era non uscire divisi nel centro destra.
Non possiamo che essere soddisfatti della decisione presa: il movimento di allarme e di forte preoccupazione che si era creato all’interno del quartiere di Redona e dell’associazionismo famigliare ha visto una forte compattezza e determinazione a voler chiedere di proseguire senza indugi. Un insegnamento, se così si può chiamare, si può trarre da questa vicenda: si è perso tempo, un sacco di tempo che ora è necessario recuperare. Dentro questa Giunta qualcuno era affascinato dall’idea di trovare soluzioni alternative (compresa l’acquisizione dell’area da parte di un costruttore privato, non certo per realizzare servizi per la comunità) e non caricare i bilanci degli assessorati. Non si poteva che proseguire, non solo perché sono state fatte due gare pubbliche – con i risvolti legali che avrebbe comportato fare un passo indietro – ma soprattutto perché questi servizi servono, sono necessari e costeranno meno rispetto ad una gestione diretta, pur mantenendosi all’interno delle “direttive” del Comune. E visto che non ci sono molte risorse per fare opere pubbliche e che il trend di questa giunta è ai minimi storici, aveva senso rinunciare ad un opera in Project Financing?

Ora avanti tutta per consentire a molte famiglie del quartiere e non solo di avere un posto al nido e dare certezza alle famiglie di disabili al problema del “il dopo di noi” .

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