BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Ancora! Non chiamiamola fatalità“

Giovedì 8 ore di sciopero alla Odl di Brembate Sopra. Cgil, Cisl e Uil dichiarano che "qualcosa non funziona più nel sistema sicurezza che avevamo faticosamente costruito nel tempo".

Più informazioni su

Mentre la Fim Cisl di Ponte San Pietro esprime cordoglio per la scomparsa diEnrico Villa, morto folgorato alla Odl di Brembate Sopra,proclama per giovedì 28 ottobre 8 ore di sciopero, la Fiom Cgil oltre a condividere tutte le iniziative di protesta e sensibilizzazione che verranno organizzate alla ODL si costituirà parte civile, come si legge in un comunicato stampa.

Cgil, Cisl e Uil si vedono intanto "costrette" all’ennesimo comunicato per via di gravissimi infortuni: "qualcosa non funziona più nel sistema sicurezza che avevamo faticosamente costruito nel tempo". Il comunicato stampa:

"Ancora due gravissimi infortuni sul lavoro, di cui uno mortale, ed ancora un nostro comunicato di ferma condanna! Un operaio di 47 anni, della ditta ODL di Brembate Sopra, è rimasto folgorato mentre riparava un macchinario. Un altro operaio, di soli 23 anni, è invece in gravi condizioni dopo essere caduto dal tetto mentre stava lavorando alla sostituzione del tetto di un capannone di proprietà della Copici di Levate. Ancora una caduta dall’alto!
Cosa sta accadendo? Una impressionante catena di infortuni gravissimi, alcuni mortali, negli ultimi mesi non si spiega; o meglio non si può certamente spiegare invocando la fatalità. Qualche cosa non funziona più nel sistema sicurezza che avevamo faticosamente costruito nel tempo. In occasione dell’incontro del Tavolo Legalità e Sicurezza, da noi richiesto e convocato il giorno 8 novembre, si dovrà ripartire da una ben precisa assunzione di responsabilità da parte di tutti i soggetti in causa perché bisogna porre immediatamente fine a questa inquietante sequenza di infortuni. L’ultima cosa che desideriamo è che, questo tipo di comunicati, diventi un bollettino settimanale.

per la Cgil Bergamo Luciana Fratus 
per la Cisl Bergamo Pierangelo Mariani
per la Uil Bergamo Amerigo Cortinovis

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Che c'azzecca

    @9 CISL
    Che c’azzecca la tensione ideologica con il pressapochismo di certi lavoratori nel curare la propria sicurezza?
    Nei cantieri se ne vedono di tutti i colori, e non certo perche il cosidetto PADRONE obbliga dall’astenersi dalla sicurezza per speculare: in che cosa poi, visto che se succede qualcosa la colpa è sempre del PADRONE. E via con un bello sciopero.
    Di addormentati e superficiali nel lavoro ne troviamo tanti: seguirli tutti come bambini dell’asilo francamente è impossibile.

  2. Scritto da MP Segreteria Cisl

    … (è rimasto fuori un pezzo) … In uno dei casi recenti di caduta dall’alto il lavoratore era sprovvisto di mezzi di ancoraggio non presenti neppure sul furgone della ditta … quindi!!!! In questo caso la responsabilità di chi è? del lavoratore? o della ditta? O di entrambi? Aggiungo che non sempre il lavoratore è nelle condizioni di forza per imporre alcun chè, neppure che si rispettino le normative: classico è l’esempio dei lavoratori precari, ma pure nei casi di appalto non si scherza.

  3. Scritto da Apo

    corso sul muletto solo teoria 4 ore di parole 100 euro
    verifica le vibrazioni per 5 ore di utlizzo del muletto…600 euro
    prova fonometrica a 75 db…1500 euro
    verifica stress visivo video centinaia di euro
    verifica dello stress…migliaia di euro
    …fa niente se poi un lavoratore sta: in auto 40 ore, va in discoteca a 100db, sta divorziando dalla moglie o a perso il sonno per il cane del vicino o giocando alla playstation…ragazzi se questa è sicurezza!!! Solo teoria. firme. e niente pratica!

  4. Scritto da M.B.

    @5responsabile della sicurezza. DA QUELLO CHE SCRIVE CI CREDO AL 100 % CHE LEI E’ RESPONSABILE DELLA SICUREZZA IN QUANTO NON HA CAPITO NIENTE DI SICUREZZA : LA LEGGE DICE CHIARAMENTE CHE BISOGNA RICORRERE AI DPI QUANDO NON C’E’ NESSUNA ALTRA SOLUZIONE PRATICABILE, PER VOI INVECE LA SICUREZZA SONO SOLO I DPI, PER FORZA COSTANO MENO ED INOLTRE ORGANIZZARE IL LAVORO NECESSITA DI INTELLIGENZA COSA DI CUI SCARSEGGIATE.

  5. Scritto da M.B.

    @1. La colpa. 1Dati INAIL di 2 anni fà, il 95 % degli infortuni non è imputabile a chi lo subisce, la responsabilità principale è dei padroni, dei preposti, ect., come lo sarai tu di sicuro, a meno chè non sei un adoratore di Tremonti ” La sicurezza è un lusso che non possiamo permetterci ” , ad ogni modo il lavoratore anche se sbaglia paga con la sua vita, mentre i padroni, aldilà di una piccola multa IN GALERA NON CI FINISCONO MAI, NON CE NE E’ UNO IN ITALIA IN CARCERE PERCHE’ RESPONSABILE DI

  6. Scritto da M.B.

    2. DI UN INFORTUNIO MORTALE, AL MASSSIMO SI PRENDONO 2 O 3 MESI CHE NON SCONTANO MAI. E POI AGGIUNGO WWW LO SCIOPERO, SI DOVREBBE FARE IN TUTTA LA PROVINCIA E NON SOLO IN QUELLA AZIENDA. Purtroppo sino a quando in Italia ci sarà gente come tè noi lavoratori dipendenti continueremo a morire. Vergognati di quello che hai scritto, basta pensare che i padroni hanno sempre ragione, BISOGNA CAMBIARE LA CULTURA DEL LAVORO CHE DEVE ESSERE BASATA SUL RISPETTO DELLA VITA E NON SUL PROFITTO A TUTTI I COSTI

  7. Scritto da il giudice

    Togliamo i sindacati ed il mondo del lavoro ripartirà alle grande, gli operai si sanno difendere benissimo da soli, e gratis !!
    Ste sindacalisti, sempre a parlare ma mai a lavorare, come i sacerdoti cattolici.

  8. Scritto da Che c'azzecca

    @12 segreteria CISL
    Ma il furgone la caricato la ditta o l’operaio? Magari salta fuori che le cinghie l’operaio le ha dimenticate in sede.
    Smettetela di generalizzare con casi singoli, che pur succedono, e se succedono che credete di risolverli con degli scioperi? Va be che è il vostro mestiere.

  9. Scritto da INTELLIGENZA

    @13
    L’intelligenza serve principalmente a chi lavora, che magari, mentre lavora pensa ad altro, e succedono gli incidenti. Non serve certo di più ai responsabili della sicurezza, che altro non fanno di raccomandare all’uso dei dispositivi.

  10. Scritto da responsabile della sicurezza

    @13 mi spiace molto dover rilevare che è lei che non sa come si applica la sicurezza in un cantiere! se non ha esperienza, si astenga da fare critiche inutili. Mi dica, nel caso dell’utilizzo di una sega circolare oltre ad avere l’apparecchiatura conforme , qual’è l’unico modo per evitare le amputazioni se non l’utilizzo di dpi? Per i lavori in quota oltre i parapetti (che sono obbligatori!) quale mezzo migliore del dissipatore di energia? se trova altre soluzioni per la sicurezza la assumo!!!!

  11. Scritto da responsabile della sicurezza

    @2 e 3 . Premesso che le aziende che non forniscono i dpi sono da punire, io penso che @1 abbia ragione, troppe volte quando vado in cantiere devo richiamare gli operai delle imprese minacciando persino di rescindere il contratto a causa della scarsa sicurezza! i guanti li hanno in tasca e non li usano, i caschetti restano sui furgoni, entro in cantiere e ci sono bottiglie di birra vuote e gli operai che fanno gli equilibristi sui ponteggi con alcool in corpo…

  12. Scritto da La colpa

    Qui da curare prima di tutto sono quei lavoratori che vivono col complesso ottocentesco del PADRONE.
    Chi ha questi complessi ha mentalità da schiavo e quindi ragiona sempre con la mentalità dello schiavo. Si evolvi.
    Io mi rifiuto di fare un lavoro se non sono nelle condizioni di massima sicurezza per la mia incolumità. Non esiste PADRONE al mondo che mi impedisce di usare mezzi atti a tutelare la mia sicurezza.
    Il resto sono balle di chi ha la mentalità dello schiavo.
    Lavoratori: ragionate

  13. Scritto da responsabile sicurezza 2

    @5
    Per la maggior parte dei casi questa è la sacrosanta verità
    Ho provveduto anch’io a comminare una sanzione ad un operaio che si rifiutava ad usare il caschetto e … apriti cielo.

  14. Scritto da Sindacati responsabili della sicurezza

    Perchè i sindacati non organizzano persone preposte nei cantieri a fare i responsabili della sicurezza?
    Sarebbe comunque un affare per loro, e noi ci faremmo delle grasse risate vederli rincorrere i loro iscritti pregando in ginocchio … metti il cashetto … metti i guanti … allacciati la cintura … metti gli occhiali … non bere la birra … ecc. ecc.
    Comodo adesso strumentalizzare quando succede una disgrazia. Ma al 90 % il responsabile è sempre il lavoratore, altro che il PADRONE!

  15. Scritto da MP Segreteria Cisl

    Se carichiamo eccessivamente di tensioni ideologiche il tema non facciamo certamente un utile servizio alla sicurezza. E neppure dimostriamo un granchè di rispetto per chi ha perso la vita.
    E’ sicuramente vero che alcune volte sono gli stessi lavoratori che non usano i dispositivi di protezione previsti. E’ però altrettanto vero che molto più spesso l’azienda non fa tutto quello che potrebbe fare. In uno dei casi recenti di caduta dall’alto ancora al vaglio delle autorità il lavoratore ….

  16. Scritto da La colpa

    Non si parla mai di assunzione di responsabilità da chi subisce l’incidente. Possibile che non ci sia mai negligenza da parte dell’infortunato? Eè sempre colpa di altri? Se qualcuno mi da un martello e me lo picchi sulle dita è SEMPRE colpa di altri? E poi questa becera strumentalizzazione dei sindacati con le loro ridicole ore di sciopero. Se un operatore non utilizza i mezzi di sicurezza messi a disposizione, che colpa ne hanno gli altri?
    Ci sono migliaia di casi in cui non usano protezioni.