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Tagli sul sociale, i Comuni non ci stanno fotogallery

A rischio nel 2011 il fondo per le autosufficienze e le politiche sociali. La conferenza dei sindaci: "Non disponibili ad altri ridimensionamenti. Servono sperimentazioni".

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"Più soldi a favore del territorio per il sociale": è quel che chiede la Conferenza dei sindaci bergamaschi, riunitasi oggi all’ex borsa Merci di via Petrarca. La richiesta di più fondi da parte della Conferenza, che nell’ambito socio sanitario rappresenta tutti i Comuni, passa attraverso un "Patto per Bergamo", da presentare in Regione, che coinvolga Asl, Comuni e aziende ospedaliere, per rafforzare il territorio "messo sempre più a dura prova dalla carenza di fondi pubblici".
Il documento approvato dai sindaci bergamaschi prende atto di ipotesi non proprio positive per il prossimo futuro: il mancato finanziamento dell’attuale Fondo per le non autosufficienze per il 2011 e un ridimensionamento del Fondo nazionale Politiche sociali. "I contributi nazionali e regionali rappresentano già una fonte marginale di copertura della spesa sociale. Negli anni, infatti, a fronte di un sempre maggior riduzione delle risorse nazionali e regionali, sono state le Amministrazioni locali ad aver speso sempre più per il settore sociale".
Ne è prova il fatto che nel 2009 la spesa per i servizi sociali è stata sostenuta per la maggior parte (67%) dalle Amministrazioni comunali. E allora i sindaci riuniti nella Conferenza presieduta da Leonio Callioni sono usciti dal loro incontro con due proposte: dirottare almeno una parte del Fondo sanitario regionale al settore socio sanitario, in favore quindi di strutture che stanno sul territorio, come le Case di riposo, i centri diurni; creare mini strutture ospedaliere (low care), con costi giornalieri di degenza pari alla metà di un posto letto d’ospedale, per risparmiare sulle risorse del sistema sanitario.

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Commenti

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  1. Scritto da berry

    ma il mitico filotto comune-provincia-regione-stato ? tutti dello stesso partito? Che dovevano portare a bergamo l’oro colato? eppure i soldi per il ponte sullo stretto li hanno trovati, o sbaglio?

  2. Scritto da sandro

    i sindaci si devono svegliare. sapevano dall’inizio che il Governo è quello che è, sono spalleggiati per ottenere la seggiola e poi frignano. questo vale anche per i cittadini, che votano delle capre e poi si aspettano che i servizi funzionano. ogni cosa “costa” anche la pagliacciata fatta dal Bossi imboccato dall’altra sua collega, chiaramente ciò comporta un taglio da qualche altra parte. ma ci arrivate o no?

  3. Scritto da morlacchi egidio

    bravi tagliamo di qua per dare di là, comunque in questio paese almeno qualcuno fa proposte

  4. Scritto da Frù Frù

    @2 marilena hai notato come prima fosse colpa di Prodi anche una giornata di pioggia (mortadelle , facce da maiale, mutandine con effige ecc ecc ecc) e adesso ogni nefandezza abbia responsabilità eteree ? Dal patto di stabilità alla sicurezza, dagli stupri ai furti, dalle tasse ai balzelli alternativi, dal nr degli immigrati ai tagli . Tutto è molto peggio di prima, il governo prodi-Dalema sembra l’età dell’oro al confronto , eppure tutto è più frù frù , vuoi mettere ?

  5. Scritto da w la lega

    ghe pensi mi.
    perchè i comuni reclamano? ripeto
    GHE PENSI MI

  6. Scritto da marilena

    appunto, perchè questi sindaci reclamano quando la maggior parte di loro sta con chi è al governo? E’ vergognoso ciò che sta accadendo, i più deboli pagheranno(anziani, disabili, bambini) e poi fanno finta di istituire borse di studio per le migliori tesi di laurea sul sociale. Quanta ipocrisia!