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Residenza agli immigrati, ritirata l’ordinanza

Il sindaco Diego Binelle ha ritirato l'ordinanza che introduceva nuovi criteri per concedere la residenza agli extracomunitari. Ad aprile Cisl, Asgi e Comunità Ruha avevano fatto ricorso.

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Prima l’ordinanza sulla residenza agli extracomunitari, poi la sua revoca. A Telgate, il sindaco leghista Diego Binelle, ha ritirato l’ordinanza con i nuovi criteri – ovvero reddito minimo, carta di soggiorno e verifica degli alloggi – per concedere la residenza agli extracomunitari.
Motivo? “Per non gravare l’ente – così si legge nel testo – di un procedimento giudiziario che potrebbe comportare spese a carico del bilancio comunale”.
Tutto ha inizio nello scorso febbraio quando viene emanata l’ordinanza che introduceva nuovi criteri per la richiesta di residenza. Subito Anolf Cisl (Associazione nazionale oltre le frontiere), Asgi (Associazione studi giuridici sull’immigrazione) e comunità Immigrati Ruah avevano fatto ricorso contro il Comune e secondo loro il ritiro dell’ordinanza è solo dovuto al fatto che per evitare eventuali rischi di attingere alle casse comunali per proseguire con un provvedimento che potrebbe essere giudicato illegittimo, il sindaco ha deciso di ritirare l’ordinanza.
Ad aprile  le associazioni avevano inviato una lettera al sindaco Binelle che evidenziava come l’ordinanza violasse alcuni principi. Ordinanza che, però, secondo il sindaco non aveva suscitato alcuna posizione da parte della prefettura e dopo la lettera inviata dalle associazioni, il sindaco aveva richiesto anche un parere al ministero dell’Interno che finora non si è pronunciato. Per questo, l’ordinanza è stata ritirata.
E ora a Telgate attendono la risposta del magistrato. Anche se, secondo il sindaco, probabilmente c’è stato un errore di nel riportare il titolo necessario richiesto alla concessione della residenza, ovvero non la carta di soggiorno ma il permesso di soggiorno. Intanto però la questione è finita in tribunale: l’udienza è stata rinviata al 9 novembre.

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Commenti

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  1. Scritto da Valerio M.

    ai ai ai ai il ministero non ha risposto, cioè maroni? uno della lega? qua si butta male avv.binelle con lo studio in centro telgate…

  2. Scritto da anti-luisa

    @ Luisa: tanti voti li ha avuti anche il fascismo. Non per questo aveva ragione. La maggioranza non produce solo il giusto, a volte è “pecoraneria”. Avanti gente nel gregge c’è sempre posto

  3. Scritto da luisa

    Sig. Carmelo “solo per cortesia Sig.” se come dice lei le amministrazioni leghiste sono ignoranti non avrebbero ricevuto così tanti voti in questi annni da parte dei cittadini stanchi di questi immigrati che vengono nel nostro paese e pensano di fare il bello e cattivo tempo quando e come vogliono, forse lo potevano fare quando ad amministrare erano partiti di “colore rosso” nascosti da fantomatiche liste civiche. Le farneticherie leghiste come le chiama lei stanno dando un senso ai nostri paesi

  4. Scritto da me

    uè cammelino fai ubbravo è ….

  5. Scritto da silvia

    i signori leghisti rappresentano quello che siamo: un popolo ignorante, con poca memoria, pronti a farci deridere dal mondo.

  6. Scritto da carmelo

    Sig.a Luisa 6, “senza cortesia” la legge dello stato Italiano richiede l’obbligo del permesso di soggiorno, non della carta di soggiorno. Gli uffici competenti le possono spiegare la differenza tra i 2 documenti. Se una ordinanza del Comune ignora ciò, a mio parere è ORDINANZA IGNORANTE, come considero ignorante della legge in vigore chi sostiene queste posizioni. Il sindaco non è Legislatore in Italia… spara un’ordinanza, poi si nasconde… coraggioso

  7. Scritto da Residente

    Esatto dovrebbe essere la regola…è inutile ospitare persone che arrivano da altri stati quando non gli si può garantire un’indipendenza economica e non si riesce ad aiutare adeguatamente nemmeno quelli che ci sono già.

  8. Scritto da Andrea

    Sono totalmente d’accordo con i commenti precedenti. Ma cosa vogliono queste associazioni? Come la mettiamo con i costi che queste persone comportano per la collettività, a maggior ragione nell’attuale momento di crisi? Chi richiede gli immigrati, provi a sopportarne il costo (per casa, assistenza, servizi ecc. ecc.) poi vediamo se li chiederà ancora… Non è un fatto di razzismo: bisogna capire fino a che punto il fenomeno può essere gestito e sopportato socialmente e quando invece va frenato.

  9. Scritto da luisa

    MI sembra che il sindaco Binelle non chieda la luna a queste persone ma solo dei requisiti minimi e indispensabili se vogliono stare nel nostro PAESE . Binelle non mollare

  10. Scritto da Angel

    Siamo proprio il paese della banane.
    Non c’è assolutamente nulla di sbagliato in un’ordinanza del genere, anzi dovrebbe essere la regola di ogni comune.

  11. Scritto da carmelo

    L’ignoranza delle amministrazioni leghiste è senza limiti, come i commenti 1,2,3: Tutti ignorano la differenza tra permesso di soggiorno e carta di soggiorno: il permesso di soggiorno è un requisito sufficiente per la residenza. La carta di soggiorno è un di più. A questo sindaco nessuno spiega le leggi italiane? Sa solo le farneticazioni leghiste?