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Per la sicurezza più premi che sanzioni

Incontro Confindustria con Judith Komaki, a chiusura del master per professionalizzare i manager della sicurezza.

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Agire sui comportamenti per accrescere la sicurezza in azienda è possibile e dà buoni risultati, ma bisogna far prevalere i premi alle sanzioni. Lo assicurano gli esperti chiamati da Confindustria Bergamo che hanno tenuto martedì nella sede dell’associazione un incontro rivolto soprattutto a manager e tecnici della sicurezza. L’incontro segue un “master” lanciato da Confindustria Bergamo, prima a livello italiano, per professionalizzare i safety managers delle aziende associate nella psicologia comportamentale della sicurezza, con particolare attenzione alle tecniche di B-BS (Behavior-Based Safety), avvalendosi del supporto scientifico di A.A.R.B.A., la società scientifica italiana che ha introdotto e diffuso la B-BS nel nostro paese. Protagonista dell’incontro Judith Komaki, ideatrice del protocollo B-BS nei primi anni ’70, e docente al Baruch College dell’Università di New York. Judity Komaki ha svolto molti lavori per verificare statisticamente l’influenza di diversi stili manageriali sull’andamento dell’azienda, approfondendo poi anche gli aspetti legati alla sicurezza ed ha poi applicato questi studi mettendo a punto le tecniche B-BS che smantellano i sistemi tradizionali fatti di sanzioni e ammonimenti, spesso non efficaci, e individuano rinforzi positivi per i comportamenti virtuosi.
Judith Komaki è stata introdotta da Fabio Tosolin, presidente di A.A.R.B.A e docente al Politecnico di Milano. “Non è facile premiare i comportamenti – ha sottolineato Tosolin – ma ci sono ormai numerosi casi concreti, anche in Italia, che dimostrano con dati alla mano l’efficacia di queste tecniche”.
 

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