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Monta lo “sciopero della gita” “Docenti, ragazzi, genitori: spiegatemi cosa sta succedendo”

La mamma di uno studente scrive a Bergamonews per chiedere di aprire un confronto sulla protesta degli insegnanti che si manifesta nel non partecipare più alle gite.

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Gentile Direttore,
credo che l’iniziativa intrapresa dai docenti di molti Istituti anche della nostra città, sia degna di attenzione. Perché coinvolge migliaia di ragazzi, perché li tocca profondamente, perché è il segno del forte disagio che sta vivendo la nostra scuola pubblica.
Il suo giornale ha, a mio avviso, un gran pregio: dare ai suoi lettori la possibilità di discutere e confrontarsi (a volte in modo un po’ forte e/o qualunquistico, ma insomma), anche se in una  sede non  “ufficiale”. Mi piacerebbe poter capire meglio, ascoltare i docenti che vi intervengono, gli studenti e i genitori( me compresa), insomma i protagonisti diretti e indiretti. Per questo motivo, se lo ritiene opportuno,  le chiedo di riportare la questione all’attenzione del suo giornale. 
Buona giornata e buon lavoro

Una genitrice

Cogliamo volentieri il suo invito. Pubblichiamo vecchie e nuove (quelle degli istituti di Caravaggio e di Treviglio) prese di posizione degli insegnanti e invitiamo tutti i protagonisti del mondo della scuola a dirci la loro opinione. In assoluta libertà, come si usa sul nostro giornale. Grazie

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Commenti

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  1. Scritto da DANIELA

    http://www.ecodibergamo.it/stories/Cronaca/165167_gite_low-cost_in_terra_santa_per_le_scuole_bergamasche/
    La posizione e le iniziative dell’Uffico Scolastico …e della curia.
    Perchè in Terra Santa (ben venga per Carità) si e al Partenone no? Come aggirare l’ostacolo

  2. Scritto da daniela

    Alla Direzione di Bgnews: data l’importanza della presa di posizione dell’Ufficio Scolastico, che scombina le carte all’iniziativa intrapresa dai docenti…perchè ri-togliere l’argomento da quelli evidenziati in “prima Pagina”?…con tutto il rispetto, ‘chè non sono del mestiere, ma non capisco.

  3. Scritto da mirko

    ma mettiamo anche che i ragazzi, tra una visita ad un museo e l’altra si divertano anche con dei compagni con cui passa più tempo che con i genitori, che male ci sarebbe? spesso queste gite sono anche un momento di stacco dai genitori e vedere il mondo esterno cmq vicino a persone fidate. e poi ci si chiede come mai ci sono trentenni che hanno paura ad andare a vivere da soli…

  4. Scritto da prof.acerbis

    scusi Sig. Moro… ma cosa ne sa di quello che è la mia professione… è forse il mio dirigente scolastico lei? Ma guarda cosa devo leggere. Ah ora capisco certi allievi, con genitori del genere… Io infatti sono una che non le organizza mai… Fanno perdere troppo tempo. Meglio le uscite didattiche in azienda.

  5. Scritto da moro

    prof.acerbis,
    invece di perdere tempo ad intervenire sui blog, faccia la sua professione e vedrà che ne usciranno alunni preparati….altro che gite scolastiche!

  6. Scritto da prof.acerbis

    per Roberto… guardi che organizzare un viaggio NON fa parte degli obblighi di un insegnante che già si smazza alla grande in classe e fuori. Ecco perchè blocchiamo le attività facoltative.. non ci permetteremmo mai di bloccare la didattica currcolare o di correggere le verifiche. ero’ sembra che il blocco dei viaggi d’istruzione stia alzando un polverone piu’ denso rispetto agli scioperi, dove gli unici a rimetterci saimo noi che li facciamo e stop

  7. Scritto da prof.acerbis

    concordo con edoardo 18. Sembra che tutto concorra a favorire la scuola privata… quando uno Stato agisce in questo modo vuol dire che sta favorendo una casta, oppure vuole seminare e far screscere un popolo di pecoroni che tra un grande fratello e un amici di Maria pensa di aggistare tutto. I romani avevano pane e circo (traduzione vaccina)… noi invece abbiamo tette e culi (alla vaccinara). Il problema è che gli adolescenti seguono di piu’ questa m…. fritta che le lezioni!!

  8. Scritto da prof.acerbis

    per Steffo… si anch’io ero al liceo negli anni 80. Per alcuni prof. era una missione per altri una missione punitiva… non credo nei missionari… alla fine hanno sempre un doppio fine. I docenti sono professionisti e come per utti i professionisti ci sono quelli bravi e quelli incapaci… purtroppo nella scuola siamo considerati tutti falliti e incapaci a partire dagli alunni che pensano che laureati che guadagnano cosi’ poco siano falliti. Saro’ anche fallita, ma almeno non sfrutto la gente

  9. Scritto da corti-novis

    aldo non sono un professore ma conosco la scuola, probabilmente non lavori sulle persone ma produci cose materiali. La cultura è come quella cosa che tu produci .. la devi curare se vuoi venderla e noi dobbiamo curare i ragazzi perchè si spendano bene nella società e diventino degli “uomini e donne” CHE POI LORO INSEGNINO AD ALTRI, quando ti senti a prescindere che sei un lazzarone ed altro efai come te di cambiare lavoro.. vuol dire che qualcuno con te ha sbagliato.. ed insegni sbagliando

  10. Scritto da lisa 64

    l’anno scorso nella claase di mia figlia sono andati in inghilterra
    1 settimana per il costo di 600.00 euro piu’ gli extra.
    alcune famiglie hanno dovuto rinunciare (e’ mezzo stipendio di quelli
    buoni) alcuni ragazzi hanno detto grazie ma con questi soldi
    facciamo la patente
    non si esagera con le gite ? l’altro mio figlio in prima media e’ andato a Montecarlo (citta’ notoriamente artistica)

  11. Scritto da mariateresa

    Il problema non è gita si gita no, e non è neppure la visione qualunquista che vede gli insegnanti come “rubastipendipagatidame”. Da genitore ho “lavorato” con loro in Consiglio di Istituto per anni e posso dire che la stragrande maggioranza degli insegnanti lavora sodo anche oltre le classiche ore di scuola. Il problema è che si vuole smantellare la scuola pubblica, e produrre studenti, e poi persone, di serie A e di serie B, tutto qua. Tra poco ci sarà bisogno di un novello Don Milani…..

  12. Scritto da MAMMA72

    X INTERVENTO 20 – CHI PAGA
    NELLA SCUOLA DOVE VANNO LE MIE FIGLIE C’E’ UNA QUOTA CHE PAGANO I GENITORI

  13. Scritto da c.a.

    x intervento 20 – CHI PAGA
    ma mentre i ns. figli sono a “spasso” il suo che si ritrova in classe da solo secondo lei studia? io ho i mei dubbi…. e magari x quel giorno o giorni non va’ neanche a scuola…….!

  14. Scritto da prof

    Mi complimento con mariateresa 25. Ottima sintesi.
    Quando lo capiranno anche quelli che si scagliano contro i lavoratori pubblici “tutti nullafacenti”, sarà tardi.
    Tranquilli, chi ha tanti soldi si arrangia, chi credeva di avere nella scuola e nello studio un vero ascensore sociale, come dice il ministro, si sentirà beffato.
    Amaramente.
    Altro che gite. Le gite si stanno dimostrano preziose molto più di ogni altro sciopero.

  15. Scritto da Marilisa Zappella

    Incontro comitati genitori: i titoli giornalistici mostrano solo la punta del problema e nemmeno la più significativa.
    Abbiamo una scuola superiore in sofferenza, carica di problemi che lì arrivano al pettine. Ha responsabilità formative fortissime che molti le delegano anzichè sostenerla nell’impegno e stava iniziando a costruire con fatica strade nuove per migliorare la propria qualità e il successo formativo degli studenti. Questa protesta è un segnale diffuso di malessere. Che succede ora?

  16. Scritto da roberto

    Se i docenti si rifiutano di fare le gite scolastiche BENISSIMO tanti soldi in meno spesi dalle famiglie! E poi non mi si dica che sono VISITE DI ISTRUZIONE …tutte palle, a tutti docenti ed alunni interessa solo andarse per qualche giorno a divertirsi, il tutto pagato dai genitori! Al giorno d’oggi chi ha voglia di viaggiare ed acculturasi tramite VISITE DI ISTRUZIONE, lo fa benissimo da solo in ogni periodo dell’anno…

  17. Scritto da prof.acerbis

    per chech pensa che i tour operator, albergatori, ristoratorii ecc. staranno lì a subire… mica sono insegnanti loro… vedrai che si muoveranno… eccome. Forse otterranno piu’ loro di noi in tanti anni…

  18. Scritto da prof.acerbis

    per roberto n10… forse quando ci andava lei era così… io conosco docenti che si “smazzzano” ad organizzare viaggi coi fiocchi, meglio di quello che potrebbe fare un’agenzia… poi sul numero ci sono anche “viaggi ciofeca”… ma ci sono anche agenzie che di “ciofeche” ne fanno a palate e pure salate.

  19. Scritto da roberto

    Invece di “smazzzarsi” ad organizzare viaggi con i fiocchi si “smazzzino” a fare il loro lavoro seriamente!

  20. Scritto da stetteo

    E’ triste leggere commenti scritti da chi la scuola l’ha frequentata poco o male; questa sembra essere ormai una tendenza nazionale: chi meno capisce di istruzione, sempre più vi mette becco. Da studente, pur molto dispiaciuto di non avere la possibilità del tradizionale viaggio d’istruzione, capisco le ragioni degli insegnanti. Visti però i suddetti commenti temo che comunque la protesta dei docenti cadrà nel vuoto del qualunquismo di chi per limiti culturali non capisce quanto accade.

  21. Scritto da corti-novis

    per fare il lavoro seriamente e lo fanno nonostante… non applicano il contratto scaduto e lo rinnovano per il 2013… non pagano gli scatti di anzianità… alzano fino a 32 alunni in classe.. non pagano le supplenze.. mancano i soldi per la carta igienica… Tremonti vuol obbligare iscriverti al fondo privato… ti mandano con l’ultima legge a 41 anni in pensione… diminuisconi le aliquote per pagare meno la liquidazione di fine rapporto..nonostante lavoriamo BENE

  22. Scritto da aldo

    per 15 – perchè non cambi lavoro?

  23. Scritto da Andrea

    mha.. onestamente in 5 anni di superiori son andato una volta in gita… e non è che sia stata sto successo… le altre volte son stato a casa oppure non c’erano professori disponibili ad accompagnarci…cosi’ come credo che oggi trovare un prof che accompagni una classe non sia semplice …..ora che la protesta si concentri sulle gite mi pare un po’ riduttivo….

  24. Scritto da edoardo

    per aldo
    invece di chiedere il cambio di lavoro ,penchè non ti chiedi cosa stà succedendo ? tu hai figli in età scolare,io si e ti rispondo che mio figlio stà in una classe di 28 alunni,di cui 6 extra comunitari e 4 bocciati (io non sono leghista ne tantomeno razzista) ma capisci che in una classe del genere è difficile seguire un progetto educativo serio,se poi ci metti che gli insegnanti seri e motivati sono considerati spese parassite allora capisci che l’alternativa è la scuola privata ….

  25. Scritto da cristian

    Mia moglie insegna in un istituto tecnico superiore ed agni anno partecipa alle gite ,supplicata dagli alunni,ed agni anno litigo con lei per questo impegno,altro che gite gratis,lei e i suoi colleghi hanno la responsabilità di tutelare i 20-30 alunni che vedono nella gita un momento di sballo ,per cui l’unica preoccupazione è di rifornirsi di alcolici ed altro,lo spaccato che accade nelle gite è simile a quello che accade il sabato nelle discoteche.per cui prima di dare giudizi è meglio pensare

  26. Scritto da CHI PAGA?

    @3 MAMMA72
    E l’insegnate che porta a spasso tua figlia chi la paga? La pago anch’io che non mando mio figlio a spasso, ma a scuola a studiare.

  27. Scritto da DP

    Mia figlia aspettava il viaggio in Grecia da anni. Perchè dopo aver studiato cultura e lingua greca, cosa non di facile impegno, vedeva questa occasione come un coronamento, anche picevole, ( perchè no!?) di anni di sano lavoro. Farlo con la scuola, con le persone con cui ha lavorato (docenti e compagni) ha un senso ben diverso dal farlo con genitori o amici. E il qualunquismo di alcuni interventi dei lettori mi irrita alquanto. E’ una scelta dolorosa quella dei docenti, spero almeno che serva

  28. Scritto da corti-novis

    una protesta sacrosanta, visto che la stragrande maggioranza a bergamo vota per questo governo si colpisce il 65% di chi ha votato, la prossima elezioni ricordatevi.

  29. Scritto da Steffo

    Che la scuola sia in un momento di crisi,nessuno lo nega,purtroppo i soldi sono quelli che sono e spesso vengono usati male.Il livello generale dei docenti e’ pero’ molto basso in generale,si lamentano della retribuzione ma si dimenticano che quella e’ comparata ad un contratto di 18 ore settimanali.Quando andavo a scuola negli anni 80,non ho mai sentito nessun docente lamentarsi dello stipendio,per loro l’insegnamento era una missione e per questo ho sempre ammirato i miei docenti.Altri tempi?

  30. Scritto da Mari

    Credo che a scuola si stia toccando il fondo della sopportazione e della motivazione. C’è una chiusura generale sicuramente dei politici, ma anche degli studenti, delle famiglie e ora anche degli insegnanti MIGLIORI verso la scuola. Se continuiamo a demolire pezzo per pezzo, anzichè riqualificare, rimarranno la TV, Internet e i centri commerciali.
    Ci guadagna il popolo italiano oggi e per il futuro?

  31. Scritto da E bastaaaaaaaaa

    Ma che la piantino con questa menata: a scuola si va per studiare non per andare alle gite.
    Le gite fatele al sabato e alla domenica, con mamma e papà

  32. Scritto da GITE

    Volete fare le gite: PAGATEVELE!

  33. Scritto da MAMMA 72

    @2 GITE
    COSA SIGNIFICA SE VOLETE LE GITE PAGATEVELE
    MA X LEI QUANDO ANDAVA A SCUOLA LE GITE ERANO GRATIS?
    ALLE MIE FIGLIE LE HO SEMPRE PAGATE ED ALCUNE ANCHE UN POCHINO CARE!
    MAMMA 72

  34. Scritto da Padan Sword

    Le gite non le ho praticamente mai fatte in tutte le scuole superiori…è ovvio che suona strano ai nullafacenti cronici dei licei che non si faccia la gita…ma se vogliono andare a divertirsi, possono benissimo acquistare un biglietto low cost e andare e tornare la domenica, quando non hanno scuola…se altrimenti vogliono solo “non fare lezione” allora ben gli sta!

  35. Scritto da Cippalippa

    Il 27 alle 20.30 al Pesenti ci sarà una riunione dei comitati dei genitori per parlare di questo argomento

  36. Scritto da marilena

    purtroppo, secondo me. gli insegnanti sono stati troppo indifferenti prima, quando si capiva già che sulla scuola sarebbe scesa la spada di damocle. Provate a chiedere come hanno votato l’ultima volta, mi dispiace ma non si può fare a meno di pensare alla politica di questo governo perciò…chi è causa del suo mal..

  37. Scritto da chech

    E’ buona cosa di farla finita con le gite !
    certo ci rimetterano un po’ tour operator ,alberghi ecc. ma ci guadagna (e tanto) la salute degli insegnanti e qualche volta (purtroppo) degli allievi.