Logo

Temi del giorno:

Il rapporto immigrazione divide Lega e Pd

“Paura inevitabile”. “No, c’?? chi soffia sul fuoco”: in dissenso i due consiglieri regionali, Roberto Pedretti e Maurizio Martina dopo l’analisi sugli stranieri.

In estrema sintesi i dati relativi all’immigrazione elaborati dalla Caritas nel rapporto annuale 2010 fotografano due o tre realtà chiave: in 20 anni stranieri aumentati venti volte, 5 milioni in tutto in Italia, un quarto di questi in Lombardia, calano gli irregolari, ma tra gli italiani cresce la paura e la chiusura. Una fotografia che da versanti poliuticvamnete opposti viene commentarta in modo diuverso. Da una parte Roberto Pedretti (nella foto a destra), consigliere regionale della Lega pone l’accento sui timori: "L‘aumento della paura io lo vedo come inevitabile qui da noi dove appunto c’è il maggior numero di stranieri". Inevitabile, secondo Pedretti, per due motivi: "Il primo è che siamo nel bel mezzo di una crisi con le fabbriche che chiudono o si spostano e il lavoro scarseggia per i lombardi, figuratevi per gli stranieri. I quali, ed è il secondo motivo, se arrivano e non trovano oppure perdono il posto delinquono: basta guardare i telegiornali per capire che la maggior parte dei  reati sono compiuti da stranieri. Ovvia la paura. Inevitabile la chiusura".
Il consigliere lumbard chiede dunque più rigore nei controlli: "Non può arrivare chi non ha lavoro, altrimenti il risultato è quello che vediamo. E poi, diciamolo anche ai sindacati di cambiare atteggiamento (anche se a loro fa comodo iscrivere gli stranieri visto che gli italiani non prendono più la tessera). Se gli italiani non vogliono più fare determinati mestieri bisogna fare in modo che questi mestieri vengano pagati di più e in questo i sindacati possono essere coinvolti".
Diversa l’angolazione di Maurizio Martina (nella foto a sinistra), consigliere regionale del Partito democratico: "Io metterei in risalto anche un altro dato che emerge dal rapporto Caritas e cioè che gli stranieri in Italia versano 7,5 miliardi di contributi previdenziali e 33 miliardi in totale al fisco… se non è segno di integrazione questo!".
Per Martina, che è anche segretario regionale del Pd, la realtà, anche quella lombarda, si muove a due velocità: "Da una parte chi vive il rapporto giorno per giorno, con gli stranieri riuscendo a costruire situazioni  basate su regole, doveri e diritti, e dall’altra chi invece investe politicamente sulla paura,  peraltro guadagnando consensi, che rema contro l’integrazione. Certo, questi guadagnano consensi ma acuiscono tensioni e l’Europa sta dimostrando che, al contrario, è chi costruisce pian piano a ottenere certezze di integrazione e di convivenza senza traumi".   

CARITAS Immigrati: 5 milioni, uno su 4 in Lombardia