BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Quel che dice Marchionne ?? un dato di fatto”

Il presidente dei metalmeccanici di Bergamo ha guardato l'intervista all'amministratore Fiat: "Ha detto che l'utile Fiat deriva da A B C, ma non da 'I' intesa come Italia. E non ?? colpa solo del costo del lavoro".

Più informazioni su

Raffaele Ghilardi, che guida le imprese metalmeccaniche iscritte a Confindustria Bergamo, domenica sera ha visto in diretta l’amministratore delegato della Fiat Sergio Marchionne che, intervistato da Fabio Fazio, ha lanciato quella che per molti è stata una "bomba" mediatica: "Fiat senza l’Italia farebbe meglio!". E l’intervista al manager dal maglione blu ("più nero che blu", commenta scherzosamente Ghilardi) non l’ha per nulla, scandalizzato, anzi.
Come reagisce alle dichiarazioni di Marchionne?
Innanzitutto rilevo che una cosa è estrapolare una  frase dal contesto e rilanciarla così, un’altra è ascoltare tutto il discorso che l’amministratore ha fatto. 
Qual è la differenza?
La differenza è che una battuta presa così sembra una provocazione o un’ingiusta accusa, invece il ragionamento di Marchionne ha un suo perché.
Quindi condivide quanto dichiarato dall’uomo Fiat?
Dico semplicemente che è un dato di fatto. Ha detto che l’utile della Fiat deriva da A B C, ma non da ‘I’ intesa come Italia, e così è.
Perché il costo del lavoro in Italia è troppo alto…
Non è solo il costo del lavoro, è la logistica, sono le ferie, è l’energia… una serie di componenti che portano a questo risultato. Innegabile.
Lei è titolare di un’azienda meccanica , la IMS Deltamatic, di Calcinate che produce impianti per interni d’automobile e che vive soprattutto di export: ritrova la sua impresa nella descrizione di Marchionne?
Abbastanza. Le basti sapere che 15 anni fa noi esportavamo in Germania facilmente perché i prezzi che proponevamo erano bassi, molto più economici rispetto ai nostri competitors. Oggi invece ci dicono: sei caro, troppo caro. Così si torna a casa senza ordini. E se non arrivano gli ordini…  

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da mario59

    @ 28 oraziococlite
    La FIAT è rimasta in Italia finchè c’è stata l’opportunità di prendere finanziamenti dallo stato, soldi dei cittadini Italiani…ovviamente quelli che pagano le tasse.. Marchionne è un avido più avido degli altri…che cerca di scaricare le colpe della malgestione su chi la malgestione la deve solamente subire..senza poter decidere nulla.
    Dopo di che, se la fiat va via.. lo fa perchè lo hanno già fatto tante aziende.. sfruttare il lavoro dove costa sempre meno..punto.
    ipocriti

  2. Scritto da oraziococlite

    L’unico che capsice qualcosa qui è Luciano 015.Gli altri a partire da Mario59 USB il prete e cosi via sono semplicemnet gente che da fiato alla bocca non sapendo di cosa si sta parlando.Marchionne ha salvato la Fiat ha fatto accettare le stesse condizioni agli americani ben felici di poter avere un capo che sa cosa fare.Qui fiom e tutti gli adepti loro sono convinti che sia la catena che comanda .Crassa ignoranza! ma la loro arroganza la dice lunga di cosa succede se la Fiat va via …

  3. Scritto da luciano015

    I cinesi comperano 12 milioni di auto, quest’anno.
    Il mercato italiano non è così importante.
    Perchè non farsi qualche domanda, invece di piagnucolare sempre in attesa che qualcun altro ci tolga le castagne dal fuoco?
    E non si tratta di ripristinare la schiavitù, ma di permettere anche ad altri popoli di morire un po’ meno di fame, mentre noi gozzovigliamo alle loro spalle. Perchè questa è la ragione della crisi, altro che le banche ingorde come ci siamo raccontati.

  4. Scritto da Andrea

    Bhe… bene chi sta pagando la crisi fiat o gli operai con gli stabilimenti chiusi? chi ha ricevuto incentivi e finanziamenti che poi ha utilizzato per costituire finanziarie e assicurazioni negli anni passati? chi spreca denaro pubblico con false pensioni e stipendi a parenti??? gli italiani o la classe dirigente? sarebbe piu’ giusto dire che fiat non puo’ stare in italia non per gli italiani ma per chi ci governa e per alcuni imprenditori “furbetti”

  5. Scritto da mirko

    vivete voi con 1000 euro al mese!!!!
    La politica di importare dalla cina sta rovinando il mondo!
    Se in cina o altri paesi esteri la vita costa 1 e guadagnando 100 campano un mese qui non è così! costa 100 e si guadagna 1000!!
    quindi o si abbassa il costo della vita e le tasse o ai nostri avversari lavoratori alzano stipendio e costo della vita!!! perchè questa e la 3a guerra mondiale,quella dei ricchi sempre + ricchi e dei poveri sempre + poveri!!

  6. Scritto da mario59

    Ho appena letto su repubblica online http://www.repubblica.it/economia/2010/10/25/news/fini_canada-8410784/?ref=HREC1-2 le dichiarazioni di Bonanni, in merito a quanto ha detto Marchionne domenica sera ospite alla trasmissione che tempo fa di Fazio….lui afferma che Marchionne ha ragione, e bisogna avere paura che l’azienda chiuda e non investa…io invece dico che bisogna avere più paura di personaggi come Bonanni…e uno così, sarebbe un sindacalista…?

  7. Scritto da luciano015

    Quando Ghilardi dice che quando partecipa alle gare si trova in difficoltà dice un fatto.
    Se non vince le gare, non porta a casa lavoro per nessuno.
    A questo punto si chiederà (di sicuro se lo è già chiesto) se conviene rimanere in Italia con questi costi, e chiudere, oppure spostare qualcosa all’estero per sopravvivere almeno in parte.
    Questo è il problema, e non saranno le chiacchiere degli operaisti (di Rifondazione o della Lega) a risolverlo.

  8. Scritto da ex elettore

    Marchionne non sarebbe forse ora abbassare un po anche gli stipendi dei dirigenti? Per la maggior parte incapaci e raccomandati? Le sembra giusto che chi produce ricchezza debba fare la fame, e chi come lei non produce nulla si porti via la maggior parte di ricchezza? Come mai lei guadagna quanto 400 operai messi insieme? Un operaio con moglie e figli campa con 1500 euro al mese, lei e tutti i dirigenti non potete accontentarvi di 2000 al mese? Oppure voi il pane lo pagate 500 euro al Kg?

  9. Scritto da luciano015

    Il fatto semplice è che operai che non sanno far nulla se ne trovano a miliardi nel mondo, mentre di Marchionne se ne trovano di meno.

  10. Scritto da George

    Qualche riflessione la dovrebbe fare anche lui , ad esempio sul fatto che in germania gli operai percepiscono stipendi quasi doppi rispetto all’italia ma le macchine medie e medio-grandi (quelle dove si guadagna ) si vendono di brutto. Dubito che c’entri l’intervallo di 15 minuti piuttosto che altro. Quello è solo braccio di ferro gratuito , altro discorso invece quello sull’assenteismo.

  11. Scritto da Boss

    Bravi questi imoprenditori, vogliono produrre all’estero i loro prodotti, pagare un niente gli operai di quei Paesi e poi vendere in Italia e nel resto dell’Occidente i loro prodotti. Infine investire i profitti di nuovo all’estero in qualche paradiso fiscale.
    Gli operai cassaintegrati, i disoccupati e i precari come potrebbero acquistare i loro prodotti se percepiscono solo il reddito per sopravvivere? Capaci tutti di fare impresa in questo modo…

  12. Scritto da Un giovane prete

    Ripistiniamo la schiavitu’.
    Mettiamo gli schiavi a lavorare.
    Non li paghiamo.
    Li alimentiamo a pane ed acqua.
    Ecco la ricetta per realizzare un prodotto estremamante competitivo.
    Naturalmente tutto il guadagno finisce in tasca al padrone degli schiavi.
    Certo quanto sopra è una estremizzazione, la schiavitù è fuorilegge ma chi ci impedisce di cambiare le leggi quando c’è di mezzo la competitività ?

  13. Scritto da polpopaul

    Tutto vero, la fiat è campata per decenni con gli aiuti statali. Ma magari è anche il caso di guardare avanti e di parlare anche seriamente di produttività. Siamo sicuri che in Italia ci siano standard come nel resto dell’Europa (dove pure esistono altre case automobilistiche)?

  14. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    ATTENZIONE LAVORATORI!!!!…Marchionne sta dettando la linea a tutto il padronato italiano!…si vuole approffittare della crisi per cancellare i diritti dei lavoratori,per riscrivere le regole,grazie a sindacati compiacenti!
    Se non si mobilitano tutti i lavoratori contro il PIANO MARCHIONNE,se si spera che siano solo i lavoratori FIAT,o solo i metalmeccanici a opporsi,si sbaglia di grosso! Dobbiamo ,in ogni posto di lavoro,a prepararci a difendere con i denti i nostri diritti,SOLO così si vince

  15. Scritto da giorgio

    con tutti i soldi che lo stato ( noi ) gli abbiamo dato !!!! invito tutti a non comprare nulla del marchio fiat ………….io già lo facevo perchè fanno schifo, ma adesso ho un motivo in +

  16. Scritto da mario59

    Quanto dichiarato da Marchionne, è più che sufficiente a far capire quanto sia stato inutile da parte di cisl e uil, firmare un accordo separaro per Pomigliano… quel signore più canadese che Italiano, vuole tutto e di più, prima non lo condividevo, ora proprio lo detesto perchè dopo tutti i quattrini dei contribuenti Italiani regalati alla FIAT dai vari governi, si è permesso di parlare male dell’Italia e degli Italiani, parli piuttosto di quanto costa lui alla FIAT quell’ avido vergognoso.

  17. Scritto da il giudice

    Concordo appieno con Marchionne, ulteriori pensieri non servono.

  18. Scritto da Roberto Morandi

    per RdC redazione
    Grazie

  19. Scritto da bergamasco

    mi associo a tutti gli altri,è vero che in italia il lavoro è piu alto di altri paesi tipo la polonia??credo che pure il suo stipendio uno di pari grado in polonia non lo prende,se è vero che prende 19mila euro al giorno…per il resto è ridicolo,parla di utili,e quando era in perdita chi sosteneva economicamente la fiat?’e il suo lauto stipendio??se per caso ci sarà ancora crisi,che vada a chiedere gli aiuti alla polonia,vedremo cosa gli rispondono…….

  20. Scritto da cris

    Dico al sig. Marchionne che anche l’italia farebbe meglio senza FIAT. prima però dovrebbe restituire tutti i soldi che ha avuto dal governo negli ultimi 50 anni.
    Il ponte sullo stretto potremmo farlo in oro zecchino.

  21. Scritto da Onetsà intellettuale

    E’ vero, è un dato di fatto. Però avrebbe dovuto riconoscere che dalla fine della guerra ad oggi la FIAT è stata mantebuta dal popolo italiano, che ripianava le sue perdite quando era in difficoltà, e non partecipava alla divisione degli utili quando aveva gli avanzi di gestione. Insomma, un poco di onestà intellettuale a riconoscere ciò ci poteva pur stare nell’intervista al metalmeccanico Marchionne.

  22. Scritto da giovanni

    Il sig. Marchionne ha la memoria corta, non si ricorda tutti i soldi dati alla FIAT dai governi italiani e perciò dal popolo Italiano per salvare l’azienda e ora ha il coraggio di sputare in quel piatto che fino a poco tempo fa ha salvato la FIAT. Sarebbe meglio che si decurtasse LUI lo stipendio e se andasse via LUI dall’Italia per non creare ulteriori danni.

  23. Scritto da marco

    Grazie che 15 anni fa esportava facilmente, c’era la lira che veniva svalutata apposta. Così sono capaci tutti. E dicono che lo Stato non li aiutava!

  24. Scritto da Voltafaccia Marchionne

    Marchionne
    La Fiat e’ stata in piedi fino a IERI con i soldi degli Italiani
    La smetta di prendere queste posizione ASSURDE e IRRITANTI
    Forse sarebbe il caso di dire BRUTALMENTE che Lei in Italia non ci vuole + stare xche’ gli Operai costano troppo e i Sindacati (non tutti) non si vogliono piegare ad ogni Suo desiderio, mentre preferisce avere mano libera in Paesi dove puo’ SFRUTTARE i Lavoratori e prendersi gioco di Sindacati inesistenti, strafregandosene dei soldi finora intascati dalla Fiat

  25. Scritto da popolo italiano

    Se al signor marchionni non va bene l’ Italia che se ne vada in Afganistan a produrre la sua macchina e ci rimanga anche a vivere in quel paese tanto tra un po i costi li saranno competitivi!

  26. Scritto da Roberto Morandi

    per redazione
    Non è chiara la frase dell’intervista riportata anche nella homepage. Forse c’è un errore. Grazie
    Rob

  27. Scritto da fiatingrata

    Marchionne parla di dati attuali riferendosi al mercato del lavoro, probabilmente inconfutabili, che pero’ non tengono conto che se la Fiat oggi e’ ancora viva e puo’ permettersi il lusso di fare utili in altri paesi e’ solo grazie al lavoro ed agli “aiuti” ricevuti nel nostro paese. Peccato che su questo glissi… ma certo se montagne di denaro pubblico sono state sprecate x mantenere posti e voti non possiamo dar tutta la colpa alla fiat per questo (sindacati e politici erano d’accordo no?).

  28. Scritto da RdC

    Ho aggiunto le virgolette a “I” come Italia: spero sia più chiara così.