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Il professore leghista a ruota libera: “I bergamaschi dei Mille? Drogati”

Andrea Rognoni Centro delle Culture Lombarde si scaglia contro i bergamaschi che hanno partecipato alla spedizione di Garibaldi.

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“E’ una vergogna considerare Bergamo la città dei Mille visto che non erano altro che persone drogate che facevano finta di unire l’Italia”. Ad affermarlo è il professor Andrea Rognoni (nella foto) del Centro delle Culture Lombarde di Busto Arsizio intervenuto al dibattito “Simboli e partito” al centro identitario di Bassano, Milano. All’incontro, trasmesso in diretta da Radio Padania e organizzato da un’associazione della Lega Nord, hanno partecipato anche l’europarlamentare Mario Borghezio e Davide Boni, presidente del Consiglio della Regione Lombardia. In un articolo comparso su Il Fatto viene riportata la cronaca degli interventi.
Ma chi è Andrea Rognoni? E’ un professore del Centro delle Culture Lombarde di Busto Arsizio (via Alberto da Giussano, 10A) che organizza incontri in tutta la regione. Ogni settimana Rognoni partecipa a una tavola rotonda, un confronto, un convegno che ha per tema il dialetto ed espone il suo pensiero. Spesso senza peli sulla lingua, così come tanti suoi colleghi fedeli al Carroccio.
E’ successo anche sabato a Milano, con Rognoni che si è lanciato in un’invettiva contro i bergamaschi che hanno partecipato alla spedizione dei Mille. “Solo dei drogati” – secondo il professore, che ha riscosso anche un discreto consenso tra i presenti. E pensare che lo stesso Rognoni solo un paio di settimane fa era ospite proprio della Provincia di Bergamo per il primo appuntamento de “La nòstra lèngua: la lingua bergamasca” che si è tenuto allo Spazio Viterbi di via Tasso. Nel primo dei tre incontri in programma Rognoni si è scagliato contro il centralismo nazionalista, secondo lui un pericolo per il dialetto. "Dopo un secolo e mezzo di denigrazione (dialetto, vernacolo, parlata, patois) da parte della cultura ufficiale unitaria – ha detto, come si può leggere sul sito ufficiale della Provincia di Bergamo -, la nostra lingua lombarda rischia – anche in un regime che si dice democratico e che all’art. 6 della propria Costituzione proclama la difesa di tutte le lingue storiche dei territori facenti parte lo Stato – di essere sacrificata sull’altare del centralismo nazionalista prima e della unificazione economico-linguistica ad un unico idioma mondiale poi”.

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Commenti

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  1. Scritto da aureliobelingheri

    Queste affermazioni offendono la memoria storica di BERGAMASCHI che sono partiti per un ideale che può essere condiviso o no ma il modo becero e offensivo con cui il professore espone un suo convincimento che secondo il mio modesto parere e condizionato dalla ideologia politica personale del Sig.Rognoni. Mi domando se FORSE! non sia il caso visto che il professore in modo gratuito e arrogante si permette di dare del drogato AI GARIBALDINI di fare LUI IL TEST ANTIDROGA DOPO QUESTE SPARATE.Aurelio

  2. Scritto da me

    brao prufesur… concordo

  3. Scritto da Osco

    e lo chiamano professore !

    meglio è pro fesso ……

  4. Scritto da Circolo Il Tricolore-Verdello

    Lo inviteremo alla nostra conferenza storica sul tema : “GRAZIE MILLE : i bergamaschi che fecero l’ITALIA ” Sabato 20 Novembre ORE 16.00 presso la biblioteca civica di Verdello .

    W la verità !

  5. Scritto da rf

    @1 Chissà perché, quelli che ce l’hanno con la pubblica istruzione scrivono strafalcioni grammaticali inverecondi: “un altro” senza apostrofo, mister…
    In ogni caso questo è il livello di pseudo intellettualità che ci ritroviamo in Italia, tra professori leghisti, colti consiglieri del berlusca, come Iannone mi dicono, e chi li commenta, non si sa da che parte voltarsi. Direi che in Italia più che istruzione ormai si fa solo di-struzione. Paese intellettualmente morto!

  6. Scritto da UN'ALTRO

    UN’ALTRO DA MANTENERE NELLA PUBBLICA ISTRUZIONE

  7. Scritto da expadano

    Andrea Rognoni? …ma chi è, chi lo conosce, cosa ha scritto, cosa ha prodotto? A parte i sussidi avuti dalla LEGA per costruire un fantomatico Centro di Culture Lombarde, che a Bergamo non si è mai visto, poi cosa ha fatto?

  8. Scritto da angela marinini

    VERGOGNATI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Cé KI HA DATO LA VITA X L’ITALIA E DA BERGAMASCA VOGLIO LE SCUSE!!!!!!!QUESTO è L’ESEMPIO KE ESSERE PROFESSORI NON VUOL DIRE ESSERE INTELLIGENTI:NON SI RISPETTANO PIù NEMMENO I MORTI KE NON POSSONO PARLARE.

  9. Scritto da beppe

    Anche molti muratori leghisti sniffano coca……..

  10. Scritto da w garibaldi

    Ma questo signore sarebbe un professore ?

  11. Scritto da Alberto Brandolin

    Se ha prove a carico di quel che va cianciando senza pudore, le porti, questo professorone tanto arguto e arrogante.
    Documenti, ritratti, diari, che testimonino che i signori andati eroicamente a sfidare le truppe borboniche a fianco di Giuseppe Garibaldi e Nino Bixio. In caso contrario, fossi un parente di quei 200 (circa) bergamaschi che fecero (e non fecero finta) l’Italia penserei a una bella denuncia per diffamazione a danno dei miei antenati. Far abbassare le orecchie a certi personaggi.

  12. Scritto da legamagnonacomeroma

    Stia attento il prof. lumbard a parlare di droga.. che se poi fanno il test a qualcuno dei suoi capoccia magari ci rimane male. Lasciando perdere poi gli avvinazzati dei raduni leghisti… quelli son gente perbene anche quando picchiano poveri camerieri indifesi solo perche’ extracomunitari.
    E cos’erano quegli imbelli che assaltarono il campanile di San Marco professore? Drogati o semplicemente non normodotati? E pensare che sta gente la mantengono con i nostri soldi…

  13. Scritto da Giovanni

    Povero Imbeccile!!!!

  14. Scritto da Carneade

    Ma sto centro delle culture lombarde cosa diavolo è ? Per caso prende dei finanziamenti ? Da chi ?
    Mi piacerebbe fosse chiarito

  15. Scritto da barba

    Non so se i Mille fossero drogati o meno, certo è che chiunque abbia studiato la Storia “vera” sa che l’Italia fu fatta anche con loro ma non certo grazie a loro. Conquistarono un regno di un Re adolescente figlio di un Re appena morto, aiutati dagli inglesi che fecero di tutto per deporre i Borboni, combattendo contro un esercito infiacchito e senza comando, contro la volontà dei Savoia che accettarono l’unità solo a cose fatte. Fu vera gloria? A me non pare… però…!

  16. Scritto da w garibaldi

    Ci sono anche i comuni che onorano i mille sul web :
    http://www.sarzana.org/Citta/Cultura/Personaggi/Garibaldi_Mille/Mille_1.htm
    suggerimento : Il “professore” potrebbe anche leggersi il volume dell’ Istituto Civitas Garibaldina: Le 180 biografie dei Bergamaschi dei Mille, a cura di Alberto Agazzi – S.E.S.A. – Bergamo – 1960, pp. 528 – Tav. n. 40.
    Sig. Sindaco di Bergamo (se ci sei batti un colpo !) magari una ristampa in occasione del 150^ dell’unità d’Italia, per ricordare ?

  17. Scritto da gibo 31

    Più che altro eran ruba galline, invogliati dal miraggio di saccheggio di quello che allora pareva uno Stato florido, astutamente suggestionati da loschi individui al soldo dei Savoia . Poi la storia è stata scritta come sempre dai vincitori , quindi diventati eroi :

  18. Scritto da marica

    imbarazzante.
    ma da quale soffitta li tirano fuori ‘sti personaggi? il matto del villaggio assurto a professore, è proprio un mondo alla rovescia quello dei leghisti.

  19. Scritto da w garibaldi

    6 In effetti sentire queste amenità (magari finanziate da qualche ente pubblico con le nostre tasse) relative ad un mio lontano antenato che credeva nell’anno del signore 1860 (forse c’erano già gli spinelli all’epoca secondo l’esimio revisionista storico ? ) in Giuseppe Garibaldi – al di là di tutte le considerazioni storiche e politiche …del senno di poi, – fa girare un poco le .p……ma è meglio riderci sopra : una risata lo seppellirà !

  20. Scritto da la redazione

    Per il lettore che si firma Seriano: i censori di Bergamonews intervengono quando per esprimere un concetto banale si ricorre inutilmente ad una immagine volgare. Si può ragiomnare senza tirare in ballo Cambronne. La censura in questo caso è una forma di pulizia.

  21. Scritto da cisk

    ah ecco perchè sabato sera quando sono uscito dal paci paciana avevo quell’istinto irrefrenabile di salpare alla volta di marsala…
    ma staga dèt “prof” Rognoni…

  22. Scritto da Marco Cimmino

    Il nemico del buon senso è l’ignoranza e la risposta all’ignoranza non è l’insulto ma il fare cultura. Di solito, debolissime, in questo, le istituzioni: tragicamente inadeguata la politica. Comunque, vorrei segnalare tre incontri sull’unità nazionale ed il Risorgimento, il 22 e 29 novembre nela sala ex consiliare di via Tasso ed il 20 novembre a Verdello. Sono tre occasioni per confrontarsi civilmente sulla storia e sulle sue diverse interpretazioni. Mi pare la risposta migliore al sig. Rognoni

  23. Scritto da il legionario

    Drogati, cialtroni, briganti in cerca di bottino od altro rimangono splendido esempio di gagliardia votata all’unità d’Italia ricercata per secoli, e questo “padano” con le sue diffamatorie teorie non fa altro che amplificare il loro sacrificio di cui oggi tutti noi godiamo i fruitti.
    Se la stessa frase l’avesse detta altra persona ci sarebbe stato di che preoccuparsi, ma avendola detta un seguace di Bossi lascia il tempo che trova e scomparirà presto nel dimenticatoio.

  24. Scritto da mariolino

    A Garibaldi hanno dedicato una piazza a Londra. A lui forse dedicheranno la casa di riposo di Adro.

  25. Scritto da pendolare

    Ma venisse a dirlo a Bergamo sto fenomeno…
    le scuse non bastano perchè non servono a cambiare quello che dovrebbe essere contenuto all’interno della scatola cranica!
    è solo una persona da compatire, il buon Dio non è stato generoso con lui!

  26. Scritto da Cirano

    Qui se c’è qualcuno obnubilato evidentemente è il sig. (indegno chiamarlo professore) Rognoni…ma il provveditorato provvederà (appunto)?

  27. Scritto da Ossimoro

    Professore e Leghista. Ma non è un ossimoro ?

  28. Scritto da Poor marter

    L’unica colonna sonora immaginabile per queste affermazioni è uno sciaquone.

  29. Scritto da legamagnona

    Scommetto che questo prof. dava ripetizioni personali al trota e dopo tre anni di sforzi intensivi è riuscito a portarlo alla gloriosa meta del diploma. Che dire, la promozione sul campo di battaglia se l’e’ meritata… il compito era di quelli proibitivi.. stupefacente il risultato!

  30. Scritto da verita'

    Ma chi e’ questo che si permette di dare del drogato a chi ha dato la propria vita per l’italia?Il test antidroga lo farei a lui sempre che si voglia sottoporre,e la pianti con la storia del dialetto,vogliamo nelle scuole imparare l’inglese cosi’ quando si va all’estero riuscremo a capire e a farci capire.Mi domando ma la Lega dove va’ a trovare certi personaggi,certo che per scovarli ci vuole un gran fiuto,e lo dice uno che e’ tuttaltro che di sinistra.

  31. Scritto da karajan

    Siamo sicuri che questo professore sia veramente “professore?” Non so dove insegni, na se fosse l’insegnante dei miei nipoti, sarei un pochino preoccupato, aldilà se d’accordo o meno con i Mille

  32. Scritto da A scuà 'l mar

    Quando questo tizio tiene conferenze è pagato ? Da chi ?
    Non per saltro, se ci fossero di mezzo soldi pubblici (cioè anche miei), mi disturberebbe di brutto.

  33. Scritto da bergamasc

    Caro prof, quando avrà trovato anche solo qualche decina di suoi compari, anche non drogati, che con coraggio o incoscienza siano disposti a mollare sedie, cadreghe e scagnoc per il bene di Bergamo e dei bergamaschi, me lo faccia sapere ed io verrò ad ascoltarla.

  34. Scritto da Vincitori

    @11
    un po’ come i partigiani, nell’ultima guerra, che credono loro di aver liberato l’Italia. I vincitori, che poi vincitori non erano, fanno la storia a loro piacimento.

  35. Scritto da Ortografia

    @4 rf
    Per forza scriviamo questi strafalcioni. Con la scuola pubblica che mette a disposizione sto livello di insegnanti, vuoi che escano studenti che non fanno strafalcioni d’ortografia?
    Più insegnanti e meno mestieranti, vedrai che gli studenti imparano l’italiano.Il problema va risolto alla radice, ovvero dal corpo insegnante.

  36. Scritto da REDS 65

    drogati non so; affamati di sicuro…

  37. Scritto da karajan

    @28.un po come chi la pensa come te, quindi: ritornare in prima elementare per imparare a leggere e forse ti accorgeresti che non sono i libri di “certi storici”, ma la memoria degli uomini, a scrivere la storia. Attento, devi fare attenzione prima,a leggere il libro nel verso giusto!!!!

  38. Scritto da il giudice

    Poveraccio, non trovo di meglio da dire.

  39. Scritto da Mirko Isnenghi

    Da pronipote di un garibaldino, dico si, drogati di libertà, di unità d’Italia e di speranza che nel loro futuro gli insegnati fossero più intelligenti di quelli che abbiamo trovato oggi. Non mi sento altro da dire certe frasi non lasciano parole. Queste bestemmie sono le stesse che denigrano i grandi politici italiani che nel bene e nel male ci hanno portato fino ad oggi (Don Sturzo, Berlinguer, Almirante, Craxi, Longo, Malagodi….) Cosa hanno i nostri giovani da imparare da certi insegnanti?

  40. Scritto da w garibaldi

    Grazie n. 32 ..e poi tanto per finire, li vorrei vedere questi leghisti della poltrona e della chiacchera partire lasciando a casa baracca e burattini per una spedizione nella quale potevano anche lasciarci la ghirba !
    Sulla composizione sociale vedasi l’elenco citato : http://www.sarzana.org/Citta/Cultura/Personaggi/Garibaldi_Mille/Mille_1.htm