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I prof protestano anche al Sarpi Niente gite in Grecia e Italia

"Considerato l'aggravarsi delle condizioni dlla scuola pubblica e a seguito dei tagli nei finanziamenti..." si allunga lo "sciopero" dei viaggi di istruzione.

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Anche al Sarpi scatta il blocco delle gite. Ecco il comunicato stampa inviato dall’istituto scolastico:

“L’Assemblea sindacale dei docenti del Liceo Classico “P.Sarpi” di Bergamo, riunitasi il 20/10/2010, in considerazione dell’aggravarsi delle condizioni della scuola pubblica a seguito dei tagli nei finanziamenti ministeriali – comportanti cronica mancanza di fondi per le attività quotidiane, riduzione del personale, aumento del numero di alunni per classe, blocco dei contratti, annullamento dell’indennità di missione all’estero, trattenute per malattia, etc. – e del diffondersi a livello cittadino e nazionale della forma di opposizione consistente nel blocco delle visite di istruzione in Italia e all’estero, decide a larghissima maggioranza di astenersi dall’effettuare i viaggi di istruzione di più giorni in Grecia e in Italia mantenendo invece la disponibilità ad accompagnare le classi nelle uscite didattiche di un giorno, per salvaguardare l’articolazione minima dell’offerta formativa dell’istituto”.

I Docenti riuniti in assemblea

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Commenti

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  1. Scritto da Michele

    Al Sarpi una prof. di greco del liceo ha detto chiaro e tondo agli alunni di non fare ore di volontariato per ottenere i crediti, perchè devono solo pensare a studiare.
    Alla faccia della funzione educativa che, oltre a noi genitori, ha anche la Scuola! o dovrebbe avere anche la Scuola.
    Comunque meno gite all’estero signifoca meno imbarazzo per i figli dei genitori che non se lo possono permettere. Tutto questo però, alcuni professori dallo stipendio assicurato non lo capiscono.

  2. Scritto da alberto

    Benissimo, come genitore sono contentissimo del blocco delle gite, ma che rimanga anche per i prossimi anni scolastici!
    Tanti soldi in meno da spendere, e non è poco visto il periodo……

  3. Scritto da giovanni

    Consiglio, al 26, di cambiare lavoro se non è soddisfatto della sua retribuzione e della pesantezza del suo impiego!

  4. Scritto da prof.acerbis

    io farei provare a qualcuno che dice che gli insegnanti fanno un lavoro comodo, facile e ben pagato ad insegnare per due ore di fila in una scuola professionale. Ve lo pago io lo psicologo e l’otorinolaringoiatra! Ma dove sono tutti questi mesi di vacanza? Io durante le vacanze mi porto dietro libri e verifiche da correggere perchè con classi così numerose se non fai verifiche scritte non riesci a fare il secondo giro di interrogazioni e insegno una materia che dovrebbe essere solo orale!!!

  5. Scritto da Che bello

    Che bello, che bello, basta gite, tutti a studiare, come una volta, senza questa monata delle gite.

  6. Scritto da @19, 20

    @20. Anche come “calcola” lei non si arriva a 4 mesi. Quanto al resto, anche un manager non lavora 8 ore al giorno. Qualcuno si sogna di “conteggiare” le sue ferie e giorni di lavoro? Senza contare la “piccola” differenza di retribuzione.
    A ciascuno il suo, ma perchè si continua a tirar fuori questa bugia solo per gli insegnanti?
    Faccia una mattinata o due di lezione e poi mi dica se si può confrontare 1 ora in classe con 1 ora di qualsiasi lavoro di ufficio.
    oppure largo ai computer, vedi 19..

  7. Scritto da gite di piacere?

    Sig. Daniela 25, i tour operator di che paese sono?
    Farei volentieri a meno anch’io di questa protesta…
    Di uno sciopero della scuola non frega nulla a chi governa, e forse anche a tutti gli altri…

  8. Scritto da daniela

    Concordo, ma, a quanto mi risulta, lo sciopero è poco praticato anche da molti docenti del Sarpi, decisamente meno della sospensione dei viaggi di istruzione, o sbaglio? E francamente dubito che a questo orrendo governo possa interessare questa inziativa. Anche se lo auguro a tutti noi. Resto comunque dell’idea che la sensibilità e l’impegno dimostrati dalla maggioranza dei docenti del Natta siano degni di attenzione.

  9. Scritto da prof.acerbis

    Sento già i brontolii di albergatori, agenzie di viaggio ristoratori… f orse questa categoria otterrà di piu’ dal governo rispetto alla nostra… Condivido la protesta… forse stiamo toccando le corde giuste senza rimetterci troppi soldi … gli scioperi non hanno avuto effetto? Bene, abbiamo cercato un’altra via.. mi sembra che qualcosa si stia muovendo

  10. Scritto da daniela pedercini

    Credo che i viaggi di istruzione, che non sono gite, siano senz’altro una risorsa per i ragazzi. Di frequente anche un vero problema per i docenti. Credo che in questo tipo di protesta ci stiano opportunismo da parte di alcuni docenti, ma anche la necessità di toccare il portafoglio del commercio per spingere il governo, che sta facendo manbassa della scuola pubblica, a smetterla. Il problema è che ci vanno di mezzo, come sempre, le ultime ruote del carro (gli studenti) e (continua)

  11. Scritto da sandro

    ricordare le gite è sempre un piacere anche perchè ho una vita dura e non vado spesso in giro. ricordo volentieri anche gli insegnanti, una pazienza e che responsabilità! oggi i giovani fai prima a dire quando sono a casa, c’è sta mania dei viaggi, se non vai all’estero ti guardano come un babbeo. sapete cosa vi dico insegnanti cari? lasciate ‘sti minori alla reponsabilità dei loro genitori che sicuramente si lamentano, ma hanno votato i governanti che meritano!

  12. Scritto da daniela

    la qualità dell’offerta formativa. Due osservazioni: 1- I viaggi all’estero non toccano, il prtafoglio dei commercianti italiani, o sbaglio ?.O non prevalentemente. Quindi non capisco la scelta del Sarpi.
    2- so con certezza che i docenti del Natta hanno decido di bloccare i viaggi delle classi, ad eccezzione delle 5°, per non deludere le aspettative di quattro anni di attesa e perchè il viaggio “finale” è solitamente quello che caratterizza l’istituto (continua)

  13. Scritto da daniela

    Premetto, onestamente, che mia figlia frequenta l’ultimo anno del Sarpi, quindi sono di parte (ora me ne direte di tutti i colori), ma trovo che la scelta fatta dal Natta, con le motivazioni riferitemi da quest’amica che vi insegna, sia la più saggia. E mi permetto di girarla ai docenti del Liceo Sarpi, sperando che la leggano e la prendano in seria considerazione
    Buona giornata

  14. Scritto da Poco socializzante

    @8 giorgio57
    Sacrosanta verità, anche se per qualcuno sei un personaggio poco socializzante.

  15. Scritto da ???

    @7 qual’è il problema
    Leggiti il post @8 e forse capisci quale è il problema

  16. Scritto da rf

    @6. per tua informazione, le attività didattiche (solo uno che non sa nulla di scuola suppone che le ore di scuola corrispondano solo all’orario scolastico degli alunni) finiscono a fine giugno, se non si fanno esami di Stato altrimenti si finisce a luglio, e si riprende il primo settembre con gli esami dei sospesi e le riunioni di inizio anno. Se sai fare di conto, cosa che dubito, ti accorgerai che i 3 mesi di vacanza stanno solo nella capoccia dei cialtroni devastata da pregiudizi ignoranti.

  17. Scritto da rf

    sempre per il 6. “Ma perché” non si dice né si scrive in italiano, “po’ “si scrive con l’apostrofo non con l’accento.
    Dovresti tornare a scuola e restare a casa dalle gite, magari in castigo alla lavagna scrivendo 100 volte: “Sono un asino e merito due”, mentre gli altri studenti si divertono ed ammorbare meno il prossimo con certe patetiche amenità che scrivi.

  18. Scritto da Grazie prof

    @rf
    Hai ragione, ho fatto troppe gite ed ho avuto poco tempo per imparare l’italiano.
    Grazie prof.
    Quindi perdi meno tempo nelle gite e dedicati maggiormente ad insegnare l’italiano ai tuoi alunni

  19. Scritto da Precariato

    @rf
    Impara da giorgio57, o tu, quando sei in gita con il tuo branchetto, te ne freghi, impegnato con la professoressa precaria della classe a fianco?

  20. Scritto da Elementare, no problen

    @11. il post 8, bontà sua, parla di un’esperienza. Da insegnante, di gite ne ho fatte a decine e sono distanti anni luce da quanto descrive 8. Se così fosse mi guarderei dal fare anche 1 sola “gita”.
    Se dovessi ricorrere a genitori, SENZA ESITAZIONE, non sarei assolutamente disponibile.
    La “gita”, se lo si vuol capire, è ben altro.
    Se invece la scuola è solo studio, benissimo, mettete i computer ed eliminiamo i docenti. Dalle materne alla laurea.
    Ok?
    W i pregiudizi a dir poco penosi

  21. Scritto da eli

    Devo fare una precisazione alìle giuste osservazioni di rf
    con i debiti, la ripresa dell’anno scolastico inizia nell’ultima parte di agosto. Finendo mediamente a metà luglio con le maturità (ma a volte anche più avanti) sono si e no 40 giorni di ferie.
    Da fare in un periodo rigidamente vincolato.
    5-6 settimane fanno 3-4 mesi di ferie?

  22. Scritto da mariolino

    Le gite cominciano a pesare troppo sulle tasche delle famiglie, o almeno sulla mia. Si può sopravvivere anche senza. Il tempo necessario che l’Italia torni ad essere la locomotiva economica dell’Europa.

  23. Scritto da computer

    @16
    E’ una buona idea sostituire i computer con gli insegnanti, visto la classe di insegnanti che ci ritroviamo, dopo aver analizzato il prodotto che producono. (ovviamente nella maggior parte dei casi, dopo il favoloso 68).
    E pi i computer non si lamentano, gli insegnanti – lavoratori si: è una menata continua

  24. Scritto da Precariato

    @17 eli
    40 giorni di ferie a casa mia fanno 2 mesi più le chiusure per ferie pasquali, quelle natalizie, i ponti, i santi, i patroni, quelli per neve, e magari quelli per le elezioni.
    Si, forse non non 4 mesi, ma 2,5 3 penso proprio di si.
    Senza contare che un insegnante non lavora 8 ore al giorno come un impiegato o un operaio

  25. Scritto da nessun problema

    @7
    Infatti non esiste problema: basta studiare, il resto sono solo interessate paturnie dei “lavoratori” insegnanti.

  26. Scritto da GIGI

    ma qual’è il probl ?

  27. Scritto da bruno giordano

    studenti andate alle scuole cattoliche, niente scioperi, voti di manica larga, gite a gogo’, vi costera’ un po’, ma volete mettere la differenza ?

  28. Scritto da Alberto Brandolin

    Assurdo. Non è questo il modo di protestare contro una riforma ingiusta ed iniqua. Passi per lo sciopero delle gite in Italia (solitamente si fanno in 5 ginnasio nell’area della fu Magna Graecia), ma la gita in Grecia in 3 liceo – quindi all’ultimo anno – è il coronamento di un percorso formativo e didattico durato 5 anni. Non possono pagare gli studenti, in questo modo, uno sciopero degli insegnanti. Il comportamento, secondo il mio parere di ex Sarpino, è a dir poco egoistico e anti-formativo.

  29. Scritto da Internet

    Ma a che servono i viaggi oggi che c’è internet?
    Stando comodamente seduti in classe, si visitano musei, città, biblioteche, ed ogni ben di Dio per acculturarsi un po’.
    Perchè poi si deve andare in giro a far cagnara?
    Capisco una volta, che non c’era internet, ma oggi?

  30. Scritto da albertina 47

    non comprendo dove sta il problema – a scuola si va a studiare, a prepararci a quello che sarà il futuro … nel lavoro – queste vacanze all’estero non le ho mai capite… sono diventate anche loro una moda… (lo fanno tutti!) . Stiamo vivendo un momento epocale, occorre serietà e qualche sacrificio da parte di tutti e quindi anche dei giovani così saranno un po’ più pronti ad affrontare disagi ben più gravi.

  31. Scritto da Prof. ?

    Ma perchè i prof protestano? Vogliono la giterella annuale per svagarsi un pò? Capisco protestino gli studenti, bigiare la scuola per qualche giorno è un obbiettivo di sempre, ma i prof proprio non li capisco. Non gli bastano3 mesi di vacanze a stipendio pieno?

  32. Scritto da qual'è il problema?

    infatti 1, nessun problema.
    Come nessuno fa problema se le scuole non hanno più soldi, nemmeno per pagare supplenze,
    nessun problema se le ore di lez diminuiscono x i corsi,
    se le classi aumentano di numero (si vuole arrivare a 40, parole di ministro),
    no problem se si accorpano le competenze dei prof, così si sminuisce la competenza
    no problem se più di 20 mila precari restano senza lavoro dopo anni (o decenni) che la scuola li usa
    no problem.
    Svuotiamo la scuola, se diviene un problema.

  33. Scritto da giorgio57

    Da diversi anni non porto più gli alunni in gita perchè la gita è diventata l’occasione per la spacconata. Per gli alunni oggi la gita se non ci si ubriaca, se non si sc….. se non si distrugge l’albergo, se non ci si tuttfa nella piscina dalle camere, se non si ruba negli autogrill, non è una gita. E se non fai ciò in gita sei uno “sfigato” Purtroppo è questa la realtà. Ho proposto ad una classe quinta di andare in gita, ma con due genitori, almeno io riesco a dormire almeno qualche ora….