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Rimborsi agli espropriati, Pedelombarda pagherà

La società fa sapere che prima dovranno essere inviati i documenti necessari al pagamento. Su 1600 offerte solo 250 hanno accettato mentre solo tre hanno avviato la procedura

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Nei giorni scorsi alcuni espropriati di Pedemontana, in particolare alcuni cittadini di Turate, hanno espresso in un’articolo sul Corriere della Sera il loro disagio a causa dei mancati rimborsi da parte della società che sta costruendo la nuova autostrada in seguito all’apertura dei cantieri. In una nota che qui pubblichiamo Pedemontana replica agli espropriati indicando anche il modo per ottenere i risarcimenti dovuti agli espropri.

Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A. replica ai proprietari delle aree che, a mezzo di dichiarazioni rilasciate a un importante quotidiano, hanno affermato di essere stati espropriati dei propri terreni da mesi, ma che “nessuno ha ricevuto un euro”.

La Società risponde che Pedelombarda a nome di Autostrada Pedemontana ha inviato oltre 1600 offerte: finora 250 proprietari hanno accettato, ma soltanto due di loro hanno provveduto a inviare i documenti necessari al pagamento. Insieme a questi due, va sommato anche uno dei tre espropriati che si sono rivolti al giornale; tuttavia quest’ultimo, tramite il proprio legale, ha inviato i documenti solo due giorni fa, nonostante avesse ricevuto la proposta da diversi mesi.

Per questi motivi Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., stupita dalle affermazioni rilasciate dagli espropriati, considera inopportuno parlare di “guerra dei rimborsi”.  Inoltre la Società ritiene che affermazioni riportate da un importante quotidiano, ma non corrispondenti alla realtà dei fatti, possano generare inutili allarmismi nei quasi 40.000 proprietari interessati dagli espropri necessari alla realizzazione dell’opera. È necessario quindi, correggere quanto riportato e chiarire tempi e modalità relativi alla procedura di esproprio.

Per prima cosa va precisato che in questa fase Autostrada Pedemontana sta acquisendo solo gli immobili e le aree necessari alla realizzazione della Tratta A (da Cassano Magnago a Turate) e dei primi lotti delle tangenziali di Como e Varese, e contemporaneamente procede all’acquisizione di edifici lungo le altre tratte. Nel primo caso perché si tratta di lavori già appaltati e avviati o in avvio nei prossimi mesi, nel secondo caso, dove i lavori cominceranno tra la fine del 2011 e la primavera 2012, per garantire agli interessati il tempo necessario ad acquistare o ricostruire.
Su questo fronte, va chiarito che Autostrada Pedemontana ha già acquistato dai proprietari 30 immobili tra case e aziende, e che in alcuni casi gli interessati si sono già trasferiti o stanno ricostruendo l’immobile.

Le aree lungo le Tratte B1, B2, C e D e lungo la greenway saranno invece acquisite a partire dall’estate 2011. Sempre in merito ad allarmismi diffusi sugli espropri, la Società precisa che i metri quadrati di territorio destinati alla realizzazione dell’opera sono 14 milioni (distribuiti fra le cinque province di Como, Milano, Bergamo, Varese e Monza e Brianza), ovvero ben 10 milioni in meno rispetto ai 24 paventati dalle stime di Coldiretti. In particolare va aggiunto che dei 14 milioni, 9 milioni di metri quadrati saranno destinati alle opere del progetto a verde compreso nella realizzazione di Pedemontana.
Per quanto riguarda le aree lungo la Tratta A e le tangenziali, in questa fase sono poco meno di 2.000 i proprietari interessati, e di questi oltre 1.600 hanno già ricevuto la comunicazione con cui viene notificato l’esproprio e l’indennità assegnata. Entro gennaio 2011 tutti i proprietari riceveranno la comunicazione da Pedelombarda, il General Contractor che esegue i lavori per conto di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A..

È utile ricordare a questo proposito che l’indennità è fissata per legge, oltretutto nel caso degli agricoltori sono previste addizionali concordate con le associazioni professionali agricole. Quindi chi espropria nell’interesse collettivo non ha alcun margine discrezionale nella determinazione dell’indennità.
Una volta ricevuta la comunicazione che reca l’avviso di occupazione e l’offerta dell’indennità, l’interessato avrà 30 giorni per accettare l’offerta e inviare un’autocertificazione sulla disponibilità dell’area (nella comunicazione è presente anche la modulistica da compilare). All’autocertificazione dovrà seguire l’invio della documentazione di proprietà e d’uso che attesta il diritto a ricevere l’indennità. Negli stessi 30 giorni, l’interessato ha facoltà di segnalare proprie considerazioni o segnalare eventuali errori. In caso di mancata risposta per accettazione o correttiva, l’offerta è ritenuta respinta e si procede con la procedura d’esproprio ordinaria.  A documentazione inviata, Pedelombarda in nome e per conto di Autostrada Pedemontana Lombarda S.p.A., pagherà senza alcun indugio.

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