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“Non incrocio l’Atalanta dal 1990, sar?? una sfida particolare”

L'allenatore del Piacenza parla della partita di sabato pomeriggio al Garilli: "Loro hanno pochi punti deboli a livello di organico".

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"Non posso negare che si tratti per me di una sfida particolare, ma sono troppo impegnato e preoccupato per le sorti del Piacenza per sentire troppo la partita. Oltretutto non incrocio l’Atalanta dal 1990, sono passati venti anni. Certo, ci gioca mio figlio, ma è stato operato proprio in questi giorni e non ha seguito la preparazione della partita di domani". Così Armando Madonna alla vigilia della sfida di domani al Garilli (ore 15), Piacenza-Atalanta. Un testacoda, considerate le posizioni di classifica attuali delle due squadre, ma partita che il Piace delle ultime confortanti uscite può giocare senza eccessiva ansia o paura, cercando di mettere in difficoltà la corazzata bergamasca: "Loro hanno pochi punti deboli, a livello di organico. Il loro presenta dei vantaggi e degli svantaggi, dovremo essere bravi a sfruttarne i punti deboli. Non hanno ancora ammazzato il campionato ma hanno le caratteristiche, prima tra tutte la forza fisica, per farlo nel proseguio del campionato. Dobbiamo tenere alto il ritmo dall’inizio alla fine, anche grazie ai cambi. I giocatori devono capire che è meglio giocare una mezzora con grande intensità che una partita intera di alti e bassi. Nel calcio moderno i cambi sono fondamentali". Partita preparata con la testa sgombra dopo i recenti risultati positivi? "Questo sarebbe un rischio. Dobbiamo tenere alto il livello di concentrazione e di tensione, guai a mollare" E la condizione atletica? "Le tre partite giocate in una sola settimana sono un’incognita per tutti. Siamo reduci da una settimana tipo, e la squadra sta bene. A Crotone siamo calati nel finale, ma avevamo giocato con grande intensità. Nelle ultime partite abbiamo cambiato modo di giocare, al di là dei discorsi legati al modulo, puntando meno sul possesso palla e più sul ritmo e le verticalizzazioni. Catinali determinante? Certo lui ha portato dinamismo e personalità". Qualche indicazione sulla formazione? "Dispiace per Bianchi, fermato nuovamente a distanza di una settimana. Con lui saranno fuori anche Sbaffo e Rickler, mentre Tremolada sarà aggregato ancora alla Primavera perchè non lo ritengo pronto. Tulli infine è fermo per l’influenza. Un peccato lasciare fuori un Piccolo in queste condizioni? Non è detto che rimanga fuori, infatti".

(da piacenzasera.it)

 

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