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“Noi ciclisti bistrattati da tempo attendiamo risposte dall’assessore”

Gabriella Radici, presidente dell'Aribi Bergamo, è sconfortata ormai: ci spieghino come possiamo muoverci in bici con questi impedimenti.

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Gabriella Radici, presidente dell’Aribi Bergamo, è sconfortata ormai: "Abbiamo chiesto incontri, abbiamo mandato lettere, abbiamo protestato sempre civilmente e quello che constantiamo sono continui impedimenti a chi sceglie le due ruote più ecologiche per muoversi in città". Anche la chiusura di via Tasso pone seri problemi ai ciclisti: "Sappiamo di non essere amati, però… Vorremmo capire come si può prendere la ciclabile di via Tasso che è a senso unico dall’incrocio con via Bianco e San Bartolomeo. Impossibile".
Come, se non impossibile quasi, prendere la Bigi (la bicicletta a noleggio offerta dal Comune) in piazzetta Santo Spirito e poi muoversi: "Ci sono due grossi vasi in via Verdi che impediscono di passare, bisogna scendere dalla bicicletta. E per arrivare alla ciclabile del parco Suardi è un percorso a ostacoli".
La presidente dell’Aribi sembra quasi rassegnata: "Sinceramente non sappiamo più cosa fare, speriamo che l’assessroe Gianfranco Ceci ci dia delle risposte così come il sindaco Franco Tentorio che peraltro è un ciclista".

 

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Commenti

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  1. Scritto da alùra

    nò ragazzi il giudice fà il giudice cioè rompe le pa….

  2. Scritto da carter b.c.

    Percorro in bici la ogliese tutti i giorni alle 6.45, però non lo faccio per necessità. Infatti sono ricco, ma anche un po’ snob. Mi piace andare controtendenza (per questo vado contromano), e se sono al telefono mentre pedalo è perché sto parlando con il mio broker di Tokio (lì sta per chiudere la borsa). Ogni tanto barcollo, forse perché nella borraccia metto champagne consigliato dal mio cantiniere.
    Un po’ sudo, ma per fortuna a casa mi aspetta la jacuzzi calda calda. Ah, che vita!

  3. Scritto da cristiano

    Aspettarsi delle rsposte, o delle inizaitive da Ceci, e come aspettarsi che il deserto dei gobi diventi un giardino, illusi.

  4. Scritto da il giudice

    Ribadisco che la bici è il mezzo circolante più pericoloso sulle strade, e sfido chiunque a contraddirmi con seri e documentati commenti.
    Al buon @4 lele ricordo che fine fanno i piccioni nella attuale stagione di caccia.

  5. Scritto da contro le bici?

    Vediamo se SIndaco e Vise Ceci hanno argomenti di risposta a una lettera dai toni civili come questa, pacata anche di fronte a una politica che più repressiva e ottusa non si era vista, fino ad ora.
    Vedremo se hanno motivazioni, o se seguono le pressioni di frustrati su quattro ruote.
    Cosa ci vuole a capire che l’unica vera alternativa a questa viabilità tossica e mortale, è l’incentivo di mezzi ecologici e pubblici?
    dalle eventuali repliche trarremo le conseguenze.
    Politica o populismo?

  6. Scritto da l'imputato

    caro giudice, perché non documenta lei la sua affermazione? Mai lette le statistiche dei morti sulla strada?

  7. Scritto da pericoli

    …evidentemente, caro giudice11…ha un concetto tutto suo della parola “pericoloso”.
    Indovinello: tra un ciclista ubriaco e un guidatore parimenti ubriaco chi è più pericoloso?
    Indovinello 2: tra un passante e un ciclista ambedue alticci, chi è più pericoloso?
    Così….risposta a rigor di logica…..

  8. Scritto da pm

    @11: ribadisco la mia curiosità: per chi la bici è il mezzo più “pericoloso”? Cosa intende per “pericoloso”? In base a quali dati oggettivi espone tale certezza? E ritiene pericoloso permettere alle bici di circolare in via Tasso?

  9. Scritto da enrico

    Spettabile redazione, siate sinceri, il giudice è una vostra perfida creatura.

  10. Scritto da Beppe

    @11 la stessa documentazione che ha prodotto lei??

  11. Scritto da celito lindo

    ne ho fatte di critical mass e che ultimamente in città le persone sono più comode con l’automobile penso che l’amministrazione precedente ha fatto parecchio per la mobilità sostenibile, nonostante il risultato positivo del barschering non vedo una diminuzione del traffico veicolare

  12. Scritto da renzo66

    Cari ciclisti imparate a rispettare il codice della strada ,perchè se passate col rosso,non rispettate gli stop,andate contromano ecc.ecc….di sicuro la bici è il mezzo più pericoloso che c’è.Di sicuro no tutti i ciclisti non sono cosi però per colpa di alcuni che perche vanno in bici il codice della strada per loro non esiste.

  13. Scritto da Alberto

    Forse occorre fare la voce grossa con qualche Associazione Ciclistica più forte e consistente dell’Aribi che, mi dicono, risulta formata da quattro gatti ….

  14. Scritto da il giudice

    Intervengo annoiato per l’ultima volta spinto solo dalla carità umana.
    Le bici su certi tratti stradali andrebbero quantomeno limitate. e su via Tasso non mi interesso.
    Ciclisti ubriachi ne vedo ma mai nessuno è fermato per un controllo, in più Egregi Signori informatevi presso le vostre agenzie assicurative dei sinistri provocati dai ciclisti. che unitamente a quelle dei cani sono ai primi posti nelle controversie legali per il riconoscimento del danno.
    Al buon @16 enrico non rispondo neanche.

  15. Scritto da Gianni Bugno

    Da ciclista non accetto lezioni sul rispetto del codice da parte di chi va in auto. I limiti di velocità sono un optional, al punto che le poche volte che vado in auto e li rispetto vengo sfanalato, sclacsonato e insultato da macchinisti aggressivi.
    Noi in bici siamo liberi, mentre a voi, rinchiusi nelle vostre grigie, puzzolenti, costose e pericolosissime scatolette di metallo, vi rode una cifra..
    Le bici sono il futuro.. l’auto è morta

  16. Scritto da gimondi

    ciclisti = cani !!!!!!!!!!
    sempre più strano questo giudice che ce la sa tanto lunga ma si può sapere che lavoro fa nella vita ??????

  17. Scritto da Beppe

    @21….aspettiamo ancora documentazione o statistiche a supporto di quello che dice……mi sembra stia rimediando solo brutte figure.

    Limiti gli interventi, altrimenti peggiora ancor di più la situazione.

  18. Scritto da pm

    Quando l’incompetenza e l’arroganza regnano sovrane, la buona educazione e la ragionevolezza, a quanto pare, non sortiscono molti effetti.

  19. Scritto da il giudice

    Prima di tutto rispettate il codice della strada, poi si può parlare.
    Il mezzo più pericoloso sulle strade è e rimarrà sempre la bicicletta, come quel simpaticone che tutte le mattine alle ore 06,45 percorre la statale ogliese contromano senza luci ed ogni tanto pure mentre telefona barcollando pericolosamente.
    Prima di sblaterare chiedendo diritti, bisognerebbe pensare anche ai doveri.

  20. Scritto da santilicheri

    bel giudice dei miei stivali, seduto comodo al caldo nella tua bella macchinuccia ti sei mai chiesto se alle 6.45 del mattino uno vada in bicicletta per diletto o forse per guadagnarsi da vivere?
    chiaramente di automobilisti al telefono non se nè mai visti…
    ti auguro di avere sempre il tuo bel sedile, anzichè un sellinno, dove poter sederti comodamente a dare giudizi

  21. Scritto da lele

    Mi piacerebbe capire quindi cosa intende “il giudice” quando dice che il mezzo più pericoloso sulle strade è la bicicletta..

    Se una macchina va contro una bicicletta, il ciclista ha la peggio.
    Giudice, stai attento.. ricordati che fine fai nella canzone di De André..

  22. Scritto da pm

    Eh, anche la logica vedo che non regna sovrana.
    Qualcuno incrocia al mattino un (fantomatico ?) ciclista suicida che va contromano, alle 6.45, telefonando (magari anche ad occhi chiusi? e telefona proprio tutte le mattine? ecco perchè non si può permettere un suv…) e ne deduce che il mezzo più pericoloso è e rimarrà sempre la bicicletta.
    Come, perchè e per chi, purtroppo, non ce lo spiega – peccato, siamo curiosi. Avrà avuto, magari, i familiari decimati da sadici ciclisti? Mah…

  23. Scritto da a furor di popolo

    viva le biciclette
    abbasso i suv

  24. Scritto da Punto

    La bicicletta è libertà dal consumo (di petrolio, assicurazioni, tasse, manutenzioni) dal potere (zero multe e bolli) dalle regole del più forte (la macchina) e dalle code! Cari petro-automobilisti, siete inaciditi dalle code e dalle folli spese, non dai ciclisti, su cui sfogate le vostre frustrazioni solo per la rabbia di vederli liberi!

  25. Scritto da alex66

    Anche i camion in retromarcia nelle piazze affollate di passanti all’uscita da messa e di macchine posteggiate sono pericolosi, ma nessuno si lamenta perchè forse intimorito dai sacripanti autisti che stranamente sono tutti amici dei vigili urbani.

  26. Scritto da LUCA

    spesso passo da via tasso in bici e ogni volta è un delirio x auto parcheggiate sulla pista cicl e macchine a velocità sostenuta…
    forse è giunto il momento di usare la catena non solo x la sicurezza della bici ma anche della nostra…