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“Ma quanti alunni ci sono oggi in ogni classe?”

Mirosa Servidati (PD) chiede al presidente della Provincia di verificare se sono rispettati i parametri legati alla respirabilità dell'aria visto che nelle aule oggi stanno anche più di 30 studenti.

Mirosa Servidati, consigliere provinciale del Pd a Bergamo con un’attenzione particolare al mondo della scuola, presenta un’interpellanza al presidente della Provincia Ettore Pirovano il quale, nelle scorse settimane, mentre scoppiava il caso della scuola di Adro ha annunciato che avrebbe mandato i consiglieri leghisti in giro per la Bergamasca a fotografare e filmare la situazione delle scuole orobiche.
Mirosa Servidati richiama il presidente al controllo di quanti studenti siano a far lezione in ogni classe: "Dopo la disposizione Gelmini che fissa a 27 il numero minimo d alunni per classi, a Bergamo e in provincia vi sono alcuni istituti con classi di 30 e anche più studenti. Ciò comporta problemi per quanto riguarda la vivibilità e la sicurezza ed ha pesanti e negative ricadute sull’attività didattica, in particolare per il lavoro di recupero. Questo governo taglia alla scuola 8 miliardi di euro, le conseguenze sono: significativa riduzione del tempo pieno e del tempo prolungato, taglio dei docenti di sostegno per gli alunni disabili,taglio dei progetti e migliaia di posti di lavoro in meno. Povera scuola e poveri ragazzi, lasciamo loro almeno l’aria!"
Di aria infatti si parla nell’interpellanza firmata anche dal consigliere democratico Alberto Vergalli e riguardane il rispetto degli indici aero-volumetrici.
Ecco il testo
I sottoscritti Consiglieri Provinciali
– ricordate le normative di legge che impongono per ogni classe un preciso rapporto tra il numero degli alunni e lo spazio a disposizione;
– vista la recente disposizione ministeriale che fissa a 27 il numero minimo di alunni per classe;
– constatato che diversi Istituti scolastici di competenza della provincia di Bergamo vi sono classi con elevato numero di studenti (30 ed oltre);
interpellano il signor Presidente della Provincia e/o l’assessore competente chiedendo:
1 – di venire a conoscenza della reale situazione della composizione delle classi venutasi a creare nel presente anno scolastico;
2 – qualora non siano rispettati i parametri ricordati in premessa, quali azioni si intendono intraprendere al fine di adeguare le aule alla normativa di legge.

Commenti

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  1. Scritto da tempi da vitelli d'oro

    perché le scuole private, tipo quella svizzera , utilizzano metodologie e organizzazione del lavoro patrimonio della ricerca realizzata in anni dalla scuola statale? … piccoli gruppi di alunni , team docente specializzato, laboratori,etc,.con alcune differenze…500 euro di parcella mensile se non più in inverno . QUANTI ALUNNI CON HANDICAP OSPITANO? il privato convenzionato non dovrebbe rendere conto di come opera??Gli istituti religiosi cominciassero a distinguere carità da giustizia…

  2. Scritto da Insegnanti?

    @22
    Perchè, gli insegnanti di una volta che ne avevano in classe 40 non erano insegnanti? E da quelle classi sono usciti tutti deficienti o asfissiati? Ed erano meno intelligenti e preparati di quelli che escono ora?
    Mi sa che una volta c’erano veri insegnanti, oggi solo mestieranti sempre in protesta.
    Ma cambiate mestiere, insegnare è una missione, non un lavoro.
    Si insegna anche in una stalla, se si è veri insegnanti, anche senza computer o lavagne elettroniche.

  3. Scritto da Ai miei tempi

    @24
    Queste cose sono successe solo a te, magari eri un discolaccio. A me non sono successe, perchè ero bravo e intelligente (come tanti altri).
    E poi se sei ancora qui, grande e robusto, significa che ti ha fatto bene quella vita.

  4. Scritto da per far felice larussa e gelmini

    Le maestre in siria usano palettare piedi e mani per ottenere ordine e disciplina …aspetto i figli,nipoti e pronipoti del Giopì per tentare questa metodologia che penso faccia risparmiare sull’aria a disposizione nelle aule.Classi con più di 20 alunni e due,anche tre, alunni con diagnosi funzionale. Alunni con handicap grave ai quali non è stata data la copertura totale ( deroga sostegno) e quindi in caso di assenza del docente ,orario ridotto o utilizzo del sostegno tolto ad altri….

  5. Scritto da rf

    @19 Sei insegnante? No? Ecco perché forse non sai che differenza c’è tra avere 20 25 o 30 alunni. Sarebbe gradito parlare di quello che si conosce evitando giudizi sulla serietà professionale di un mestiere che probabllmente non si conosce, grazie.

  6. Scritto da extraterreste

    per Freddykatz al @ 19: ” non vedo quale enorme differenza ci sia tra averne 20, 25 o 30″ … Freddy -Katz, un nome, una competenza! Evita di dire Katz…te, per piacere. Chi ragiona come te sta distruggendo la scuola.

  7. Scritto da expadano

    Per tutti quelli che dicono”ai miei tempi”:
    “ai miei tempi eravamo in 32 in classe, e il maestro ci faceva filare con le vergate sulle mani.E dopo la scuola lavoravamo nella stalla. E alle cinque di mattina tutti a “Messa prima”… Non vedo dove è il problema.” Qualcuno vuol tornare indietro?Si cercano volontari

  8. Scritto da Filippo

    brava Mirosa, il nervosismo dei commenti critici dimostra che hai colpito nel segno

  9. Scritto da ufogrigiù

    chissà quanti di questi signori che ambiscono alle classi numerose sarebbero contenti se con i loro figlioli si adottassero i metodi siriani…questi non hanno di sicuro le presidenze intasate da genitori piagnucolanti…………

  10. Scritto da eli

    vediamo se e quando (mai ) ci sarà risposta…visti i itmi di “lavoro” di questa amministrazione nordista e super efficiente.

  11. Scritto da Alberto Brandolin

    Ricorderei a Mirosa Servidati che non si può tenere il piede in due scarpe: non si può chiedere accoglienza indiscriminata nelle scuole per i figli degli immigrati (anche irregolari) e poi pretendere che ci siano meno di 30 alunni per classe. Le strutture quelle sono, con i loro spazi, già ristrettissimi. Più che una reale preoccupazione per la respirabilità dell’aria (ma su… chi è mai morto asfissiato in un’assemblea generale in palestra?) mi sembra una scusa per attaccare la Provincia…

  12. Scritto da mennea

    ai miei tempi eravamo in 36 e nessuno è morto asfissiato.
    Certo.. dopo le ore di ginnastica c’era un po’ di puzza di piedi..

  13. Scritto da Beppe

    @9

    Ma per favore….. che scuola facevi???
    Vedi di non fare paragoni assurdi!!! Guardati un po’ attorno in Germania, Olanda e Svizzera. Dimmi in quanti sono per classe, poi ne riparliamo.
    Ai tuoi tempi studiavi Italiano con Storia e Geografia inclusi e Matematica .
    La vostra generazione ad esempio non sa un “acca” di Inglese, per non parlare di altre materie….

  14. Scritto da Ai miei tempi un cavolo!!!

    @11 Erano i tempi delle facili promozioni, di portavano poche materie agli esami e si era misurati in sessantesimi alla maturità!!
    Chissò perchè nelle scuole private decenti non ci sono più di 20 alunni per classe….MAH…..ai miei tempi…..CHE RIDICOLI!!!!!
    “Ai miei tempi si andava in pensione a 50 anni con 35 anni di contributi”…….ora li stiamo pagando tagliando ai GIOVANI!!!!!

  15. Scritto da Freddykatz

    Non vedo quale “enorme” differenza ci sia tra averne 20,25 o 30.
    Se 25 van benissimo, in 30 invece muoiono soffocati o rimarranno ignoranti……..
    Un professore serio e capace può gestirne anche 30, se ne ha voglia….questo è il punto….capitelo…..

  16. Scritto da giovi

    Per mennea, si vede come sei uscito.

  17. Scritto da kakoje

    PERCHE’ QUESTI PARAMETRI DI RESPIRABILITA’ DELL’ARIA NON VALGONO ANCHE PER LE FERROVIE, VISTO CHE FANNO VIAGGIARE I PASSEGGERI IN CARRI BESTIAME?

    VOGLIO UNA RISPOSTA!!

  18. Scritto da Giusva

    @1
    A- La risposta te la deve formigoni
    B- Si tratta di bambini che ci stanno molte ore

  19. Scritto da rf

    Te la do io la risposta. Perché l’aula scolastica è innanzituto un locale adibito a luogo di lavoro e dovrebbe soggiacere pertanto alle norme di igiene e sicurezza (tra cui le norme antincendio) sul lavoro che ne permettono l’agibilità dei locali, ma il fatto è che quel furbone di Tremonti (perché l’ha scritta evientemente lui) ha fatto scrivere nella legge di riforma che qualsiasi norma antecedente che la contraddice è da considerarsi abrogata. Un modo a dir poco barbaro di scrivere leggi.

  20. Scritto da Beppe

    Aria o no, classi con 27-30 alunni sono troppo numerose. Che tipo di istruzione potranno ricevere questi ragazzi??

    SCADENTE, di sicuro SACDENTE come istruzione!!! Clicli di interrogazioni interminabili e programma di sicuro lacunoso.

    QUESTA E’ L’ISTRUZIONE PUBBLICA DEI DESTRI……….

  21. Scritto da rf

    I rapporti areanti nei luoghi di lavoro sono norme con motivazioni TECNICHE dettate da regole igienico-sanitarie ben precise. Questa incolta clase politica di oggi che scrive leggi pensando che sia solo una questione di scrivere ciò che si vuole imporre in barba a tutto e tutti esercita l’assoluta antidemocrazia sotto mentite spoglie. Tra l’altro sono state in pratica delegittimate le ASL a fare controlli in merito. Il prossimo passo è la riduzione di spese eliminando le Asl. Paese incivile.

  22. Scritto da rf

    La scuola pubblica hanno già deciso di mandarla al macero. Dell’istruzione dei vostri figli si occupano solo se siete disposti a pagare di tasca vostra nelle private. Le tasse servono per pagare gli interessi sul debito e mantenere gli aerofaghi seduti in parlamento e relative cricche.

  23. Scritto da rf

    N.B. per “eliminare le Asl” intendo dire eliminare i tecnici delle stesse addette alla viglianza sui luoghi di lavoro. Fatta quel tipo di legge mi sembra la naturale conseguenza. così si rsolvono due problemi con una sola fava. Capit?

  24. Scritto da Asfissia

    Ai miei tempi in classe eravamo in 36 e nessuno è morto asfissiato.

  25. Scritto da Tipo di istruzione

    @4 Beppe
    Ai miei tempi in classe eravamo in 36, e non sono uscisti 36 deficienti.
    Il tipo di istruzione è stato sicuramente sufficiente per tutti e 36

  26. Scritto da paolot

    per asfissia: forse dai suoi tempi le scuole (e quindi le classi) sono cambiate.

  27. Scritto da Cri

    Pienamente d’accordo con 8 e 9. Anche nella mia classe eravamo in più di trenta e nessuno ha mai avuto problemi, e non sto parlando di vent’anni fa..

  28. Scritto da platone

    ai miei tempi non c’erano le classi, si faceva lezione all’aria aperta .. .. e nessuno è morto asfissiato. Che bisogno c’è di cambiare?

  29. Scritto da rf

    Ai miei tempi, che sono anche i vostri, c’erano più morti sul lavoro e aspettative di vita più bassa. Ai tempi degli Egizi c’erano gli schiavi che costruivano le pirmaidi. Quelli si che erano tempi….
    Vi meritate questa Italia e questi governanti incolti e incompetenti che peraltro ben vi rappresentano.

  30. Scritto da Giupì

    Ai miei tempi non c’erano le scuole e nessuno è rimasto asfissiato