BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

I falsi miti dell’autovelox

Ecco le leggende metropolitane da sfatare, dal cd al lucido sulla targa. Trucchi che non evitano la multa.

Più informazioni su

Fare attenzione alle regole del Codice della Strada dovrebbe essere sinonimo di rispetto, sia per se stessi che, soprattutto, per gli altri. Non smetteremo mai di ripeterlo! Chi sbaglia paga e tra i numerosi sistemi per prevenire le infrazioni legate al mancato rispetto dei limiti di velocità, il più noto (e temuto) è senz’altro l’Autovelox.
Un sistema in grado di rilevare la velocità dei veicoli su un determinato tratto di strada, ma soprattutto capace di scattare fotografie (prove) di chi non ha rispettato le regole. Come da tradizione si sono però diffuse tra gli automobilisti delle vere e proprie "Leggende metropolitane" con un unico subdolo tentativo: aggirare il funzionamento dell’Autovelox!
Una sequenza di escamotage che denotano anche una massiccia dose di fantasia e che ovviamente non si sostiene su alcun tipo di base scientifica. Ecco quindi le soluzioni più stravaganti messe in giro dall’incessante (ed inutile) "passaparola" di molti utenti della strada.
Far "scintillare" la targa
Già di per sé è un reato, ma farlo con il proposito di "prendere in giro" l’Autovelox è anche inutile. Tra le proposte più creative c’è quella di ricoprire la targa con del lucido, una specie di vernice luccicante che, con il riflesso creato impedirebbe la visualizzazione dell’immagine scattata. Un’idea che poteva in parte funzionare con i primi modelli, ma che con gli Autovelox di ultima generazione è destinata a non aver alcun risultato. Oggi si ha infatti a che fare con lenti molto più raffinate, ma soprattutto capaci di evitare ogni tipo di riflesso.
I CD servono… ma solo per la musica
Sono probabilmente il rimedio (inefficace) più famoso! Secondo chi lo avrebbe proposto, il riflesso del supporto ottico appoggiato ad esempio sul lunotto posteriore dovrebbe disturbare il raggio dell’Autovelox. Peccato che la diabolica "macchina fotografica" lavori con un raggio "laterale" e non frontale… relegando al CD l’unico ruolo di… cattura polvere!
I rilevatori di Autovelox non "funzionano"
Assolutamente falso! Molti navigatori possono segnalare solo la presenza di quelli "fissi". Di fatto però non rilevano nulla, ma si limitano ad emettere l’apposito "beep" in prossimità di un Autovelox presente sulla propria "cartina". Esistono sistemi per rilevare quelli mobili? Sì, ma sono quasi sempre meccanismi di "comunicazione" tra veicoli in possesso di un stesso dispositivo. Gli automobilisti che li posseggono quando avvistano una postazione mobile premono un pulsante che comunicherà ai "colleghi" nei pressi la presenza dell’Autovelox… di fatto, dovremmo esserne muniti tutti per dargli davvero un senso (sbagliato).
Chi dice di avere particolari sensori "stana Autovelox"… mente! Anche perché va detto che il raggio emesso dall’Autovelox non crea né campi elettromagnetici tantomeno onde sonore o addirittura termiche! E’ lì… e basta!
E lo scambio di persona… automobile?
I vecchi modelli, ormai praticamente tutti pensionati, potevano fotografare ad esempio due vetture dando così spazio di manovra a possibili ricorsi. Oggi è un fenomeno decisamente più raro in quanto i sistemi più sofisticati riconoscono prima di tutto la velocità del veicolo e successivamente "tengono sotto tiro" la targa fino al momento propizio per scattare la più nitida delle foto!
Tutto questo non vuol dire che gli Autovelox siano dei sistemi infallibili, gran parte del buono operato dipende dal tipo di modello utilizzato e soprattutto dall’onestà intellettuale di chi li utilizza. Ribadiamo che parliamo di mezzi che hanno il ruolo di prevenire e mai di reprimere… leggi "far cassa"! Posizionarli in modo "sibillino", ad esempio subito dopo un cartello che abbassi repentinamente il limite di velocità etc… sono situazioni che aprono le porte ai consueti, immancabili e spesso "sacrosanti" ricorsi.
(da yahoo.it)
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.