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Marantelli: “Un commissario per un vero piano industriale”

Il parlamentare del Pd è intervenuto oggi alla Camera: "Non si può limitare a gestire l'emergenza e accontentarsi della cassa integrazione, deve costruire un progetto credibile"

«Non possiamo limitarci a gestire l’emergenza, serve un vero piano industriale». Il deputato del Pd Daniele Marantelli chiede all’esecutivo di procedere alla nomina di un vero commissario, che sappia costruire un futuro per la compagnia di Cardano al Campo e per gli oltre 500 lavoratori.

Marantelli è intervenuto alla Camera questa mattina, proprio quando è trapelata la notizia della possibile nomina del commissario nelle prossime ore. «Venti giorni fa avevo espresso le mie preoccupazioni per la situazione e per il possibile tracollo della compagnia, messa in difficoltà dal fallimento dei Viaggi del Ventaglio e che ha visto poi un ulteriore peggioramento con la gestione di Massimo Ferrero. Purtroppo ci avevo visto giusto». «Certamente è importante la prima risposta data ai lavoratori attraverso la Cassa Integrazione Straordinaria, ma questo non basta: è inaccettabile limitare l’intervento alla sola cassa, quando parliamo di centinaia di lavoratori con età media giovane». Per il deputato varesino serve «un cambio di passo, dopo l’incomprensibile disattenzione del governo». Marantelli chiede un intervento immediato del ministro Paolo Romani, perchè indichi «un commissario straordinario che non si limiti a gestire il fallimento, ma che sia in grado di mettere in campo un vero piano industriale che raccolga l’interesse di manager e aziende del settore, che certamente ci sono».
 
Di certo sul tema di Livingston si è creato un fronte comune delle forze politiche del territorio, come testimoniato anche dall’intervento – subito dopo Marantelli – del capogruppo leghista Marco Reguzzoni. Per quanto le radici della crisi di Livingston siano da cercare nell’aspetto finanziario più che in quello operativo, il tema di Malpensa e del riordino del sistema aeroportuale rimane in primo piano. «Il governo deve mettere in campo un piano del trasporto aereo che indichi vocazioni e compiti dei singoli scali e offra una strategia di rilancio di un settore che ha grandi basi e risorse nel nostro Paese». La storia operativa di Livingston – storica compagnia charter, erede di Lauda Air – sta a dimostrarlo, competenze che non possono essere disperse. «Malpensa ha spalancato le porte a Lufthansa e Easyjet, sarebbe incomprensibile che non ci sia identico atteggiamento verso una compagnia italiana».

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