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Trasporto pubblico, tremila tagli: 4 proposte Cisl

Tremila posti di lavoro di autisti e addetti sono a rischio a causa degli aumenti delle tariffe dei trasporti. La denuncia arriva dalla Cisl Lombardia.

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Tremila posti di lavoro di autisti e addetti sono a rischio a causa degli aumenti delle tariffe dei trasporti. La denuncia arriva dalla Cisl Lombardia, che sul tema dei tagli al trasporto pubblico locale sollecita la costruzione di un patto che permetta di risolvere i problemi aperti e non si limiti a subire solo i tagli imposti dalla manovra economica nazionale. E sul piatto di questo tavolo la Cisl mette quattro proposte: integrazione tariffaria e incentivi agli abbonamenti, sostegno all’occupazione, razionalizzazione del servizio e disincentivi all’uso dell’auto in città, reperimento di nuove risorse.
“Solo in Italia si mette il trasporto pubblico nel tritacarne dei tagli e questo è grave. In Lombardia non possiamo solo subire le ricadute, ma occorre un patto per contenerli e costruire nuove soluzioni per avere un sistema di trasporti all’altezza del bisogno di mobilità – afferma Roberto Benaglia, segretario regionale Cisl addetto alla partita –. Nel confronto già aperto con la Regione il sindacato presenta quattro proposte con l’obiettivo di concertare soluzioni utili. Se saremo ascoltati, possiamo assumerci le nostre responsabilità.”
Ecco nel dettaglio le quattro proposte che la Cisl Lombardia mette sul tavolo:
1 – gli aumenti tariffari non possono essere realizzati d’autorità e senza consenso; sono possibili se contemporaneamente verranno previsti nuovi sistemi di integrazione tariffaria, incentivi agli abbonamenti, sconti sulla base del reddito o per le famiglie numerose, incentivi per i lavoratori – come già avviene per i ticket restaurant – che attenuino l’impatto degli aumenti sui soggetti più bisognosi ed evitino la perdita di clienti.
2 – Sono ingestibili tagli ai finanziamenti del 20 o 30% (sarebbero oltre 300 milioni annui in meno), vanno reperite risorse aggiuntive che permettano un assetto finanziario sostenibile, razionalizzazioni possibili e garantiscano investimenti futuri nel parco mezzi e nei servizi.
3 – Si possono studiare altre razionalizzazioni ed efficienze (a partire dal servizio urbano delle grandi città), affiancandole ad ulteriori disincentivi all’uso dell’auto dentro le città (zone ztl, parcheggi in concessione alle società di trasporto, ecopass).
4 – Occorre evitare ricadute dannose e traumatiche dei tagli sull’occupazione nelle aziende. Di fronte a tagli indiscriminati in Lombardia sarebbero fino a 3mila i posti di lavoro di autisti e addetti in pericolo.
Chiediamo un tavolo di confronto presso l’assessorato che eviti licenziamenti e tagli occupazionali e individui soluzioni di tutela alternative.
“Per la Cisl il sistema di trasporto pubblico ha bisogno di una grande modernizzazione – conclude Benaglia –. La Lombardia può vincere questa sfida se di fronte ai problemi si concorre a trovare nuove scelte e nuovi impulsi per sostenere il trasporto pubblico in una regione così congestionata.”

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Commenti

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  1. Scritto da cristiano

    La CISL inizi a non favorire i tagli lei che è meglio, a questi non gli frega niente del servizio pubblico….