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Anche al Lussana gli insegnanti indicono lo “sciopero della gita”

Come già in molti altri istituti, anche allo scientifico di Bergamo i docenti hanno deciso di protestare contro i tagli del governo.

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I docenti del Liceo Scientifico Statale “Filippo Lussana” di Bergamo si sono riuniti in assemblea il giorno 15 ottobre 20l0, allo scopo di concordare una linea comune di protesta nei confronti delle recenti misure che hanno colpito la scuola pubblica, impoverendo ulteriormente le risorse e l’immagine di un’istituzione sempre più ai margini dell’attenzione di governo e della sensibilità collettiva.
In un contesto, nel quale alla continua sollecitazione rivolta ai docenti perché qualifichino la loro professionalità ed il loro impegno corrisponde nei fatti una bassissima considerazione della dignità e della rilevanza sociale di tale professionalità, gli insegnanti del Liceo “Lussana” intendono sottolineare che la loro prima preoccupazione è quella di non contribuire a squalificare ulteriormente l’immagine della scuola pubblica con misure che colpiscano in forma indiscriminata gli studenti e le famiglie, impoverendo la qualità di un’offerta formativa che si sono sempre impegnati a promuovere e migliorare. 
Nello stesso tempo non intendono, però, continuare a svolgere un’azione di supplenza nei confronti delle carenze e dei disservizi imputabili alle scelte di politica scolastica, tanto più quando tale sistematico intervento di supplenza rimane disconosciuto o addirittura negato sia nel riconoscimento dell’opinione pubblica, sia sul versante economico.
Affiancandosi perciò ai docenti di altri Istituti Scolastici di Città e Provincia, che già hanno scelto un’analoga forma di protesta, gli insegnanti del “Lussana” decidono di non organizzare, né accompagnare visite d’istruzione di uno o più giorni, nel corso del presente anno scolastico, invitando tutti i consigli di classe ad assumere tale misura nella loro programmazione annuale. Sollecitano, inoltre, i Coordinatori dei Consigli di Classe a motivare criticamente e ad informare gli studenti e le famiglie, nel corso della prima riunione aperta alle tre componenti, delle ragioni serie e profonde che hanno portato a questa iniziativa, al fine di contribuire ad una maggiore consapevolezza degli effettivi problemi della scuola pubblica. Problemi che coinvolgono l’intera società con gravi ripercussioni sullo sviluppo e sul futuro del nostro Paese e dei nostri Giovani.

I docenti del Liceo Scientifico Lussana

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Commenti

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  1. Scritto da spillo

    Dispiace che questi e altri commenti ad articoli analoghi siano viziati da scarsissima conoscenza dei problemi reali della scuola, da una sottile e offensiva mancanza di rispetto per la personalità degli studenti (sono solo “torme” secondo un bieco stereotipo), in sintesi dal solito stucchevole cinismo all’italiana. Sarebbe bello trovare anche nei lettori un maggior senso di dignità (sentimento d’altronde scarso nella collettività nazionale…)

  2. Scritto da luciano015

    Eliminare le gite scolastiche è un fatto positivo.

  3. Scritto da prof.acerbis

    ARISTIDE… vallo a dire ad albergatori, ristoratori, agenzie turistiche che non avranno lavoro nei periodi morti dell’anno… si vede che non lavori in questo settore…

  4. Scritto da prof.acerbis

    ma perchè continuate a chiamarle GITE???? Sono VIAGGI D’ISTRUZIONE che,se ben organizzati ,danno molto non solo agli alunni, ma anche ai docenti che hanno modo di rapportarsi in modo diverso con la scolaresca. Ci sono alunni che con il viaggio escono per la prima volta da casa… non male no, considerando che l’Italia è da sempre mammona…

  5. Scritto da barba

    In sintesi non hanno trovato nessuno che organizzi la colletta per portarseli in gita.
    A suo tempo frequentai il Lussana, l’insegnante di matematica non lo conobbi mai, faceva un altro lavoro, bei tempi quelli per gli insegnanti, Falcucci docet!

  6. Scritto da prof.acerbis

    mi dispiace barba… anche io feci il Lussana e ho conosciuto fin troppi prof. di matematica… purtroppo. All’esame fu un massacro…

  7. Scritto da Aristide

    Non conosco gli aspetti sindacali della questione, anche se intuisco che molte proteste agitate in nome della cultura e della dignità sono in realtà finalizzate a obiettivi sindacali. Comunque, ecco un effetto positivo dei tagli ministeriali, probabilmente l’unico: un freno alle gite scolastiche, voglia il cielo un arresto definitivo! Al tempo di Internet e della riproducibilità digitale dell’opera d’arte, che senso ha pascolare torme di studenti scatenati in musei gremiti da vecchine in fiore?

  8. Scritto da digitale? non riproducibile grazie

    @3. Già, il virtuale è meglio del reale.
    Ho lavora nel settore softwere et simili, o ha una visione del reale…..quantomeno discutibile.
    per fortuna non tutti la pensano cosi, almeno per ora.

  9. Scritto da Please

    Please, lasciamo fuori i sindacati dalle scuole. Fanno già troppo danni nel mondo del lavoro.