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“Quattro deficienti, ma basta indicarci come avversari”

Il segretario provinciale dopo il nuovo atto vandalico alla sede: "Il tam tam mediatico sprigionatosi dall'accordo di Pomigliano cerca di fare della Cisl l'avversario dei diritti, sbagliando".

"Sono quattro deficienti, non diamo loro più peso del necessario. Certo però che il tam tam mediatico sprigionatosi dall’accordo di Pomigliano in poi cerca di fare della Cisl l’avversario dei diritti, sbagliando, e rischia di offuscare i temi veri sul tappeto, quelli di contenuto". Chi parla è Ferdinando Piccinini, il segretario provinciale della Cisl di Bergamo che lunedì mattina alle 7 e un quarto, appena avvisato, è corso a guardare le scritte "servi" apparse nella notte sui muri della sede di via Carnovali. "Scritte che hanno offeso chi lavora qui e penso tutti i militanti e attivisti del nostro sindacato".
Piccinini non crede che la manifestazione della Fiom di sabato scorso abbia spinto a questo gesto: "Difficile dirlo, però se se si continua a demonizzarci e a indicarci come gli avversari, poi qualcuno arriva a questo punto". Punto che "non ci farà cambiare strategia sindacale – assicura il segretario -. Il fatto è che si rischia di non capire più quali siano la sostanza e la verità: l’accordo di Pomigliano non ha leso i diritti dei lavoratori. Lo diremo a gran voce nelle prossime settimane quando avvieremo una campagna informativa sul territorio per far capire i contenuti e spiegare che la strada del confronto va avanti".
Piccinini poi replica anche a Luigi Bresciani, il segretario della Cgil di Bergamo che, nello stigmatizzare le alzate dei toni , da una parte e dall’altra, aveva sottolineato la frase di Raffaele Bonanni: dieci-cento-mille Pomigliano. “Dispiace sentire Bresciani che accosta il discorso di Bonanni alla manifestazione di Roma sull’accordo di Pomigliano, pienamente condiviso dalla Cisl di Bergamo, alle tante azioni scellerate contro le sedi della Cisl. Fare il sindacalista, e credere nella bontà del proprio lavoro, non significa alzare i toni né tantomeno può essere paragonato a scorribande sempre più preoccupanti che con il sindacalismo hanno ben poco da fare. I toni e certi manifesti della manifestazione Fiom Cgil di Roma ne sono purtroppo un triste esempio. Se la tensione è alta dobbiamo sì continuare il nostro lavoro alla ricerca di soluzioni che ridiano serenità e pace sociale, ma smettiamola di trattare una parte del sindacato come traditore o, nella migliore delle ipotesi, incapace e fornitore di soluzioni sbagliate. Se gli atteggiamenti e le parole non cambiano, Bresciani la sua solidarietà può anche tenersela per sé”.

IL CASO
"Servi", uova e scritte contro la sede Cisl di Bergamo

Commenti

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  1. Scritto da birillo

    Piccinini vede solo le provocazioni dei deficienti e non si accorge delle sue e quelle della CISL. Come si fa a dire a Bresciani di tenersi la sua solidarietà. Ci dica chiaramente: vuol dialogare o vuole insultare?

  2. Scritto da Vauro

    Competition is competition, Prodi dixit: i sindacati hanno accettato le chiamate nominative, poi il precariato,poi le RSU rette con l’anti-democratica norma che riconosce loro demblée 70% di rappresentanza..
    Se c’è un mercato dove non vigono le regole di concorrenza e’ quello del sindacalismo! Da oggi in poi ognuno faccia il suo sindacato. Inoltre nei paesi dove lo stato di diritto e’ garantito non vi é tutta questa centralità delle organizzazioni sindacali, che rispondono ai partiti .

  3. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    Riportare la democrazia nei posti di lavoro ,far decidere ai lavoratori stessi i propri contratti sarebbe semplice….peccato che questo vorrebbe dire togliere privilegi e rendite di posizione al sindacato confederale,ora la FIOM si accorge quello che il sindacato di base vive da anni!
    Poi fa impressione il timore di Piccinini che si rompa la pace sociale e riprenda il conflitto,quando lo sanno anche i sassi che solo ORGANIZZANDO e GENERALIZZANDO il CONFLITTO si difendono DIRITTI e REDDITO o NO?

  4. Scritto da corti-novis

    iquattro deficenti sono diventati milioni vedi sabato…….

  5. Scritto da il legionario

    Hanno ragione.

  6. Scritto da m.b.

    PICCININI COME SI FA’ A DIRE CHE L’ ACCORDO DI POMIGLIANO NON HA LESO I DIRITTI DEI LAVORATORI, SMETTILA, COSA CREDI CHE I LAVORATORI SONO TUTTI DEGLI IDIOTI ?, I tuoi funzionari non dicono questo alle pochissime assemblee che fanno, dicono che se non si fà così le fabbriche vanno tutte all’ estero, ammettendo che questo è un bruttissimo accordo; BASTA VAI TU A LAVORARE A POMIGLIANO O TI FA’ MALE LA SCHIENA. Firmato in vero operaio con 30 anni di contributi previdenziali.

  7. Scritto da red

    Piccinini, come si dice in begamasco…MOCHELA!!!!! W la grande manifestazione della FIOM, pacifica e partecipata.

  8. Scritto da sidacalisti lazzaroni

    beh i sindacati come isindacalisti erano sono e saranno sempre dei parassiti che vivono alle spalle di quei c… che si tesserano .

    poi un giorno cosi per caso li vedi in TV che sono al governo vedi bertinotti,marini,ecc,ecc ma se le varie componenti governative politiche non hanno mai soddisfattoi vari sindacati perchè oggi fanno parte di queste componenti??
    forse perchè ad essere al governo guadagni molto di più? mah i poveri operai che fine hanno fatto aspettano ancora i sindacati???

  9. Scritto da mario59

    Questa è bella..ho appena letto quanto detto da Piccinini…è convinto e sostiene che l’accordo di Pomigliano sia un buon accordo, e perchè allora, non farlo votare ai lavoratori?
    Paura del risultato..o meglio sicuri che l’accordo, sarebbe stato bocciato dai lavoratori..alla faccia della democrazia aggiungo io.
    A Piccinini dico..se mi tirassero delle uova..mi arrabbierei.. ma vorrei anche capire perchè me le stanno tirando..ma si sa.. voi della cisl siete sempre dalla parte giusta..quella dei padroni.!

  10. Scritto da VICHINGO

    MEGLIO DEFICENTI CHE SINDACALISTI DIFENSORI DELLE LOBBY DEGLI STATALI E DIFENSORI DI LAZZARONI E MIERIDIONALI