BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Fonderie Valbrem chiude: 117 posti a rischio

E' arrivato l’annuncio dell’intenzione di chiudere. Per l’azienda lavorano 96 persone nello stabilimento di Lenna e 21 in quello di Presezzo.

Più informazioni su

Dopo la cassa integrazione straordinaria e in vista della fine di quella in deroga, è arrivato in Confindustria l’annuncio dell’intenzione di chiudere le Fonderie Valbrem spa. Per l’azienda metalmeccanica lavorano 96 persone nello stabilimento di Lenna e 21 in quello di Presezzo, per un totale di 117 posti di lavoro a rischio. 
“Valbrem è, al momento, in cassa in deroga fino al 26 novembre dopo che a luglio era terminato il periodo di cassa integrazione straordinaria” spiega Margherita Dozzi della FIOM-CGIL di Bergamo. “L’azienda solo l’anno scorso aveva sottoscritto con il sindacato un processo di ristrutturazione per 160 lavoratori allora in forza con cui si garantiva, comunque, il mantenimento dei siti produttivi di Presezzo e Lenna. Sembra che la decisione dell’azienda ora dipenda dalla perdita, a fine settembre, del maggiore cliente del settore truck. Come FIOM-CGIL abbiamo chiesto a Valbrem di rivedere la sua posizione. Riteniamo, infatti, che ci sia una strada alternativa rispetto a quella scelta dalla multinazionale Ronal, proprietaria di Valbrem, e che prevede il completo disimpegno in provincia di Bergamo. Ci opporremo alla chiusura dello stabilimento perché siamo stanchi di vedere multinazionali che fanno profitti sul territorio di Bergamo e che poi spariscono quando le difficoltà aumentano. La chiusura, tra l’altro, andrebbe a colpire un territorio, quello della valle Brembana, già seriamente in difficoltà e sulla via della ‘desertificazione industriale’ completa”.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Daniele

    A Serina con una strada quasi sterrata da raggiungere hanno insediato una azienda di serramenti con cinquanta posti di lavoro e stanno per aprire un ospedale di trenta posti di lavoro. E noi qui cosa stiamo facendo: POSSIBILE HC ENON SI PRENDA ESEMPIO. Sveglia.

  2. Scritto da ex dipendente

    Non diamo sempre la colpa alle multinazionali, la multinazionale Ronal ha rilevato da un noto gruppo bergamasco , ora in concordato preventivo, un azienda decotta e con impianti obsoleti per cui……..
    La politica imprenditoriale miope del precedente “padrone” ha portato la Valbrem allo sfacelo…… la multinazionale non è riuscita a fare il miracolo…..

  3. Scritto da loccolocati

    Spiace che tutte queste persone, con tanto di famiglie a carico, debbano rimanere a casa e senza prospettive di lavoro. Non è di questi giorni che si sapeva come andava a finire alla Valbrem e, dopo anni di cassa integrazione, dove sono stati tutti questi dipendenti? Forse distratti da altre disponibilità lavorative o si sono adagiata nella integrazione? Boh!
    La Valbrem prima era ammalata e si poteva curare; adesso è morta e, salvo intercessioni celesti o miracoli, non potrà tornare in vita

  4. Scritto da RESIDENTE IN ALTA VALLE BREMBANA

    Mi spiace ma dove erano i dipendenti in questi mesi di cassa integrazione?
    Bisogna prevenire; curare il defunto ormai non serve più!

  5. Scritto da Lennese

    @cassaintegrato BS
    il turismo….ma sai dov’è Lenna? Per fortuna che c’è stata la Valbrem per tanti anni. Lasciamo parlare chi è sul territorio tutti i giorni, chi nostromalgrado ha preso il lavoro in Valbrem, chi amministra i piccoli comuni.
    La Valle Brembana è da anni zona depressa ( per l’UE zona Obb.2), per fortuna che ci sono queste aziende che hanno sfamato anche me.
    Turismo…..per molti ma non per tutti.

    Sveglia!!!!

  6. Scritto da Solidarieta...

    Solidarieta agli Operai… ormai è diventata purtroppo una prassi quasi Mensile,nella nostra Provincia;e chi dovrebbe fare molto cosa fa si riunisce per autoincensarsi e sparare C….te in Congresso ad Alzano(leghisti)forse mai come adesso,abbiamo avuto tanti Politici e con parecchio potere a Roma. Cosa state li a fare? Con la Solidarieta non si Mangia.

  7. Scritto da un cassaintegrato BS

    @lennese
    si, si: lo so benissimo dov’è lenna (conosco molto meglio di quanto ti puoi immaginare la realtà della zona e ci vengo molto spesso): ed è per questo che ieri ho scritto il commento no.3!!
    comunque lascio parlare te, visto che tu sei sul territorio ( = padroni a casa nostra?!?)

  8. Scritto da lennese

    @cassaintegrato bs
    lascio perdere la battuta! padroni a casa nostra!
    Allora se conosci Lenna ti consiglio rapida visita dall’oculista perchè per vedere prospettive occupazionali per 120 persone nel turismo a Lenna bisogna proprio non vederci chiaro.
    Solidarietà agli amici e parenti che hanno perso il posto e oggi al posto di parlare(scrivere) tanto come noi hanno cominciato a pensare al futuro e a cercare nuove prospettive occupazionali.

  9. Scritto da Controcorrente

    Altre 117 persone che avranno molto tempo libero, ad esempio per andare a “fare retate di clandestini”.
    Spiace dirlo, ma è l’esito che avanza inesorabilmente di 16 anni di scelte di amministratori locali e nazionali fatte su slogan, luoghi comuni, false paure, p@lle, grande fratello e telequiz.
    Scelte a cui probabilmente molti degli stessi 117 hanno contribuito.
    Speriamo che a forza di prenderci pali in testa torniamo a pensare col cervello e non col c. o come molti eletti.

  10. Scritto da Valligiano

    Lenna casello di Dalmine meno di 50km tempo di percorrenza circa un ora e mezza, regione provincia e comunità montana ci han messo del loro per far si che la ValBrembana venga deindustrializzata . Per snellire il traffico si sta costruendo il rondò con svincolo per San Pellegrino, che menti …..

  11. Scritto da un cassaintegrato BS

    innanzitutto massima solidarieta per i lavoratori della valbrem, anche a quelli che sbagliando hanno sempre votato la lega o il pdl. anche io sono in cassaintegrazione straordinaria e so cosa vuole dire non avere un lavoro.. ma quelli che da decenni amministrano i nostri territori.. ma sono pazzi?!? una fonderia a lenna??? la prox volta fatela al passo san marco!! lenna doveva essere sfruttata per il turismo, l’agricoltura di montagna ecc.., !! ed ora: TUTTI AD ANTIGUA!!

  12. Scritto da Pezze al c..

    Non preoccupatevi ci pensano quelli della CISL vedrete faranno un accordo come Pomigliano anche meglio……
    Povera Valle i Comuni stanno tagliando tutti i servizi, nonostante cio si indebitano sempre piu’, puntano sul turismo…….

  13. Scritto da roberto fugazzi

    MA COSA SI ASPETTA A UNIRE LA LOTTA DELLA INDESIT DI BREMBATE CON LE DECINE DI FABBRICHE CHE STANNO CHIUDENDO?…fa così paura collegare tutti i lavoratori in via di espulsione?….oppure si preferisce fare riunioni tra CISL e CGIL per fare la pace tra burocrazie sindacali…..LA BASE UNITA NON VI INTERESSA?
    Certo poi può succedere che i lavoratori abbandonino la rassegnazione e comincino a lottare con tutte le loro forze contro le varie chiusure aziendali…è più comodo tenerli ben separati!