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BergamoScienza da record: 100 mila presenze fotogallery

Si conferma il grande successo di BergamoScienza, giunta alla VIII edizione, con 99.465 presenze a 189 eventi.

Si conferma il grande successo di BergamoScienza, giunta alla VIII edizione, con 99.465 presenze a 189 eventi. 63 i luoghi coinvolti, di cui 46 in città e 17 fuori porta. 1956 i volontari che hanno contribuito al successo della rassegna, di cui 477 gli studenti che hanno fatto da guide per alcuni laboratori e mostre; 1210 gli studenti che, con 115 professori a coordinarli, hanno ideato, realizzato e gestito laboratori e mostre. Moltissimi i giovani, “le  mamme di BergamoScienza” e i volontari dell’Avis di Bergamo chehanno contribuito al successo dell’organizzazione. Sempre come volontari hanno partecipato alla realizzazione di mostre e laboratori 34 tra Musei, Associazioni e Fondazioni, oltre a 4 Università e 28 Istituti scolastici di città e provincia. 
Gli eventi in totale sono stati 189: 95 tra conferenze, tavole rotonde e spettacoli; 28 le mostre e 66 i laboratori. Gli studenti che hanno partecipato sono stati in totale 38.722 (quasi 4.000 in più rispetto alla scorsa edizione), dei quali oltre il 49% provenienti da altre province.
Le conferenze hanno registrato per la maggior parte il tutto esaurito. A partire dalla prima giornata con Craig Venter, in collegamento dagli States. Affollatissime e applauditissime le conferenze con i  Premi Nobel Eric Kandell e Marty Chalfie. Grande affluenza anche per il matematico Thomas Banchoff, che ha affascinato l’uditorio con le sue teorie sulla quarta dimensione, così come per la neurofilosofa Patricia Churchland e per John Cacioppo, che ha spiegato come si costruiscono le nostre architetture emotive. Interesse anche per i temi legati alle missioni spaziali o all’inquinamento del nostro pianeta, così come all’evoluzione del linguaggio, ai ritrovati ultimi in fatto di trapianti, o alle nuove scoperte in ambito neurologico che rivoluzionano il concetto di responsabilità criminale. Il pubblico si è dimostrato particolarmente preparato, con domande pertinenti e approfondite, sia che si parlasse di ritrovamenti archeologici con il geologo etiope Giday WoldeGabriel o della natura della materia oscura con Guido Tonelli del CERN di Ginevra. 
Spazio anche agli spettacoli che hanno proposto in tutte le sue forme, anche le meno consuete, il mondo della scienza, a partire dalla serata inaugurale che quest’anno si è colorata di rosa con la terza edizione de “La Notte della scienza”, che ha portato in piazza Matteotti 3.500 persone. Intrattenimento tutto al femminile – ad eccezione del conduttore Max Laudadio – che ha messo ludicamente a confronto attrici comiche con donne di spettacolo, scienziate e imprenditrici.

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