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“Scuola a tempo pieno ma niente mensa per mia figlia: non ?? residente”

La bimba non ?? residente e i due fratelli frequentano la stessa scuola. Il padre: le ho dato un panino, ma se non vado a prenderla rischio una denuncia per abbandono di minore.

“La mia bambina, sei anni, frequenta la prima elementare e non può accedere alla mensa. Per i primi giorni ha mangiato un panino al prosciutto in classe, poi sono stato chiamato dalla dirigente scolastica che mi ha avvisato: se non viene a prenderla avverto i servizi sociali e lei rischia la denuncia per abbandono di minore”.
La disavventura sta capitando al signor Anselmo che di figli ne ha tre, tutti e tre iscritti alla scuola a tempo pieno di Grumello del Monte. Il fatto è che la famiglia non abita a Grumello ma a Castelli Calepio e il Comune di Grumello ha adottato una delibera che non consente ai non residenti di usufruire del servizio mensa: “Negli anni è successo questo. Ho iscritto il mio primo figlio, che oggi è in prima media, a Grumello perché era l’unica scuola a tempo pieno. Allora non c’era ancora la delibera che impedisce la mensa a chi non risiede, quindi mio figlio ne ha usufruito e continua a farlo. Il secondo l’ho pure iscritto lì, perché ci siamo trovati bene: nel frattempo è arrivata la delibera e però mi è stata concessa una deroga. Adesso che c’è una terza figlia e per me è quasi impossibile, per questioni di tempo, portare due figli da una parte e uno da un’altra, ho iscritto anche lei a Grumello, ma il sindaco è cambiato e la deroga non mi è stata concessa”.
Intanto però di deroghe alla delibera ne sono state stabilite: per esempio per i figli dei dipendenti pubblici di Grumello e per chi a Grumello ha i nonni: “Per mia figlia no, e a dire il vero non ne vedo il motivo. Io pago, ovviamente, la mensa, per gli altri due ragazzi, pago il costo pieno a differenza dei residenti. Ma non c’è verso”.
Papà Anselmo, che di professione insegna, e che non ce la fa ad andare a prendersi la figlia a Grumello, portarla a pranzo e riportarla a scuola, le sta tentando tutte: non solo ha chiesto l’intervento del prefetto (che ha risposto di non avere competenza in merito), ma il primo giorno di scuola ha, provocatoriamente dato alla bimba un panino col prosciutto per vedere le reazioni: “Ebbene il primo giorno ha mangiato insieme alla dirigente, poi invece sono stato richiamato: insomma la mia bambina lì non può stare all’ora di pranzo”.
Cosa dice la legge? La normativa sul tempo pieno prevede 40 ore comprensive del tempo scuola-mensa, la delibera del Comune invece va in un’altra direzione, almeno per i non residenti. E sembra ci siano altre 3-4 situazioni simili a quella della famiglia del professor Anselmo. “La spiegazione che mi hanno dato a Grumello è legata all’eventualità che non ci siano posti per i bambini del paese, ma oggi questo problema non si pone e poi c’è una clausola nell’iscrizione che già dichiara che l’accoglimento dei non residenti è subordinato al numero di posti e prima viene chi abita qui”.
Ma, conclude questo papà perplesso e anche un po’ sconfortato “non si tratta solo di regole, si tratta di buonsenso: basterebbe questo, magari misto a un po’ di umanità per consentire a una bambina di sei anni di pranzare a scuola con calma e poi con tranquillità di riprendere le lezioni”.

Commenti

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  1. Scritto da lidia (risposta #60)

    Spiace dissentire..attualmente vi è, da parte dei genitori, la possibilità di scegliere la scuola per i propri figli. La scuola, altresì, può accettare le iscrizioni, in ordine di precedenza, prima dei residenti e solo in ultimo dei non residenti con presentazione di una dichiarazione che certifichi che il comune scelto è il luogo di lavoro di uno dei genitori. In genere, inoltre,viene data precedenza a quei bambini con fratelli già frequentanti il medesimo istituto. Ed è questo il caso.

  2. Scritto da lidia (continuaz precedente msg)

    ..ciò implica che se la scuola in questione ha accettato la domanda di iscrizione della bambina, dovrà anche assumersi la responsabilità di garantirle i servizi previsti dal TU in materia di istruzione riguardante scuola primaria a tempo pieno (vedi msg sulle normative)..e cioè tutte le offerte didattiche comprensive del tempo mensa, che ricordiamo essere stato istituito non solo per necessità, ma anche perchè considerato momento di socializzazione e di crescita di grandissimo valore educativo.

  3. Scritto da SERIANO

    I nostri nonni e per i più giovani, bisogna ormai dire i nostri bis-nonni, per la gran parte conoscevano povertà, umiltà, laboriosità e solidarietà; da queste magnifiche qualità, contemperate dal BUONSENSO é nato il benessere che ha arriso alla nostra terra negli ultimi sessant’anni.
    Penso che la dote più difficile da comprendere oggi, sia la solidarietà.
    La mancanza di comprensione e condivisione di questi valori é la vera origine della crisi attuale. Sia sociale che economica.

  4. Scritto da SERIANO

    …segue
    Fummo in miseria, ma mai fummo miseri!
    La “limosina” per i questuanti non mancava mai, il piatto di polenta e latte era condiviso con i vicini ancor più disagiati.
    Oggi?
    Consentitemi la licenza poetica: oggi non siamo neanche l’ombra della merda che cagavano i nostri avi.
    PUNTO.

  5. Scritto da il giudice

    Intervengo per l’ultima volta ribadendo il concetto che se esiste una direttiva interna al polo scolastico di Grumello che limita l’accesso alla mensa ai soli residenti va rispettata e basta, il resto non conta.
    Per quanto riguarda l’articolo su L’Eco non esprimo commenti per ovvi motivi di decoro.
    Buona giornata.

  6. Scritto da lidia (normative)

    Ricordo inoltre che la legge 148, integrata al Testo Unico del ’94 sulla normativa scolastica, recita così: “le attività di Tempo Pieno, di cui all’art.1 della legge 820/71,potranno proseguire [..] alle seguenti condizioni: 1) che esistano le strutture funzionanti e che siano effettivamente funzionanti 2) che l’orario settimanale IVI COMPRESO IL “TEMPO MENSA”, SIA STABILITO IN 40 ORE […]. ”
    Il comune in questione è andato contro il Testo Unico in materia di Istruzione.

  7. Scritto da terrone

    Questa è la classica estensione della filosofia leghista a tutta la società…e credo sia solo l’inizio…sempre più stretti ed insofferenti impazziremo per mancanza di compassione..la nostra mentalità dovrebbe elevarsi e avvicinarsi a quella di D’io! che schifo!

  8. Scritto da Basta Burocrazia!

    Burocrati:siamo innondati dalla Burocrazia,date un Seggiola alla Bambina,e fatela Mangiare il suo Panino con gli altri Bambini;vi basterebbe aggiungere una Seggiola il Cibo selo porti da Casa a spese dei Genitori.

  9. Scritto da Demagogia

    Lidia, smettila di fare la furba, l’obbligo di dovere minorile allo studio va svolto nel comune di residenza, non nel comune dove ci fa più comodo, se non per seguire i desideri di ognuno, i poveri amministratori pubblici non saprebbero come gestire la già difficile da gestire “res pubblica”. E’ tanto semplice il ragionamento. Perchè dovete semplificare tutto in maniera così puerile per la vostra squallida demagogia da strapazzo. E il povero extracomunitario, e il povero ro, e il povero povero

  10. Scritto da paolo

    Purtroppo la supponenza, caro giudice,nascosto dietro l’anonimato,non ha limiti.Scrivendo”che se esiste una direttiva interna al polo scolastico di Grumello che limita l’accesso alla mensa ai soli residenti va rispettata e basta, il resto non conta” dimostra che di giuridico non ha nemmeno la pallida idea.Le leggi hanno valore dalla Costituzione,nazionali,regionali….e quella del pollo scolastico non può essere in contrasto con le leggi superiori……
    lo dice la legge

  11. Scritto da fùrbo te

    facile fare figli e farseli accudire da altri.

  12. Scritto da lidia

    Essendo una questione risolvibile solo applicando la regola del buonsenso, essa DEVE essere risolta. Dire “problemi vostri” è proprio l’atteggiamento menefreghista che porta all’isolamento, alla mancanza di solidarietà e all’intolleranza..una famiglia si trova, per un’assurda delibera comunale, per altro contraria all’istituzione della scuola a tempo pieno, a non poter gestire la vita quotidiana? chissenefrega! Per fortuna esistono ancora persone in grado di non pensare unicamente a se stesse.

  13. Scritto da sebastian

    Forza papà non mollare…….il panino e prosciutto lo porterei al sindaco tutti i giorni finchè non capisce e si ravvede…….al dirigente scolastico un po’ di zabaglione sbattuto, per dargli un po’ di anima e coraggio….dai dirigente daga det ogni tanto per essere comunità educante bisogna pur esporsi, altrimenti è solo noia mortale…..tu da che parte stai?

  14. Scritto da un pò confusi...

    E questi sarebbero cristiani??? lotterebbero per i crocifissi appesi alle pareti????

  15. Scritto da il papà

    per PADANIA LIBERA: Non basta leggere il titolo,bisogna leggere l’articolo. Io sono Italiano,lombardo, bergamasco e come dice lei padano e queste cose sono in casa nostra. Ci vorrebbe una maggiore riflessione prima di dire alle persone stai a casa tua. Il prossimo anno non si celebra l’anniversario dell’unità d’Italia?
    Preciso che la scuola ha preso posizione a mio favore, ma ha le mani legate.

  16. Scritto da SOLUZIONI

    Soluzione
    !a) Portare i nonni a Grumello
    2a) Usare la mamma per portare la figlia a Castelli Calepio
    la smetta di impietosire con la povera bimba alla quale il bieco sindaco nega il pranzo

  17. Scritto da Carità cristiana?

    @34
    Che cavolo centrano i cristiani sul fatto che una bambina che risiede a castelli calepio preferisca andare a scuola a Grumello.
    I problemi ligistici di una famiglia si risolvono non certo con la carità cristiana.
    Si tirano sempre in ballo i minori, poveretti, per risolvere altri problemi.
    Come quelli che usano i bimbi per questuare.

  18. Scritto da Problemi vostri

    Le motivazioni del sindaco sono più che sostenibili.
    Smettetela di fare sta bagarre.
    Se abita a Castelli Calepio, porti la figlia a scuola in quel plesso.
    Se l’esimio insegnate non può, usi la madre: avrà pure una madre questa figlia.
    Possibile che la società deve provvedere sempre ai comodacci di tutti.
    Alzate le chiappe dalla sedia e risolveteli i vostri problemi, che sono solo vostri, non del comune.
    Milioni di persone si arrangiano: costui che vuole con questa gazzarra?

  19. Scritto da il papà

    Gli accordi tra comuni non li posso risolvere io e per quanto riguarda la libertà di scelta della scuola dovremmo allora cambiare la Costituzione. Alcuni cittadini di Grumello sono presso le scuole di Castelli Calepio e hanno il servizio, perchè non vale il contrario? La mamma lavora dalle ore 8,30 alle ore 16,00 e di solito lavora a casa dalle 16,00 alle 24,00 ma questi sono problemi nostri.

  20. Scritto da lidia

    ma siamo ancora uno stato? ma siamo ancora una nazione? ma c’è ancora un territorio nazionale? i “paletti” comunali?!!!!!
    a quando le mura di cinta? ma il medioevo non era passato?
    povera italia e poveri italiani: impazziti o solo incattiviti?

    così non si va da nessuna parte…… riflettete!

  21. Scritto da Daisy

    pazzesco! Anselmo, fa bene a fare quello che fà… se solo veramente ci fosse stato un pò di buon senso e di umanità da parte dei dirigenti e di chi di competenza, credo che il problema non si sarebbe posto…
    non si arrenda :-)

  22. Scritto da il giudice

    All’atto di iscrivere la bimba in un’istituto diverso dal proprio di residenza il papà sapeva benissimo il modus operandi della mensa, e se non lo sapeva, ma dubito, adesso lo sà.
    Non si può sempre soprassedere alle regole, per di più in casa d’altri, per il proprio tornaconto personale sperando e volendo che tutti accettino i propri bisogni e se questo non accade gridare allo scandalo ed aizzare polemiche inutili ed infinite oltre che fuori luogo.
    Un consiglio al papà. meno chiacchiere.

  23. Scritto da il giudice

    Il giudice è anche padre e capisce il dramma come padre, ma non tollera come giudice che si infrangano le regole per il proprio tornaconto.
    Solidarietà umana al papà della bimba, ma nel contempo chiedo il rispetto totale delle regole, suona stonato ed inverosimile ma è quello che penso oltre che l’essere il mio umile stile di vita.

  24. Scritto da dindo

    Il giudice al commento numero 15 manifesta solidarietà al padre, adesso gli dice di stare zitto. Bella coerenza. A seconda dei giorni il giudizio cambia. Proprio come succede ai magistrati veri. Solo che qui siamo in presenza di un nickname che evidentemente nasconde una personalità meteopatica. Ieri c’era il sole, oggi piove. Sù il padre, giù il padre. Ghe capese piò negot…

  25. Scritto da dindo

    bravo giudice, ma le regole si possono sempre cambiare. Non cambieranno mai se ci fermeremo di fronte al fatto compiuto. Un’Amministrazione è eletta dai cittadini ai quali deve rispondere. Se i cittadini fanno sentire la loro voce e fanno capire al sindaco che un regola è sbagliata magari quello la cambia. Qui ha ragione il padre. E’ una regola inaccettabile, occorre reagire. Lei mi sembra battagliero. Perchè cedere le armi senza aver provato a combattere?

  26. Scritto da sano di mente

    Si tratterebbe semplicemente di buon senso.

  27. Scritto da il papà

    Se le mie son chiacchere allora non meritano neppure il commento di un giudice o una polemica sui giornali. Se il tornaconto è la tranquillità di mandare a scuola mia figlia e permettergli di avere pari diritti dei suoi compagni di classe, allora concordo pienamente con lei. Se vuole il rispetto delle regole allora si rispetti la normativa nazionale scolastica. Concordo con Dindo , con Giorgio e molti altri e ritengo che la disobbedienza possa avere una forma civile e democratica se sensata.

  28. Scritto da la mamma

    problemi vostri: non so se lei è un genitore, ma non mi permetterei di esprimere i suoi giudizi senza conoscere le persone a cui si rivolge. Non si può dire “usi” sua moglie non sono un oggetto da usare, ma una semplice mamma che cerca di dare il meglio ai propri figli facendo tanti sacrifici e mi creda senza lasciare le ” chiappe” troppo rilassate. Non voglio impietosire nessuno ma dare a mia figlia un diritto negato.

  29. Scritto da franco

    sig. giudice, la legge dice che il tempo scuola è comprensivo della mensa,per cui il tempo pieno viene dato dal ministero solo se è garantita la mensa.Chi non rispetta le regole è il comune. (e chi non capisce il diritto) .Eventualmente è la scuola ad aver sbagliato nell’accettare iscrizioni non consentite…..

  30. Scritto da giusi

    leggete anche l’eco di bergamo,ed il parere del presidente dei comuni bergamaschi,dove dice che chi è iscritto in una scuola a tempo pieno deve avere la mensa.Che risparmi se i comuni dessero anche i banchi solo ai residenti,il riscaldamento,la luce o la possibilità di andare al wc

  31. Scritto da DRAMMA?

    Il dramma di un padre perchè la scuola rifiuta la mensa alla sua bimba?
    PATETICO
    Ci sono altri drammi nella vita.
    Questo padre risolva i suoi banali problemi logistici dandosi da fare come fanno altri milioni di padri, e di madri (a proposito, dove è la madre?).
    Patetico parlare di dramma per casi cos’ banali

  32. Scritto da Problemi vostri

    @39 il papà
    La mamma lavori un pò meno e pensi di più a seguire i figli.
    Che siano problemi vostri non c’è dubbio come non c’è dubbio che il problema di portare vostra figlia a castelli caleppio sia un problema vostro e non della società.
    E lasci perdere la Costituzione e i diritti,quella va invocata per problemi ben più gravi, se no anch’io invoco il diritto di lavorare più vicino a casa come il mio dirimpettaio

  33. Scritto da babaiaga66

    Il sindaco e il dirigente scolastico dovrebbero vergognarsi……

  34. Scritto da ex arci

    @alex: e che ne sai che resterò solo quando sarò sul viale del tramonto??? io magari non ci arriverò neanche, invece tu camperai 130anni accudito amorevolmente dal tuo erede!! l’argomento non è madre natura che da i figli o la sovrapopolazione del pianeta ma l’imbecillità dei nostri “amministratori” (anche loro un giorno furono pargoletti che rallegrarono l’esistenza dei loro padri) e la figlia del sig. zamblera al quale auguro di risolvere i suoi problemi al più presto..

  35. Scritto da PADANIA LIBERA!!

    intollerabile questa cosa! le scuole le abbiamo costruite noi e devono essere usate da noi bergamaschi. smettiamola di dare i posti agli immigrati!
    queste sono cose da meridione, se la padania sarebbe libera queste cose non accadrebbero!!!
    ma chi è che governa a grumello del monte?

  36. Scritto da ti rispondo subito

    Sindaco di Grumello del Monte: Nicoletta Noris, della LEGA NORD

  37. Scritto da cirmolo

    non ci sono mai abbastanza recinti al dilagare della STOLTAGGINE

  38. Scritto da alex

    @ex arci
    Concordo appieno con la seconda parte del tuo commento, mentre per il turbolento e malinconico inizio preferisco non replicare per evidenti motivi di dialettica civile, che nel tuo inizio è assente e pure molto sgradevole a leggersi per tutti, genitori e non.

  39. Scritto da Errata corrige

    no: a grumello governa ancora il solito gruppo di imprenditori (predoni a casa nostra!!) e l’ex sindaco cottini, naturalmente lega nord

  40. Scritto da Ufogrigiù

    alà padania….è solo nella tua testa…..che un bel buco nero vi porti via tutti, cosìsarete finalmente soli!!!!!!!

  41. Scritto da Gallico

    La cosa deve essere conosciuta nella sua integrità. L’articolo è parziale e decisamente scritto in modo incompleto lasciando spazio a fraintendimenti.Il comune di Grumello ha a suo carico una grossa fetta della spesa della mensa. Se gli abitanti dei comuni limitrofi mandano i loro figli a scuola a Grumello e se i comuni (quasi tutti leghisti) non contribuiscono al mantenimento dei propri alunni è logico che la reazione è quella di “chiudere i rubinetti”. Basterebbe un accordo tra i comuni.

  42. Scritto da grazfari

    E’ assurdo, proprio perche’ non e’ residente, quindi non ha la possibilita’ di andare a casa per pranzo,a maggior ragione dovrebbe avere l’ accesso alla mensa come tutto il resto del servizio scolastico, ma chi ha stilato il regolamento scolastico, non credo solo il comune.

  43. Scritto da SERIANO

    Solidarietà TOTALE a questo “BUON PADRE DI FAMIGLIA” sia nell’accezione comune che in quella che intende il Codice Civile.

    Pagando il prezzo pieno della mensa e non quello convenzionale previsto per i residenti, non essendoci nemmeno l’impedimento del sovrannumero di bimbi in mensa, vien proprio da dire che a mancare, IN MANIERA ENORME, é il BUON SENSO e anche la “DILIGENZA PROFESSIONALE” richiesta ai professionisti della Pubblica Amministrazione Locale e pure della Scuola.
    …segue…

  44. Scritto da barbara

    se fosse stato un extracomunitario l’avrebbero accetatta ‘di corsa’ altrimenti sarebbero stati accusati di razzismo!!!
    Siamo in uno stato di paradossi e ipocrisia, paurosi!

  45. Scritto da zio beppe

    La dirigente scolastica dovrebbe vergognarsi! Troppo facile fare i bulli e minacciare i genitori con la scusa dei servizi sociali…poi lo stesso istituto potrebbe prendere sottobanco i soldi dal genitore e la figlia mangiare lì tendo all’oscuro il sindaco…comunque è assurdo vietare di pranzare a chi non è del PAESE. Piccola provocazione: se si vuole fare il sindaco di un paese il requisito è esser nati lì?

  46. Scritto da SERIANO

    …segue…
    Se non ci fosse di mezzo la sensibilità di una bimba, verrebbe proprio la voglia di affrontare questo “Moloch” sfidandolo a denunciare l’incredibile “abbandono di minore (?).
    In causa se ne vedrebbero delle belle e penso che il padre potrebbe cogliere delle giuste soddisfazioni.
    VERGOGNA ALL’AMMINISTRAZIONE DI GRUMELLO D.M. e al DIRIGENTE SCOLASTICO.
    Rispetto e solidarietà al Signor Zamblera e alla sua dolce bambina.

  47. Scritto da uno che spera

    Se non sbaglio o ci sono ragioni di numero e quindi di idoneità della scuola o un genitore può scegliere a quale scuola iscrivere il proprio figlio anche se non è quella di residenza e questa non può rifiutare. Nel caso il comune di Grumello ha scelto il tempo pieno e deve garantire a tutti gli iscritti il servizio mensa….è come dire che non garantisco l’ora di informatica ai non residenti… non è una questione solo di buon senso ma anche di diritto…

  48. Scritto da Simona

    Anche nel mio paese (Pradalunga) hanno tagliato i servizi scolastici, mensa e trasporto, tanto utili a diverse famiglie.
    Ormai si va verso un diritto all’istruzione sempre più risicato come contenuti e servizi aggiuntivi.
    Sono costretta a iscrivere mia figlia alle scuole private, così non dovrò preoccuparmi tutti gli anni delle brillanti idee dei politici di turno.

  49. Scritto da LORENA

    SINDACO e DIRIGENTE SCOLASTICO……

    vergognatevi !!!!!!!!!!!!!

  50. Scritto da Barbara buon senso anche nei commenti

    x Barbara 2
    Se fosse stato un extracomuniario non l’avrebbero nemmeno accettata la bambina…
    Ci trovo un velo di razzismo nel tuo commento….

  51. Scritto da SAM

    ..alla faccia della discrezionalità!

  52. Scritto da E' tutto previsto

    Dovremmo prendere tutti le misure di cosa significano anni di mano libera all’evasione fiscale ed alla corruzione mangiarisorse in cambio di tagli ai trasferimenti ai comuni, alla scuola, ai bilanci degli enti locali e debito pubblico che continua comunque a salire, ponendo le premesse per un futuro ancora peggiore. E dovremmo anche finirla di parlare di “politici di turno”. QUeste sono politiche che hanno nomi, cognomi e linee ben precise.

  53. Scritto da marilena

    per barbara 2. lei non trova di meglio che parlare male degli extracomunitari, non voleva lasciarsi sfuggire l’occasione! Le ricordo che un sacco di bambini nati in italia da genitori stranieri frequentano regolarmente la scuola e anche la mensa, perciò lasciamo perdere le polemiche.

  54. Scritto da Brignanese

    Nel mio comune i bambini non hanno diritto alla mensa se un genitore non lavora

  55. Scritto da il papà

    Ho letto i vostri commenti e vi ringrazio per la solidarietà, la stessa che ho trovato anche nei numerosi cittadini di Grumello che sono a conoscenza del caso. Nel lasciare libera espressione a tutti invito solo a non degenerare nei discorsi perchè credo che quando si tratta di bambini il colore o la territorialità non è il problema primario. Dovrebbero tutti vivere con serenità il loro tempo scolastico con pari diritti e dignità.

  56. Scritto da Silvio

    @ il papà:
    visto che è parte in causa ci aiuta acapire meglio le motivazioni che a questo punto siano solo economiche del Sindaco?

  57. Scritto da il giudice

    DURA LEX SED LEX.
    In questo specifico caso non sono d’accordo con l’antico e giusto adagio, ma purtroppo il mio personale sostegno morale a favore del padre autore della lettera non cambia minimamente lo stato delle cose.
    Un totale stravolgimento dell’ordine costituito e delle seguenti leggi emanate, giuste o sbagliate, porterebbe all’anarchia sociale in cui nessuna nazione ambirebbe sprofondare.
    Cercare un compromesso è l’unica possibilità che il padre della bimba può fare, auguri.

  58. Scritto da SEL

    @SIMONA Spero tu non abbia votato il Sindaco di Pradalunga perchè altrimenti non puoi lamentarti….Ha ragione “tutto previsto” queste politiche discriminatorie hanno una targa ben precisa :Lega Lombarda. Tutti i problemi partono dall’ideologia razzista,autarchica,spesso fascista dei legaioli che dopo gli stranieri,gli zingari,i terroni,iniziano a discriminare anche la provincia vicina, il comune vicino. Ecco dove ci stà portando l’ideologia di destra che ha preso piede nel nostro Paese.SVEGLIA!

  59. Scritto da paolo

    Il tempo pieno viene concesso se vi è la mensa.
    Il ministero ritiene la mensa tempo scuola.
    Quindi alla bimba spetta la mensa.
    Oppure la scuola non doveva iscriveerla.
    Ogni altro commento risente dell’ignoranza di chi scrive

  60. Scritto da giusi

    condivido.tutti gli iscritti devono usufruire della mensa.Oltre certi limiti, la scuola non deve accettare le iscrizioni in base al regolamento.E’ come se una scuola con 5 aule iscrivesse 10 classi ……sarebbe colpa della dirigente scolastica che non rispetta i limiti con i criteri del regolamento del consiglio di istituto…..prima i residenti,poi….poi…..poi….

  61. Scritto da Davidao

    Che bel boomerang… a forza di isolarci finisce che restiamo fuori noi. Ma è pazzesco. Un abbraccio ed un in bocca al lupo al Papà da un altro papà.

  62. Scritto da ex arci

    Innanzitutto esprimo la mia solidarietà alla famiglia Zamblera. Da cittadino di Grumello sono schifato dall’arroganza e la mancanza di buon senso di questi amministratori leghisti+PDL. Domenica è la festa del paese: il sindaco e i suoi scagnozzi saranno sicuramente tutti in processione in prima fila!! Falsi e farisei!! Un benvenuto al nuovo parroco, che come i suoi predecessori sarà sicuramente complice delle scelte dell’amministrazione comunale. Per fortuna che non ho figli!! Buon finesettimana

  63. Scritto da alex

    Fortuna non hai figli !!!
    Mi dispiace tanto per tè che resterai solo quando sarai sul viale del tramonto, non confidare troppo sulle badanti che ti accudiranno fino a che le pagherai salatamente ma poi chi si è visto si è visto.
    Madre natura mi ha dato purtroppo solo un figlio ma a rallegrato la mia triste esistenza.
    In merito alla “disgraziata” avventura del padre sono totalmente al suo fianco per contrastare il mesto degrado sociale in cui noi tutti viviamo.

  64. Scritto da Andreini Alfio

    SONO ALLIBITO,ANCHE PERCHE’ CHI CI RIMENTE SOCIALMENTE PARLANDO E’ LA BAMBINA CHE SI VEDRA’ ESCLUSA DAI SUOI NUOVI COMPAGNI SENZA CAPIRE A 6 ANNI IL PERCHE’,MA A QUESTO I GRANDI E LA BUROCRAZIA ITALIANA NON INTERESSA E GIA’ SIAMO PROPRIO IN ITALIA.
    AL PAPA’ TUTTA LA MIA COMPRENSIONE PER QUELLO CHE PUO SERVIRE!!!!!