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Meno studi pi?? trovi lavoro Pubblicit?? choc a Treviglio

Polemica nella Bassa per i manifesti del Consorzio Enfapi. "Andrea ha studiato 3 anni e ha un ottimo reddito. Luca ha studiato 9 anni e ha un lavoro precario"

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E’ polemica nella Bassa Bergamasca sui manifesti pubblicitari affissi per le strade dal Consorzio Enfapi (di formazione professionale). Una pubblicità piuttosto forte, che forse vuole essere un inno alla formazione professionale e alla riscoperta dei lavori più classici e tradizionali, ma che in realtà rischia di offendere chi ha studiato una vita ritrovandosi nel mare del precariato. Il manifesto presenta "Andrea, che dopo le medie ha studiato 3 anni, ha qualifica professionale, è capo reparto, ha un ottimo reddito, un posto fisso e vive con la sua donna". Poi c’è "Luca, che dopo le medie ha studiato 9 anni, ha un lavoro precario, cerca un posto fisso, ha un reddito basso, e vive con i suoi genitori". Nella Bassa non è mancata una piccola sollevazione popolare, in particolare degli studenti universitari.

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Commenti

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  1. Scritto da stefano

    la laurea non è garanzia di persona preparata ed efficiente. lavoro circondata da laureati, uno più ebete dell’altro ma naturalmente protetto da qualche politico di turno, per cui sono intoccabili. se fossero così bravi che bisogno c’è di raccomandarli? chi ha fatto questi manifesti sapeva di scatenare molte polemiche. specie a quelli con la puzzetta sotto il naso come matemat e simili….. ti ricordo che neanche l’ingegnere sa stare senza carpentiere, non siete così indispensabili voi laureati

  2. Scritto da Grazie Moratti!

    Questo è il risultato della riforma universitaria voluta dalla Moratti: all’Università ci vanno cani e porci, si laureano tutti con 3 anni di fancazzismo e poi tutti per strada! Una volta c’era un minimo di selezione, oggi, l’Università è per lo più un diplomificio a pagamento. Volevamo più laureati per stare dietro alla media europea, con titoli moderni e orginali e invece di alzare il livello della cultura, lo abbiamo abbassato creando professioni inutili. Benvenuti nell’Università di destra.

  3. Scritto da conte

    beh ma di cosa stiamo parlando?
    di praticanti avvocati/commercialisti che a 28 anni sono felici se prendono 500 euro al mese?
    di tirocinanti medici che devono aspettare i 30 per vedere qualche soldo?
    di laureati in lettere o matematica che inseguono un posto da docente a 1200/1500 euro al mese?
    fate l’idraulico o l’elettricista,vah!

  4. Scritto da aron

    x matemat : Si si come no, intanto abbiamo 33 anni, io ho casa di proprieta’, e lui non sa come pagare l’affitto visto che e’ a piedi. Sappi poi che il mio responsabile e’ anche lui diplomato e non laureato, nella nostra azienda come in tante altre vengono promosse le persone che hanno anzianta’ aziendale, voglia di fare e che raggiungono gli obiettivi fissati dall’azienda.

  5. Scritto da aron

    x matemat : e comunque anche se ho fatto male i miei conti, preferisco avere una vita decente ora, con qualche soldino da mettere via per il mio futuro, godendomi pero’ le ferie in giro per il mondo e togliendomi gli sfizi che mi vanno piuttosto che far la fame ora e poi diventare dirigente e guadagnare 10000 euro al mese quando ho 50 anni.

  6. Scritto da matemat

    certo che senza ingegneri , architetti, fisici, matematici……………non hanno motivo di esistere neanche gli idraulici, i muratori , i carpentierei, gli ausiliari e così via.
    io sono laureata e non ho mai fatto la fame, certo ho fatto anch’io i miei anni di gavetta , ma il facile guadagno non si è mai visto con un lavoro onesto!!!!!

  7. Scritto da matemat

    rispondo ad aron: Penso che lei abbia fatto male i suoi conti perchè il suo amico oggi sfigato, essendo laureato, fra qualche anno potrebbe essere suo superiore (sà il mondo non si sà mai come gira) e lei non avendo alcuna laurea, come mi par di capire, rimarrà sempre con il suo stesso inquadramento forse a supplicarlo per un misero aumento.

  8. Scritto da aron

    Ma cosa c’e’ di piu’ bello di vedere il “secchione” della propria classe delle superiori (ora laureato) venir segato dopo un anno a tempo determinato dall’azienda dove io lavoro da dopo le superiori e dalla quale sono assunto a tempo indeterminato e con un inquadramento che lui si puo’ solo sognare ?
    Pensare che dovevo pregarlo di farmi copiare i compiti e ora e’ lui che mi prega di parlare con il nostro responsabile per fargli ottenere un nuovo contratto…

  9. Scritto da Marco Cimmino

    Caro Aron, scusi se glielo dico, ma mi pare una soddisfazione un tantino meschina: se il suo lavoro è gradevole e ben retribuito, se ne accontenti, senza cercare soddisfazione nelle sfighe altrui. Anche perchè la vita prende e dà…Quanto al discorso su quello di cui ha bisogno l’Italia, credo le occorra, soprattutto, gente seria e capace, laboriosa e concreta: a prescindere dalle lodi e dalle cartebolle, dall’indirizzo universitario e da quello di specializzazione. Non palloni gonfiati…

  10. Scritto da alexander alessandri

    Sono laureato (con lode), faccio il professionista e non guadagno male, tuttavia sono il primo a dire che la pubblicità di enfapi dipinge la realtà, oltre ad essere azzeccata. L’italia ha bisogno di ottimi laureati, in discipline scientifiche, non ti eserciti di modesti laureati in scienze dell’educazione, psicologia, giurisprudenza, lettere, economia (a treviglio), etc.
    Ha quindi molto più senso invitare, chi è portato, verso i lavori manuali, che sono notoriamente molto ben pagati.

  11. Scritto da eli

    @58. Da come scrivi hai imparato poco davvero (“fosforescente”….) anche sui significati delle parole che usi.
    @57. Dando per buono quanto dice, quello che serve non passa per l’istruzione. Dunque anche la pubblicità in questione è un inganno.

  12. Scritto da Marco Cimmino

    Caro analfabeta: mi pare di aver scritto proprio questo. Che, oggi, un laureato commette più errori d’ortografia di un bimbo di quinta elementare di cinquant’anni fa. Ora, visto che siamo d’accordo, si domandi cosa possa essere intervenuto, in 50 anni, a cambiare così radicalmente il quadro: quando è cominciato, secondo lei, il disastro? Don Milani, il ’68, i Decreti Delegati, l’autogestione, le sperimentazioni, la tassonomia di Bloom, Brocca, chi li ha trasformati in mito? O, peggio, in dogma?

  13. Scritto da Marco Cimmino

    Credo basti una considerazione, così rispondo anche al 49: scendiamo dalle piante, che è finita la guerra! Coi soldi che servono ad armare una squadriglia di tornado in Afghanistan, si risolverebbe per trent’anni il problema dell’edilizia scolastica a Bergamo: le pare abbastanza concreta, come questione, mio caro, o la trova ancora retorica? E un Paese che spende e spande per tutto tranne che per i propri giovani come le sembra? A me sembra un Paese incivile, altro che pubblicità. Cari saluti.

  14. Scritto da ci

    TREVIGLIO, CITTA’ DEI MALDICENTI
    Ciao

  15. Scritto da ex elettore

    Be in effetti a guardare il figlio del senatur…..ol trota 10000 euro al mese…..

  16. Scritto da Laurea?

    Abbiamo bisogno di idraulici, falegnami, meccanici, carpentieri, muratori, contadini. Che ce ne facciammo di laureati?
    La laurea può servire per una cultuta personale (Di Pietro Docet) ma per il mondo del lavoro servono professionalità e voglia di fare che non necessariamente la laurea può dare. Perciò dov’è lo scandalo di queste affermazioni?

  17. Scritto da ex quarenghino

    Alle superiori non ho imparato nulla di utile. E ho visto comunque promuovere gente che non se lo meritava. All’università quelli che frequentavano i giri “giusti” non avevano problemi a superare gli esami con medie fosforescenti tanto brillavano. Una volta laureato, ciò che ho imparato in Università non era che il sillabario. Difatti, al lavoro, con questo bagaglio inutile e nozionistico mi dovevo invece leggere una Divina Comedia fatta di praticità e concretezza (mai proferite dai cattedratici

  18. Scritto da Lucas56

    E’ triste osservare come un giovane, laureato o no, debba superare molte difficoltà per trovare la propria collocazione nel sistema economico che emerge dalla crisi post-globalizzazione. Tuttavia la storia ci insegna come la cultura sia sempre un investimento importante sia per i singoli, sia per il Paese; perché la conoscenza porta consapevolezza e la consapevolezza ci consente di fare per libera scelta ciò che altri fanno per ignoranza, costrizione o paura.

  19. Scritto da Confucio

    POPOLO BUE …… BEN SI GOVERNA !

  20. Scritto da Rob

    Non lo so fino a che punto è realtà. Vorrei vedere i numeri. A mio parere con il periodo che stiamo passando ci sono piene le strade di capetti (o ex-capetti) che hanno studiato 3 anni e non sanno dove sbattere la testa, e magari hanno un mutuo da pagare, magari sono in cassa integrazione e devono fare decine di lavoretti raffazzonati a destra e a manca per tirare avanti. Un laureato di questi tempi avrà il posto precario ma di certo non viene lasciato a casa.

  21. Scritto da ex elettore

    “Anche chi ruba guadagna di piu’ di una persona onesta” l’Italia politici per primi insegnano……..

  22. Scritto da polaroid

    forse è vero ma bisognerebbe aggiungere:”finchè l’azienda di Andrea non delocalizza lo stabilimento, ed Andrea rimane con il culo per terra…”

  23. Scritto da giobatta

    la pubblicità va invece vista in termini positivi: invita tutti quei ragazzi che abbandonerebbero gli studi dopo la terza media a ricercare una qualifica professionale che potrà dar loro una buona prospettiva di vita lavorativa. I laureati? Molte lauree sono solo “pezzi di carta” non spendibili sul mercato del lavoro. Personalmente conosco però parecchi laureati bergamaschi in gamba con splendide e carriere…all’estero. Ma questo è un altro e lungo discorso…

  24. Scritto da Rob

    …(continua) Per carità, non ho nulla contro una azienda che legittimamente fa pubblicità, ma questa è abbastanza diseducativa. Se la gente condivide questo modo di vedere le cose significa che ai Bergamaschi rimarrà ancora a lungo attaccata l’etichetta di pastoroni che tutta l’Italia ci affibbia. A torto?

  25. Scritto da Rob

    Concordo pienamente con Polaroid.

  26. Scritto da Laurea?

    L’Italia è piena di laureati incapaci. Dal 68 in poi è sempre stata una tragedia. Basta sentire come parla il “laureato” Di Pietro.
    La laurea non da assolutamente quella cultura di vita che ogni singolo individuo può procurarsi da solo, e che patrimonio suoi, non calato dall’altro da qualcuno di quei parassiti docenti che bazzicano nei nostri atenei.
    Imparate da Ilario Testa, non ha avuto bisogno di lauree per arrivare a quei livelli e dare così tanto alla società.
    Se c’è è un valora aggiunto

  27. Scritto da giovanni locatelli

    purtroppo, e dico purtroppo, è la pura verità…

  28. Scritto da lino

    è la realtà……….cosa serve la laurea per andare a lavorare al decathlon???????? ……….quelli sistemat con laurea lo sono solo perchè raccomandati da qualcuno ……….

  29. Scritto da kimbo

    la polemica la fanno solo i giornalisti……….basta vedere il caso sarah…..la gente comune ne farebbe volentieri a meno

  30. Scritto da luciano015

    I posti per schiavi non sono mai mancati.
    Alcuni di loro hanno anche fatto fortuna, e allora perchè non buttarsi tutti a fare gli schiavi?
    L’idea che gli ignoranti possano fare la fortuna di ua nazione fa il paio con quella del “piccolo è bello” che ci ha fatto sparire o quasi dal panorama internazionale.
    Però possiamo sempre piangere e prendercela con i cinesi e gli stranieri in genere.
    Auguri.

  31. Scritto da Francesco

    Bè, è vero. C’è gente che ha un diploma tecnico di quinta superiore (quindi non gente ignorante) che ha un ottimo posto di lavoro e molto ben retribuito. C’è invece gente laureata (in scienze politiche, lettere, filosofia, giurisprudenza ecc.) che ha un lavoraccio precario. Niente di nuovo sotto il sole.

  32. Scritto da Marino

    Guardate che è così! Ora qualcuno lo dice!

  33. Scritto da JJ

    provocazione da incassare fino a quando non verrà abolito il valore legale della laurea, così sparirà il famoso pezzo di carta e rimarrà solo la formazione di alto livello. all’e stero è così, sei bravo a fare un mestiere? assunto! non importa se con o senza laurea, ma è ovvio che i laureati hanno molte più strade aperte. laureati in disclipline giuste non scienze politiche ecc. la pubblicità ha un senso, troppi genitori credono di avere dei geni come figli e li obbligano a studi sbagliati

  34. Scritto da Sara

    diciamo che la situazione è verosimile. Uno studia e non percepisce reddito (ma anzi, spende) fino a 25/26 anni pensando poi che verrà ripagato con uno stipendio piu’ elevato… invece non va così, ti ritrovi a fare un lavoro da precario a 1000 euro al mese se va bene! Invece il tuo “compagno delle medie” che è andato a lavorare come imbianchino o idraulico a 15 anni ora ha una bella macchina, una bella casa e va in vacanza a sharm. Continua…

  35. Scritto da Sara

    Non dico che non lavori come una cane dalla mattina alla sera per tutta la settimana, ma vi sembra normale? L’Italia non è piena di laureati incapaci, l’Italia e piena di laureati senza lavoro e piena di piccoli artigiani che per vivere decentemente devono evadere il fisco…
    Un bel cane che si morde la coda!

  36. Scritto da Italia con le pezze al c....

    No, non funziona così, perche se andrea fa l’operaio (con le professionali fai l’operaio) avrà sempre meno opportunità di uno che ha studiato , è in mezzo al vento come tutti quanti. Se fa l’idraulico o l’elettricista in proprio e non paga le tasse cambia tutto. Ma questa è l’italia, dove sarebbe buona cosa che un medico prima di operare queste persone o un ricercatore prima di far utilizzare i risultati di una ricerca chiedesse all’interlocutore : quante tasse hai pagato?

  37. Scritto da koteto

    Lo shock deriva dal fatto che purtroppo la pubblicità dice un’enorme verità; verità che l’Italia, ipocritamente, continua a far vinta di non vedere.

  38. Scritto da futuro

    Lo spot è provocante ma in tempi di globalizzazione e di paesi che viaggiano ormai a due cifre di incremento del PIL , una nazione con basso livello di cultura si prepara un futuro alquanto incerto.

  39. Scritto da Hno3

    Andrea per il resto della sua vita guadagnerà sempre 2000euro al mese,crisi permettendo mentre luca non sarà precario per sempre sarà un bravo dirigente guadagnerà 10mila euro al mese e chiamerà andrea a fargli i lavori in casa e non lo pagherà manco un centesimo perché non ha fatto i lavori a regola d’arte ..Il pezzo di carta rende sempre!

  40. Scritto da Professore

    E’ quello che succede con la privatizzazione della scuola. I corsi regionali professionali di tre anni sono dati in gestione a questi enti che si preoccupano solo di avere i numeri. Più studenti = più soldi dalla Regione Lombardia. Nessuno però si preoccupa della qualità dell’insegnamento. Provate a chiedere agli imprenditori cosa sono in grado di fare i ragazzi di questi enti formativi. E’ più facile che Enrico del manifesto abbia frequentato una tanto vituperata scuola statale !

  41. Scritto da ZIO

    Purtroppo la pubblicità dice la verità. Sono un laureato faccio fatica a trovare un lavoro, mentre amici miei che hanno la terza media o che sono usciti da corsi di formazione hanno trovato lavoro…questa è l’ITALIA

  42. Scritto da ZIO BEPPE

    Purtroppo la pubblicità dice la verità. Sono un laureato faccio fatica a trovare un lavoro, mentre amici miei che hanno la terza media o che sono usciti da corsi di formazione hanno trovato lavoro…questa è l’ITALIA

  43. Scritto da Alberto Brandolin

    Una ben triste fotografia della realtà delle cose, purtroppo.

    La pubblicità è “shock” per il semplice fatto che ha il coraggio di esclamare “Il re è nudo”.
    Personalmente, essendo (quasi) nella situazione di quel Luca ritratto sui manifesti, non mi sento minimamente offeso.
    Certo è che la pubblicità rischia di essere recepita come un incitamento a non farsi una cultura. Cultura non dipende certo dagli anni di studio, ma dalla capacità personale di sapersi formare, sui libri e non.

  44. Scritto da Gelminiano

    E’ la pura sacrosanta verità, basta guardare quanto guadagna quel “bravissimo” studente che era il Trota , ora guadagna 12.000 euro mese.
    Coloro che sono passati a pieni voti sono precari…..

  45. Scritto da una mamma

    Bene così! E’ meglio che ai ragazzi si metta bene in testa la situazione reale al momento in cui intraprendono il ciclo di studi, così da non trovarsi a 28 anni a fare fotocopie in uno studio legale (con due dita negli occhi) oppure a rispondere al call center…. benchè fior fiore di titoli e soldi spesi per il pezzo di carta

  46. Scritto da paola

    Premesso che dipende da che tipo di laurea si consegue (alcune sono senza sbocchi!) ,le lauree effettivamente spedibili sul mercato sono molto vantaggiose.. Analizziamo alla lunga distanza..A 40 anni Andrea prenderà ancora 1200 euro al mese, farà a fatica a portare avanti una famiglia, Luca invece avrà fatto carriera prenderà 3/4000 euro al mese ed avrà una vita agiata..Anche se prima ha dovuto fare tanti sacrifici verrà ripagato! Poi certo alcuni ‘Andrea’ bravi guadagneranno ma il restante 95%?

  47. Scritto da studente BG

    Eh be è la verità! Io stò studiando da non so quanti anni (anche cose inutilissime e con professori che…va be lasciamo perdere!) e non riesco a trovare lavoro. Il bello è che con questa crisi è diventato difficile perfino trovare come commessi o baristi (con la laurea in mano!) mentre intanto i miei amici che vanno a lavorare sul cantiere portano a casa tanti bei soldini già dall’epoca in cui erano solo degli adolescenti! Se potessi tornare indietro altro che studiare…

  48. Scritto da comunicattivo

    Da neolaureato in cerca di lavoro spero che chi ha scritto che un laureato sul lungo periodo guadagna più di un diplomato abbia ragione! Perchè a me a volte viene il dubbio che non sia così…

  49. Scritto da Tommaso Bruni

    La pubblicità rispecchia la realtà del sistema produttivo italiano, che non ama l’investimento in ricerca e sviluppo. Per il sistema produttivo una serie di lauree sono inutili – storia, letteratura, filosofia, antropologia, psicologia etc – altre sono solo in parte utili – ingegneria, informatica, materie scientifiche, economia. Ma in genere il sistema produttivo preferisce il lavoratore giovane che si accontenta di bassi salari. Bisogna adattarsi: gli studiosi emigrino all’estero.

  50. Scritto da Deluso

    Credo che la verità stia nel mezzo: vero è che che oggi si fatica a trovare un lavoro nonostante la laurea e che forse una specializzazione può dare più facilmente nel mondo del lavoro, ma è anche vero che troppi si indirizzano a studi per i quali non hanno capacità o predisposizione. Le difficoltà derivano anche da anni di scuola italiana scadente, ultima nelle classifiche europee per preparazione: è ora di tornare a riconoscere merito e impegno, basta con il “tutto è dovuto”.

  51. Scritto da catia

    @35 Condivido pienamente con te e anch’io sono una mamma

  52. Scritto da barba

    @38
    mi permetto di suggerirti di non partire con questa visione delle cose. Non c’è nessuna equazione laureato=maggiore o minore guadagno.
    Il guadagno deriva da una serie di fattori che spesso hanno più a che fare con il trovarsi nel posto giusto al momento giusto che non con l’aver conseguito lauree e diplomi. Altrimenti come spiegheresti che ci sono laureati che fanno la fame, altri che guadagnano un sacco di soldi e lo stesso vale per i non laureati

  53. Scritto da zio beppe

    La colpa di tutto ciò è anche delle università, le quali non solo hanno aperto corsi inutili, ma non dialogano con il mercato e con le imprese…risultato le stesse lauree importanti stanno perdendo in particolar modo giurisprudenza…tutti si stanno iscrivendo lì….saremo un paese di avvocati, giudici?

  54. Scritto da Marco Cimmino

    Non è che magari, qualche annetto fa, qualcuno ha creato false aspettative nei giovani, convincendoli che il diritto allo studio significasse dover studiare tutti quanto più possibile, e facendo finta di non vedere quali sono le leggi di mercato? Gli stessi dei vari “Progetti Leonardo”, che taroccavano i dati per far sembrare giuste certe teorie, mentre la realtà le smentiva clamorosamente. La liceizzazione, la flessibilità, blablabla…chi si ricorda chi ha creato questa bolla speculativa?

  55. Scritto da Marco Cimmino

    La verità è che le professionali non producono affatto muratori: magari lo facessero! Producono futuri disoccupati, esattamente come le altre: perchè non insegnano un mestiere e, al contempo, non sono in grado di dare una cultura autentica ai giovani. Si veda il caso del n° 37, che tra professori incapaci e cose inutilissime, scrive “stò” e “Eh be”: e meno male che non sa da quanti anni sta studiando! Non è colpa sua, intendiamoci: la colpa è di chi ha creato il disastro e ora fa finta di nulla!

  56. Scritto da Controcorrente

    Pubblicità rappresentativa dello stato del Paese, dei desideri dei nostri padroncini (tanta gente che lavora molto e pensa poco), della reputazione della bergamasca di terra di braccia volonterose e a basso costo.
    Unico problema: di braccia a basso prezzo ne stanno entrando sul mercato del lavoro 2 miliardi e mezzo di paia.
    Ne riparliamo a breve. Massimo ancora qualche anno e il sistema seguito negli ultimi 30 anni salta.
    E allora si ristabiliranno le gerarchie di valori.

  57. Scritto da analfabeta

    per n° 46: secondo te i laureati di oggi (ovvio, non tutti), sanno “veramente” l’italiano? Nella mia esperienza di vita / lavoro (ho 48 anni) devo dire che a parte alcuni casi, i laureati non se la cavano meglio di uno con la terza media fatta ai miei tempi, con le maestre VERE … con la differenza che i loro genitori hanno sputtanato soldi, spesso solo per ostentare un figlio laureato.

  58. Scritto da ogni tanto è bene scendere dalla pianta

    quanta retorica. E’ solo una pubblicità.
    …che evidentemente funziona.
    Vedi che casotto qui sopra.
    Poi chi ci crede…

  59. Scritto da ex elettore

    “Piu rubi piu guadagni e sopratutto non lavori”
    L’ho imparato dai politici italiani……..

  60. Scritto da intollerabile

    boicottiamo tutti insieme questo consorzio. invitiamo tutti coloro che sappiamo essere interessati ad iscriversi, a scegliere un loro concorrente. facciamo passare parola, mandiamo questo messaggio via mail a 5 amici della zona.

  61. Scritto da solidale

    Ho letto questo manifesto e devo dire che forse non si discosta per niente dalla realta’, io ho un figlio di 28 anni diplomato che e’ manager in un’azienda multinazionale e percepisce uno stipendio che molti laureati se lo sognano ,certo nessuno regala niente, ed e’ disponibile per spostamenti in tutto il mondo.

  62. Scritto da andrea

    E’ la realtà bergamasca: tantissimi lavoratori a bassa scolarizzazione e sottoculturati. Ma il futuro è di chi avrà tanta conoscenza e formazione scolastica di alto livello. gG altri resteranno dei miseri salariati a basso reddito.

  63. Scritto da cacasenna

    anch’io ho studiato fino a quasi trent’anni per fare un lavoro che non c’entra nulla con i miei studi!!!!

  64. Scritto da dario

    Il re e’ nudo!!! Mi sembra un’ottima pubblicita’ per descrivere la realta’ italiana.

  65. Scritto da spazzacamino

    è il mercato che detta le regole, è la richiesta che muove il mercato!! Di ingegneri nelle aziende che fanno fotocopie ne abbiamo fin sopra i capelli!! trovate un idraulico, un calzolaio, un bravo gessista, un cameriere che lavora alla domenica e soprattutto le feste come capodanno, ecc… se ne siete capaci!! e quelli bravi si fan pagare a peso d’oro!! parola di un milionario con terza media!!! buona laurea a tutti!!

  66. Scritto da gelataio

    @2: altro che boicottare, la tua è solo invidia!! ma non hai capito che è uno slogan con tanto di provocazione?? eh si che hai studiato!! studiare è una cosa bellissima, ma nella vita serve anche essere svegli, perciò non è colpa di nessuno se con tanti anni trascorsi nello studio non avete ancora imparato come gira il mondo!! nel frattempo che vi ripagate la laurea, qualcuno ha vissuto 100 volte!!

  67. Scritto da Davidao

    Purtroppo c’è un fondo di verità in questa pubblicità, ma non è il caso di vantarsene, si tratta di un dramma nazionale.

  68. Scritto da empioasceta

    pota, è la realtà dei fatti….guardatevi intorno, non è forse così?