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“La regola vale per tutti i bimbi non residenti”

Nicoletta Noris: "C'è stato un periodo in cui erano anche 65 i bambini non residenti iscritti alla nostra scuola. Non possiamo permetterci di offrire il servizio mensa a tutti".

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Nicoletta Noris, sindaco di Grumello del Monte conosce a menadito la situazione del papà Anselmo e dei suoi bambini, in particolare dell’ultima che non può usufruire, perché non residente, del servizio mensa della scuola. "Ho seguito passo passo questa viceda perché prima di essere eletta sindaco ero assessore all’istruzione (assessorato che ancora mantengo). La delibera che nega la mensa ai non residenti è del 2007: allora la famiglia di Anselmo aveva già un figlio iscritto qui che poteva fermarsi a  pranzo senza problemi, per il secondo è stato fatto uno strappo dopo moltissime insistenze, cosa che non possiamo oggettivamente fare anche per la terza alunna. Sarebbe scorretto nei confronti dei tanti genitori che o hanno iscritto i loro figli ad altra scuola oppure vengono a prenderli per portarli a pranzo e poi li riportano".
Offrire il servizio scolastico e non la mensa crea oggettivamente dei problemi: perché Grumello ha adottato questa delibera? "Perché c’è stato un periodo in cui c’erano anche 65 bambini non residenti iscritti alla nostra scuola. Non  possiamo permetterci di offrire il servizio mensa a tutti perché le strutture costano e il peso economico è a carico del Comune".
La famiglia di Anselmo non è l’unica ad aver premuto anche in altre sedi istituzionali contro questa negazione di un servizio: "Altri genitori si sono rivolti al ministero, ma alla fine nessuno ci ha dato torto. Anzi il prefetto di Bergamo, nel ribadire che la questione non è di sua competenza, ha però sottolineato che la scuola c’è a Castelli Calepio, paese di residenza di Anselmo e dei suoi famigliari".

GRUMELLO DEL MONTE

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Commenti

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  1. Scritto da il giudice

    @ 15
    Amministratore dove, Italia o resto del mondo ?
    Prima di ergersi a paladino delle leggi s’informi della questione oggetto del furioso dibattito scatenato da chi non ne vuole sapere di rispettare le regole e trova ampio consenso e proseliti nei nuovi scalcinati rivoluzionari presenti in una delle provincie più ricche d’europa !!
    Una faccenda puramente amministrativa stà diventando di interesse popolare con schieramenti opposti talmente grossolani da degradare nel grottesco tutto e tutti

  2. Scritto da terrone

    ma siamo sicuri che non sarebbe meglio avere la classica cucina a scuola!!?????

  3. Scritto da Franco Pansera

    Volete sapere la verità? La retta per la mansa scolastica mediamente è aumentata del 15 al 35% nelle varie strutture scolastiche che ne sono provviste e il perchè? Si paga di più per chi non paga niente perchè non ha la possibilità economica di cui l’89% per i stranieri e l’11% per gli italiani. Fate voi i vostri conti ora…….

  4. Scritto da zio beppe

    @12: Cortesemente potrebbe postare un link (redazione permettendo) sulla veridicità dei dati dai lei riportata?

  5. Scritto da il giudice

    Concordo appieno con il sindaco, se una regola c’è va rispettata da tutti senza distinzioni e deroghe verso i più ciarlieri non sono tollerabili.
    Comodo cosi, infrangere le regole e poi gridare sul web allo scandalo inquisitore anti non residenti, come mai tutti gli altri genitori se ne stanno zitti, la risposta viene da sè e va ricercata nell’umiltà nell’accettare le regole e nell’adeguarsi di conseguenza.
    Quante polemiche dovremo ancora sopportare da chi vuole comandare in casa d’altri.

  6. Scritto da Red Cloud

    @14: giudice incompetente a quanto pare! In Italia c’è diritto di studio e libertà di scelta (se non zero contributi anche alla scuola privata). Se un genitore usa la mensa e paga il massimo non avendo diritto a riduzione isee per l’amministrazione è un guadagno. Te lo dice un amministratore.

  7. Scritto da Massimo Cortesi

    @12 e 13: signor Pansera dove prende i dati? Nella nostra scuola (sono assessore alla cultura)che ha una alta percenutale di immigrati lo scoperto dei costi mensa è inferiore al 7% ma lo scoperto è ancor molto più basso per quanto riguarda gli insoluti, direi irrisorio; lo scoperto è dovuto ai costi ,normali,che si hanno per il pasto agli assistenti educatori e ai e ai collaboratori scolastici. I pasti ai bambini non residenti viene regolarmente dato senza difficoltà.

  8. Scritto da Ex amministratore pubblico

    Andate tutti a fare l’amministratore pubblico, così capirete qualcosa, e ciancerete di meno.
    Facile parlare senza conoscere le problematiche di gestione di un servizio comunale.
    Sempre diritti, diritti, diritti …. che palle!

  9. Scritto da beppebertoldo

    ….ecco spiegato perchè i celti sono scomparsi!!!!!!con questo modo di comportarsi…sparisce qualunque civiltà!!!!!!! SOLIDARIETA ALLA FAMIGLIA DELLA BIMBA

  10. Scritto da localismo

    In questi tempi di localismo conclamato ognuno deve stare nel suo comune e stop.

  11. Scritto da riccio

    sconcertante … non che uno pensi queste cose … sconcertante che sia eletto!!!!

  12. Scritto da uno che spera

    primi accenni di federalismo……

  13. Scritto da Red Cloud

    Questaè la scuola ai temoi della Lega. Come fanno ovunque basta far pagare al non residente il prezzo pieno e si risolve il problema “ridicolo” della non copertura. Cara Sindaco ci dica di quanto è scoperto il servizio! mensa? Per quanto riguarda i prefetti dispiace ma ormai sembra non vogliano più intervenire, vedi Adro

  14. Scritto da Silvio

    Il buon senso dove è? Io non lo vedo per cui spigatemi meglio: La scuola offre il servizio mensa per cui a logica piu pasti “vende” meglio è. Si è arrivati fino a 65 “stranieri” cioè in percentuale sul totale? Spiegatemi meglio le ragioni economiche perche io questa storia proprio non la capisco.

  15. Scritto da marilena

    non solo federalismo regionale, facciamo anche il federalismo comunale e poi magari quello famigliare…

  16. Scritto da una mamma

    faccio fatica a capire la risposta del sindaco visto e considerato che la mensa per la bambina viene regolarmente pagata e a prezzo intero perchè non residente e dubito che questo crei problemi nel bilancio del comune e se una scuola garantisce il servizio mensa deve farlo per tutti gli alunni

  17. Scritto da andrea

    Il Sindaco manca di buon senso.
    Invece di stabilire una delibera di questo tipo in caso di troppo affollamento basta stabilire un numero massimo di iscrizioni di extra-residenti.
    Ma ai tempi della Lega questo e altro il buon senso se ne è andato.

  18. Scritto da Gelmininograzie

    Grazie Gelmini…ooooooh adesso ci si rende conto cosa significa tagliare i soldi all’istruzione e al tempo pieno! Chi è causa del suo mal pianga se stesso

  19. Scritto da zio beppe

    Alla faccia della risposta! Si parla di 65 bambini solo come numero e si dimentica che prima di tutto sono bambini ed hanno il diritto di mangiare…poi una curiosità se i genitori dei 65 bambini avessero optato per un altro istituto la scuola elementare sarebbe stata inglobata con un’altra?