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Invalidi civili a congresso alla Borsa Merci

Sabato alle 9 gli iscritti si trovano per eleggere gli organismi direttivi. Il bilancio del presidente Giovanni Manzoni.

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Gli organi del Comitato Provinciale dell’A.N.M.I.C. di Bergamo Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili eletti nel Congresso provinciale del 2006, sono giunti al termine del loro mandato quinquennale, pertanto, a termini di Statuto stato convocato il Congresso Provinciale (sabato 16 ottobre alla Borsa Merci di Bergamo a partire dalle 9) che sarà chiamato ad esprimersi sulla relazione del presidente uscente, Cav. Uff. Giovanni Manzoni, ed eleggere i nuovi Organi statutari.
Saranno presenti le più importanti autorità cittadine e provinciali e le rappresentanze dei Comitati provinciali Anmic della Lombardia.
Per il numero degli iscritti, il Comitato Provinciale Anmic di Bergamo uno dei più importanti, pertanto al suo Congresso sarà presente il presidente nazionale Giovanni Pagano, accompagnato da alcuni componenti il Direttivo centrale.
La presenza di Giovanni Pagano, oltre a rimarcare l’importanza dell’evento, sarà l’occasione per sentire dalla sua viva voce il punto sulla situazione circa i problemi che i disabili hanno sottoposto all’attenzione del governo e che, a causa della crisi, sono in attesa di risposte e soluzioni.
Gli iscritti saranno rappresentati dai delegati provenienti da tutta la provincia che, sentita la relazione del presidente uscente e valutate le proposte per il futuro, si dovranno eleggere il nuovo direttivo provinciale.
Linee guida della relazione del presidente uscente, Cav. Uff. Giovanni Manzoni
Questi ultimi anni sono stati segnati dalla forte crisi economica e occupazionale che ha colpito tutto il mondo occidentale e il nostro paese in particolare. Le dichiarazioni ottimistiche, in alcuni casi addirittura trionfalistiche con le quali, in un primo tempo si è tentato di tenere nascosta la gravità della crisi e poi si era decretata prematuramente la sua fine, si sono rivelate infondate. La crisi è ancora forte, i segnali di ripresa sono molto deboli e incerti, è quindi prematuro stimare i tempi di uscita da questa situazione.
Il nostro già debole sistema manifatturiero vede diminuita la propria capacità di esportazione, complice un euro che si mantiene ancora su livelli di forza rispetto al dollaro. Una forza che ci protegge sul fronte delle importazioni delle materie prime e delle fonti energetiche in generale. Il continuo stillicidio nella perdita dei posti di lavoro sta producendo nuove sacche di povertà che non si erano mai viste né ipotizzate prima d’ora. La Caritas, universalmente ritenuta una fonte autorevole nella valutazione di questi fenomeni, proprio alcune settimane fa ha denunciato la comparsa della povertà anche nelle classi medie che sempre più spesso si rivolgono a lei per chiedere un aiuto per fronteggiare le difficoltà della vita quotidiana.
E’ la conferma che si sta aggravando sempre più il divario tra le classi socio-economiche. La maggior parte della ricchezza si sta concentrando nelle mani di una piccola percentuale della popolazione. La classe media, quella che con i propri consumi ha sostenuto l’economia del paese negli anni ’80 e ’90, sta scomparendo risucchiata nelle classi inferiori. La delocalizzazione delle imprese manifatturiere, unitamente alla mancanza di investimenti nella ricerca e nelle innovazioni ha fatto scendere gli occupati a livelli molto preoccupanti sia nella fascia dei giovani che in quella dei lavoratori prossimi al pensionamento. Un fenomeno che genera preoccupazione e incertezza in molte famiglie.
La “conquista” di un posto di lavoro diventa un “trofeo” ambito da tutti, in particolare dai duemila disabili che in provincia di Bergamo lo attendono da anni e, forse dovranno attenderlo ancora fino a quando la tanto agognata ripresa economica farà riprendere il ciclo delle assunzioni nelle aziende.. Il diritto al lavoro per i disabili, sancito dalla legge 68, difficilmente potrà diventare una realtà in questo momento perché, se le aziende non assumono, non si può pensare di licenziare gli occupati per liberare i posti per i disabili. Il diritto al posto di lavoro non deve diventare una lotta tra poveri.
E’ giunto il momento di fare delle riflessioni sulla legge 68, che avevamo accolto con plauso e soddisfazione, perché forse è necessaria una revisione per correggerne le storture e adeguarla alle nuove esigenze.
Nel frattempo ci accontenteremmo che ciascuno facesse la propria parte, a partire dalla Provincia, cui è demandato il compito di avviare i disabili al lavoro, ma che di fatto non esercita questo suo potere, con il risultato che i disabili non sono avviati al lavoro e le aziende inadempienti non vengono sanzionate.
Poi chiediamo alla Regione di verificare l’efficacia degli ingenti stanziamenti che mette a disposizione per l’avviamento al lavoro dei disabili, perché, a nostro avviso, si spende troppo in inutili corsi di formazione, lasciando solo le briciole agli interventi per l’azione del collocamento vera e propria, come a dire che dal collocamento dei disabili traggono beneficio solo i formatori!
Inoltre, abbiamo l’impressione che i dati statistici forniscano una fotografia ben diversa dalla situazione reale perché siamo convinti che un certo numero di disabili venga conteggiato più volte, ad ogni cambiamento del posto di lavoro che talvolta avviene nel giro di pochi mesi.
Pur con le difficoltà del momento, il Comitato provinciale di Bergamo ha lavorato per tener fede al programma presentato al precedente Congresso provinciale.
Innanzitutto siamo fieri di aver incrementato il numero degli associati, seppure in presenza di un marcato fenomeno di turnover.
La fidelizzazione degli iscritti da attribuire anche alla politica di implementazione dei servizi offerti dall’Anmic di Bergamo e dal basso costo della tessera, invariato dai tempi della lira, nonostante gli incrementi dei costi che gravano sull’organizzazione.
Nell’aprile 2007 è stata inaugurata Villa Mia che in breve tempo è diventata pienamente operativa con la presenza di dodici ospiti fissi. Questa importante iniziativa è stata realizzata grazie alla disponibilità della Mia – Congregazione della Misericordia Maggiore di Bergamo, ai contributi della Banca Popolare di Bergamo e al sostegno di numerose ditte e associazioni.
La Cooperativa Bergamo Lavoro ha finalmente trovato una idonea e funzionale sistemazione nella nuova area artigianale a Colognola. Ciò è stato possibile grazie all’impegno dell’Anmic che ha saputo coordinare i vari interventi degli sponsor tra i quali ricordiamo la Fondazione Cariplo, che ancora una volta ha dimostrato la propria sensibilità vicinanza alle necessità del territorio.
Sono stati fatti investimenti per il potenziamento e rinnovamento della flotta di veicoli adibiti al trasporto degli associati, grazie alle donazioni di diversi sponsor e le libere offerte di coloro che hanno usufruito del servizio, ma va sottolineato che il servizio può essere espletato solo grazie alla disponibilità e alla dedizione di diversi volontari che si alternano alla guida dei veicoli.
Attualmente disponiamo di quattro automezzi attrezzati per il caricamento e trasporto delle carrozzelle in assoluta sicurezza.
E’ un servizio efficiente che, durante il periodo estivo, viene messo a disposizione anche del Comune di Bergamo che ci elogiato per le capacità operative e l’eccellente organizzazione.
La preparazione e l’esperienza del nostro personale di segreteria ci hanno consentito di stipulare delle convenzioni con Enti e Comuni per mettere la nostra competenza a disposizione dei loro cittadini nel risolvere le problematiche inerenti l’invalidità. Sono attive le convenzioni con la Comunità Montana della Val Cavallina, con il Comune di Treviglio, il Comune di Pedrengo e il Comune di Grumello. Un incaricato della Sede di Bergamo è presente in queste località una volta alla settimana per fornire le consulenze del caso.
Grande attenzione è stata riservata al problema delle barriere architettoniche, ancora presenti in una grande quantità di edifici pubblici e privati. L’Anmic di Bergamo ha seguito con grande attenzione l’avvio della tranvia Bergamo – Albino, facendosi portatrice di osservazioni e suggerimenti alla direzione della TEB che, seppure con qualche riluttanza, ha posto rimedio ad alcune deficienze in merito all’accessibilità e alla sicurezza delle vetture.
Rimane ancora irrisolto il problema dell’accessibilità alle pensiline della stazione autolinee che non prevedono gli scivoli per l’accesso delle carrozzelle e delle persone con difficoltà deambulatorie. Un accordo molto positivo è stato raggiunto con l’Aeroporto di Orio al Serio per risolvere il problema dell’utilizzo abusivo dei parcheggi riservati ai disabili. Si tratta di un notevole successo da ricondurre alla determinazione dell’Anmic, alla sensibilità e disponibilità della Direzione aeroportuale e al Comando provinciale dei Carabinieri che ha disposto adeguati controlli.
L’Anmic ha costantemente percorso la via del dialogo e del confronto con le Istituzioni offrendo alle stesse l’opportunità di intervenire nei propri convegni per uno scambio franco e sereno dei diversi punti di vista. Tuttavia, ciò non ci ha impedito di manifestare pubblicamente davanti alla Prefettura di Bergamo contro la legge finanziaria 2010 e di inviare a Roma una delegazione per partecipare ad un al sit-in davanti a Montecitorio.
In questi anni sono stati potenziati i servizi per gli iscritti, in particolare quelli relativi all’assistenza legale, ai medici di categoria, alle consulenza medico-legali. Sono stati nominati due medici certificatori, una figura nuova richiesta dalle procedure telematiche introdotte all’inizio dell’anno.
Proprio per meglio conoscere queste novità a gennaio è stata organizzata una giornata di studio e formazione che ha visto impegnati i delegati comunali che sono stati così messi al corrente delle ultime novità in materia di riconoscimento dell’invalidità.
Proprio all’inizio di quest’anno, una decreto legge ha abolito le agevolazioni tariffarie per la spedizione dei notiziari delle associazioni Onlus, mettendole di fatto nell’impossibilità di mantenere i contatti con i propri iscritti e simpatizzanti. Dall’oggi al domani le tariffe di spedizione sono aumentate del 360%, questi costi ci hanno costretto a ridurre le uscite di “Oltre le Barriere” in attesa delle novità annunciate dal competente ministro diversi mesi fa, ma non ancora attuate.
Credo di poter affermare con orgoglio che il Comitato provinciale ha portato a termine il suo mandato mantenendo fede al documento programmatico.
Dopo cinque anni di lavoro, il Comitato da me presieduto presenta al vostro giudizio un’associazione più forte e più stimata di prima.

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