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“Amor Ingegnoso e Campanello”, le due farse della lirica

Venerdì 15 alle 20.30 e domenica 17 alle 15.30 appuntamento al teatro Donizetti con l'opera lirica. In programma anche uno spettacolo per i bambini sabato 16.

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Dopo “Poliuto”, il “Bergamo Musica Festival Donizetti” propone un dittico di pagine poco note: “Amor ingegnoso” , una rarissima ed elegante farsa veneziana di Giovanni Simone Mayr e “Il campanello”, farsa napoletana di Gaetano Donizetti, presentata per la prima volta al teatro Donizetti con i dialoghi recitati, che andranno in scena venerdì 15 alle 20.30 e domenica 17 ottobre alle 15.30, preceduti dall’incontro di approfondimento in programma giovedì 14 alle 18 al teatro Donizetti.
Si tratta di una doppia produzione che vede alla regia Enrico Beruschi e sul palcoscenico alcuni giovani cantanti come il basso napoletano Filippo Morace, che ritorna a Bergamo dopo aver vestito i panni di Dulcamara l’anno scorso, Livio Scarpellini, Maurizio Magnini e Stefania Ferrari protagonisti nel 2008 in “Una piccola Cenerentola”.
La scenografia e i costumi portano la firma di Angelo Sala e sono stati realizzati dall’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. “Amor Ingegnoso” verrà proposto anche nel progetto de “La scuola all’opera” che, prenderà il via lunedì 18 ottobre, e per questa edizione conta un totale di otto recite, destinate agli alunni delle scuole elementari e medie di Bergamo e provincia, coinvolte in un percorso di ascolto guidato. Sul palcoscenico si esibiranno Filippo Morace (nel ruolo di Osmarino), Gabriella Locatelli Serio (Fiammetta), Elena Rossi (Irene) Sonia Lubrini (Lisetta), Gabriele Sagona (Il Barone), Livio Scarpellini (Orosmondo), Stefania Ferrari (Adelaide) Luigi Barilone (Maghinardo), Filippo Morace (Don Annibale), Maurizio Magnini (Enrico) Elena Rossi (Serafina) Enrico Beruschi (Spiridione) Stefania Ferrari (Mamma Rosa).
A fare da cornice alle due rappresentazioni non mancheranno i “Caffè del teatro”, l’incontro di approfondimento che precede ogni “prima” del cartellone lirico, e il “Fine settimana donizettiano” dedicato ai bambini e alle famiglie.
Protagonisti dei “Caffè del teatro”, che si terrà giovedì 14 ottobre alle 18 nel salone Riccardi del teatro Donizetti, PierAngelo Pelucchi, direttore d’orchestra delle farse di Mayr e Donizetti, e Federico Fornoni della Fondazione Donizetti, che racconteranno le due opere. Poi, seguirà un piccolo concerto con il soprano Francesca Tiburzi e Fabio Piazzalunga al pianoforte.
Il “Fine settimana donizettiano”, in calendario sabato 16 alle 17 nel ridotto del teatro Donizetti, sarà caratterizzato da un concerto-intrattenimento – “Grande George” – affidato all’estro creativo di un interprete noto al pubblico del Donizetti, Dario Giorgelè, che propone uno spettacolo di recitazione, giocoleria, magia e lirica.
I biglietti sono in vendita alla biglietteria del teatro Donizetti che è aperta dal lunedì al sabato dalle 13 alle 20.30; la domenica dalle 14 alle 15.30.
Costo dei biglietti: da 12 euro (gallerie) a 65 euro (platea e palchi).
Per I “Caffè del teatro” e il “Fine settimana donizettiano” l’ingresso è gratuito.

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Il Donizetti

    Il direttore d’orchestra è uno dei maggiori esperti di Mayr. Se nn lo conosce è in difetto lei. O in malafede. Per gli artisti giovani ho detto più che sufficienti non trionfali. In generale due prove di buon livello. Meglio la seconda. Non deve sentirsi fesso. Ma nemmeno onnipotente, Per quanto riguarda gli altri teatri legga il mess 2. l’unica perplessità manifestata timidamente da una sola persona riguarda l’unico bergamasco in scena. Tutto normale. Come sempre.

  2. Scritto da ol maestro

    bene, caro prof. Se lei c’era – corregga altri, se proprio ha questa smania – ed è stato contento, sia. Ma chi non vive solo in provincia, nè solo a…Los Angeles (spiritoso…., quasi come Beruschi) non fa salti di gioia: nè voci, nè spettacolo con le sue scelte. … Siamo in provincia, ma non per forza provinciali.

  3. Scritto da aria fritta

    Non ci sono contenuti. Aspetto contenuti veri non venticelli. Vovi più che sufficienti come lo spettacolo. Applausi convinti alla prima e ovazioni alla seconda. Provinciali e ricchi a dispetto di altre realtà che hanno saltato la stagione o hanno notevolmente ridotto le rappresentazioni. Se vuole criticare benissimo, ma argomenti non aria fritta.

  4. Scritto da chi soffia e chi frigge

    Mi dica UNO, 1 solo, tra i protagonisti che valeva la ribalta che dovrebbe essere (?) il teatro più importante della Lombardia. Dopo la Scala, ovviamente.
    E non dica Beruschi, che non è cantante.
    Le ovazioni e tutto l’entusiasmo lo ha sentito lei … qual bontà, gli applausi erano di..circostanza x lo +.
    Non sono un “critico”, ma so di musica. Aria fritta è la sua: a lei andrà bene il “chi si accontenta gode”.
    Già Il campanello di qualche anno fa era ben altra cosa. A BERGAMO, al DONIZETTI.

  5. Scritto da mantici

    Precisiamo, parlo anche chi non era sul palco….ma faceva musica. Compreso il “più grande esperto al mondo di Mayr”. Un espressione che si commenta da sola. E che avrebbe fatto sorridere per educazione anche il maestro di Donizetti.
    E non mi dica i giovani. Ci sono giovani e giovani. Adatti a ruoli e altri ruoli. Anche il pubblico ha capito e l’ha manifestato che alcune scelte erano infelici.
    Almeno non fateci passare tutti per fessi. Grazie.

  6. Scritto da se lei fosse stato

    Per prima cosa l’italiano…ma passiamoci sopra…comunque c’ero, resto in attesa delle informazioni. Ripeto, resto in attesa di argomentazioni serie e costruttive.

  7. Scritto da autunno

    Spiegarsi prego su cosa informarsi, sono pronto.

  8. Scritto da da 1

    vede, caro autunno, se lei era allo allo spettacolo non farebbe certe domande.
    Chi ama la lirica non fa salti di gioia.

  9. Scritto da altre stagioni

    Prima di fare i difensori d’ufficio,
    non sarebbe male informarsi

  10. Scritto da stagioni

    allestimento modesto, ci ricorda dove siamo. in provincia.

  11. Scritto da al va mai be negot

    a parma prima della stagione, fischi, insulti, e contestazioni. si spendono circa dieci volte che a bergamo, ma puoi sempre andarci. A proposito, credevi di essere a Los Angeles?