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“Si accrescono ingiustizia e insicurezza”

Sugli interventi per la sicurezza in via Quarenghi ipotizzati dal Comune interviene il consigliere indipendente dei Verdi Pietro Vertova.

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Sugli interventi per la sicurezza in via Quarenghi ipotizzati dal Comune interviene il consigliere indipendente dei Verdi Pietro Vertova.  

L’obiettivo della nuova destra su via Quarenghi è quello di creare una “zona speciale” per dare corpo all’idea che in città esistono delle alterità minacciose da cui difendersi.
L’ultimo provevdimento prevede la chiusura dei negozi di via Quarenghi alle ore 20. Questo tipo di provvedimenti fa male alla città e al suo “tessuto sociale” perché accresce percezioni di ingiustizia e di insicurezza
Se una persona viene punita perché compie un reato può sentirsi in colpa o arrabbiata, ma certo non discriminata. Se invece una persona viene punita in quanto “quella persona”, il sentimento di discriminazione si fa insopportabile. E’ questo il caso di un gestore/proprietario di un bar che dovrebbe chiudere anticipatamente rispetto agli altri gestori semplicemente perché “si tratta del suo bar in via Quarenghi”.
Persino l’assessore Tommaso D’Aloia, la cui fama del “giovane assessore bravo e moderato” spesso lo precede, si lascia andare su via Quarenghi ad affermazioni e decisioni incoerenti e inaccettabili. Tre mesi fa, in Commissione consiliare, annunciò che per il civico 33 di via Quarenghi stava valutando (con la Regione) due ipotesi di edilizia a canone moderato. La prima ipotesi prevedeva 55 alloggi destinati a determinate categorie sociali quali giovani e studenti, mentre un’altra ventina di alloggi era destinata a “forze dell’ordine” (come se una persona che fa di lavoro il poliziotto sia di per sé più “brava a convivere” rispetto ad una persona che esercita un altro mestiere). La seconda alternativa in campo prevedeva un numero ancora maggiore di alloggi a canone moderato.
Dopo 3 mesi D’Aloia ha già cambiato idea, visto che vuole destinare gran parte degli appartamenti del civico 33 ad uffici comunali. D’Aloia mostra così una progettualità e un linguaggio schiacciati su quelli della nuova destra. In Commissione consiliare, di fronte alla richiesta di un interlocutore riguardante la possibilità che anche degli stranieri potessero accedere agli alloggi del civico 33, l’assessore D’Aloia replicò affermativamente: anche gli stranieri avrebbero potuto accedervi, ma un certo tipo di stranieri. “Magari anche un Marocchino”, disse, “ma un Marocchino normale”.

Pietro Vertova,
consigliere comunale indipendente dei Verdi

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Commenti

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  1. Scritto da romeo

    Caro Vertova perchè non ci vieni a stare tu in via Quarenghi?

  2. Scritto da Paola

    Siamo tutti bravi a fare i buoni quando si è figli di papà e in certe situazioni non ci si nasce e non ci si vive. Fai solo ridere tutti quelli che sanno chi sei davvero, anche te sei solo chiacchiere e poltrona. il difensore dei deboli.. va là che ci cascano solo quelli che leggono i tuoi comunicati e non ti conoscono davvero. E forse manco quelli, visto che scrivi come se ti rivolgessi ai plurilaureati e non alla gente normale.

  3. Scritto da Giovanni

    Vieni anche tu ad abitare qui allora!!

  4. Scritto da PaoloFornoni

    Bravo Pietro!
    sono veramente amareggiato e sconcertato delle decisioni prese dall’amministrazione che ghettizzano ancor di più la via e la bollano definitivamente come via pericolosa da chiudere dopo le 20.00.
    E’ un triste epilogo a un tavolo di confronto che avevamo cercato di instaurare con l’amministrazione, forse illudendoci di essere ascoltati.
    Spero che non ci si arrenda a questa decisione a mio parere “dissennata” e che la minoranza si faccia sentire.
    Paolo