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Più di un anno di galera da innocente, risarcita

I giudici bresciani hanno accolto il ricorso per ingiusta detenzione presentato dal legale della donna. Lo Stato dovrà versarle 80 mila euro.

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Un anno e tre mesi in carcere da innocente: lo Stato la risarcisce con 80 mila euro. E’ l’assurda storia di Angela Di Martino, 42 anni, di Capriate San Gervasio, accusata di essere la mandante dell’omicidio del marito. La vicenda risale al 25 gennaio 2005, quando Mario Vitali, 51 anni, viene ucciso con 26 coltellate. Il cadavere viene ritrovato il giorno dopo da alcuni vicini. Nel pomeriggio vengono arrestati Angela Di Martino e il fratello Carmine, reo confesso. Per la 42enne l’accusa è omicidio volontario aggravato in concorso. Nonostante il fratello scagioni fin da subito la donna, gli inquirenti decidono di confermare l’accusa. Angela rimane in carcere 442 giorni. Al termine del processo di primo grado viene assolta dall’accusa. Ora i giudici bresciani hanno accolto il ricorso per ingiusta detenzione presentato dal legale della donna, Matteo Acquaroli. Lo Stato dovrà versarle 80 mila euro.

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Commenti

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  1. Scritto da tirry

    Per @vacario. Tutto qui? E gli inquirenti che ci stanno a fare? Non fanno indagini o interrogatori? Forse sbaglio io che non conosco la procedura ed in questo caso mis cuso anticipatamente, ma la logica…

  2. Scritto da Responsabilità di altri

    Vacario, chi sono gli altri che hanno avuto questa responsabilità?

  3. Scritto da PC

    E ai giudici che hanno sbagliato viene fatto l’applauso?

  4. Scritto da Tiziano Trivella

    Gli 80.000 euro dovrebbero scalarli dallo stipendio dei giudici, non dai soldi dello Stato che sono di tutti noi. O no?
    C’era anche il reo-confesso…

  5. Scritto da mar64

    sarebbe piu’ giusto 800mila 8 milioni ma i 442gg chi gli li da piu’ ! brava giustizia italiana

  6. Scritto da Ma smettetela

    Quante sentenze ci sono in un anno e quante in percentuale sono quelle sbagliate ?
    Scommettiamo che e’ piu’ facile fare il 6 al superenalotto ?

  7. Scritto da SIAMO ALLE SOLITE

    E la responsabilità civile dei magistrati dove la mettiamo? Si facciano nomi e cognomi dei giudici che hanno emesso questa ed altre sentenze basate sulla verosimuglianza e non sulle prove. Non posso immaginare che degli innocenti finiscano in galera!

  8. Scritto da manuela

    Sono d’accordo con il nr. 2. Non è giusto che paghi il cittadino. Rimborsino i giudici . E’ stato un loro errore.

  9. Scritto da vacario

    Sarebbe buona regola, prima di commentare, conoscere i fatti.
    La Sig.ra De Martino è stata assolta sia in primo che in secondo grado di giudizio. La Corte di Cassazione ha quindi rigettato il ricorso proposto dalla Procura generale di Brescia, rendendo definitiva la sentenza di assoluzione. Quale errore avrebbero commesso i giudici? Quello di assolverla perchè innocente?
    Circa la permanenza in carcere credo che la stessa sia dovuta a responsabilità di altri. Non dei giudici.

  10. Scritto da Che paura

    80 mila euro per un anno di carcere scontato indebitamente? Ma siamo matti, e i danni morali chi li paga. C’è da viver nella paura inquesta Italia democratica nata dalla resistenza.

  11. Scritto da vacario

    @9: il nipote della signora che,per allontanre da sè i sospetti di aver concorso, anche solo come favoreggiatore nel delitto, ha riferito di aver sentito la zia incitare l’omicida perchè uccidesse il marito.
    Circostanza, ovviamente, mai provata anzi: da qui l’assoluzione.
    Il problema è stato che fino a quando il nipote non è stato contro interrogato, è ciò è stato possibile solo in dibattemento, tali incongruenze non sono potute emergere e lo stato di custodia si è protratto
    Tuutto qui.