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“Vogliamo un tavolo su legalità e sicurezza”

Questa la richiesta al Prefetto dei sindacati alla luce degli ultimi incidenti sul lavoro avvenuti con le medesime modalità.

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Cgil, Cisl e Uil uniti per la sicurezza sul lavoro hanno rilasciato un comunicato di denuncia dopo i due infortuni, avvenuti con le medesime modalità, dei giorni scorsi:

A pochi giorni dall’ultimo infortunio mortale, avvenuto venerdì scorso, un altro gravissimo infortunio sul lavoro è avvenuto martedì presso la 3VSIGMA di Grassobbio dove un operaio di una ditta esterna addetto a lavori di sistemazione delle coperture dei capannoni è precipitato da oltre 8 metri di altezza. Un altro gravissimo infortunio avvenuto CON LE MEDESIME CARATTERISTICHE!
Ancora una caduta dall’alto, ancora una volta il lavoratore non era dotato di dispositivi di protezione.
Così non è possibile andare avanti!
Così si precipita nella preistoria della sicurezza sul lavoro!
L’abbiamo appena detto e lo ripetiamo: non ci sono più scuse, non si può invocare la fatalità; oggi i dispositivi di protezione e gli accorgimenti tecnici permettono di lavorare a qualsiasi altezza in assoluta sicurezza!
Quindi se un lavoratore precipita, come è avvenuto in queste due ultime circostanze, vanno ricercate e perseguite tutte le responsabilità.
Chiediamo ancora una volta chiarezza e lo faremo anche usando, a questo punto, tutti i mezzi legali a nostra disposizione!
Se questo infortunio, come altri infortuni gravi avvenuti nei giorni scorsi, fosse riconducibile nelle responsabilità alla logica dell’appalto (forse al subappalto) al minimo ribasso, e al massimo risparmio possibile, aprirebbe scenari inquietanti, perché abbassare i costi significa semplicemente addossarli a qualcun altro.
In questo caso chi ci rimette sono sempre i lavoratori che subiscono condizioni economiche, sociali, ambientali e di sicurezza, inadeguate, non rispettose delle norme sulla prevenzione e della legalità.
Non si deve pertanto abbassare la guardia ma essere consapevoli che fare sicurezza significa salvaguardare la salute e l’integrità dei lavoratori.
Chiederemo già dalle prossime ore al Prefetto che si attivi rapidamente per la convocazione del tavolo provinciale su Legalità e Sicurezza.
 

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