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Unanime la Regione: l’attacco ai frontalieri è inaccettabile

Approvata all'unanimità una mozione dell'IdV sul caso dei “frontalieri come ratti”

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frontalieri rattiL’attacco ai lavoratori italiani transfrontalieri è inaccettabile. Con il voto di oggi, il Consiglio regionale dà un segnale forte a difesa della dignità dei lavoratori lombardi che ogni giorno si recano in Svizzera”. Il consigliere regionale dell’Italia dei Valori, Gabriele Sola, commenta così la mozione presentata da IdV e approvata, all’unanimità, dal Consiglio Regionale della Lombardia nella seduta odierna. La mozione condanna senza mezzi termini la campagna apparsa nei giorni scorsi, oltre che sulla rete, anche sui muri del Canton Ticino.
Un atto dovuto – dice Sola – quello di invitare il Consiglio Regionale a prendere una netta posizione di condanna relativamente a questa campagna, che non ha nulla di comico e che è offensiva nei confronti di tutti quei lavoratori, molti dei quali lombardi, che affrontano sacrifici quotidiani per recarsi sul posto di lavoro e che contribuiscono con il loro impegno a mandare avanti l’economia svizzera”.
“Sottolineo con piacere che oggi il Consiglio Regionale della Lombardia – conclude il consigliere regionale di IdV – si è impegnato concretamente a tutelare non solo l’immagine ma anche la dignità dei suoi concittadini”.
«Il Partito democratico, assieme all’Italia dei Valori, ha consentito al Consiglio regionale della stefano tosiLombardia di affermare un’iniziativa politica e diplomatica finalizzata al rafforzamento dei rapporti tra la Confederazione elvetica, il Canton Ticino e la Lombardia – spiega il consigliere regionale Stefano Tosi (foto) –. Con questo documento si vuole evitare il perpetuarsi di altri attacchi xenofobi che riguardano 45mila persone che producono ricchezza e con il loro impegno incidono decisamente sullo sviluppo economico della Svizzera. Il rispetto dei lavoratori – chiosa il consigliere – deve essere uno dei principali elementi alla base delle buone relazioni esistenti tra la Lombardia e la Confederazione elvetica che pertanto devono essere rafforzate».
luciana ruffinelli«La campagna condotta dall’UDC svizzera – ha affermato la consiliera regionale della Lega Nord Luciana Ruffinelli (nella foto) – appare evidentemente farneticante e diffamatoria nei confronti dei tanti lavoratori che ogni giorno varcano le frontiere con la Confederazione Elvetica. Il frontaliere non è un immigrato clandestino: il lavoratore lombardo che fa avanti e indietro tutti i giorni attraverso i valichi con la Svizzera, lo fa unicamente per esercitare un lavoro per il quale è stato regolarmente assunto o esercitare un’ impresa per la quale deve rispettare gli accordi bilaterali. Passa il confine e agisce nel pieno rispetto delle norme e delle leggi del Paese che lo ospita. E’ vergognoso e oltraggioso che i lavoratori lombardi vengano paragonati a topi intorno al formaggio e accostati all’immigrato romeno raffigurato come ladro, come è accaduto nel manifesto dell’UDC svizzero».

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