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Si cercano soluzioni per non sforare il patto di stabilit??

La cittadina baradella rischia di superare il tetto per due milioni di euro, come denuncia il sindaco Olini: previsti tagli per rientrare almeno in parte.

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“Abbiamo tre mesi di tempo per correre ai ripari e non sforare il Patto di stabilità, perché la penalizzazione sarebbe troppo pesante”. Il Sindaco Paolo Olini commenta così la situazione di allarme lanciata dal Comune di Clusone per uno sforamento registrato di 2 milioni e 100 mila euro.
Sarebbero stati trasgrediti gli accordi del Patto di stabilità che prevedono il controllo dei contributi annuali che uno Stato può versare ai Comuni al fine di controllare l’indebitamento degli enti territoriali. Il mancato rispetto del Patto comporta una sanzione che dal luglio scorso, con la Legge 122 di Tremonti, è diventata pesantissima: il Comune viene privato della stessa cifra che ha portato allo sforamento e se il contributo annuale è inferiore, il taglio si estende agli anni successivi.
La situazione appare così molto tesa per Clusone che potrebbe incorrere ad un taglio pari a circa 2 milioni: “Stiamo cercando di rientrare” dice il Sindaco che dichiara la volontà di trovare alternative per alleggerire la sanzione.
Sono già stati predisposti dei tagli: la posticipazione della rata dell’Ospedale, il ritardo dei pagamenti alle imprese e il blocco dell’acquisto del Chiostro dell’Angelo Maj. Si è poi pensato alla vendita della Palazzina di S.Anna, attualmente occupata dall’Asl, che garantirebbe ingenti entrate, possibile però, solo con il sostegno della Casa sant’Andrea. Una concreta speranza viene dalla vendita delle quote Blu Meta, che porterebbe circa 650 mila euro, un incasso non indifferente, che abbasserebbe lo sforamento a 1 milione e 300 mila euro, pari ai contributi annuali dello Stato al Comune. “Una bella notizia, ma dovremmo incassarli entro la fine del’anno, altrimenti non contano” dichiara l’assessore al bilancio Giuseppe Castelletti. Proprio lui, chiamato in causa dal Sindaco per non avere detto nulla in questi mesi, accusa la precedente amministrazione di aver spostato tutti i pagamenti sul 2010.
Nonostante ciò, manifesta lo sforzo che il Comune sta facendo perché l’obiettivo primario è ora quello di “ridurre al massimo la cifra di sforamento e quindi la cifra in meno che incasserà dallo Stato nel 2011”.
Non si fanno attendere i giudizi dell’opposizione. Francesco Moioli, capogruppo della “Lista civica per Clusone”, denuncia le scelte dell’amministrazione che avrebbero penalizzato il bilancio e ridotto le entrate con la mala gestione delle alienazioni e il ritardo dei Piani Integrati, pur constatando a favore della Giunta che non solo Clusone, ma “tutti i Comuni sono in difficoltà”. Per “Lista Clusone 24zero23”, Andrea Castelletti, dichiara la necessità di “cercare altre soluzioni” e di “puntare su scelte oculate ed evitare iniziative che si sono rivelate poco sagge”.
Appare così un quadro di dialogo tra le parti: nonostante le critiche fatte a scelte non condivise, l’opposizione non è restìa alla ricerca di  soluzioni perché il fine è comune a tutti: la salvaguardia del futuro del paese.

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Commenti

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  1. Scritto da Ma come?

    INCREDIBILE. Il comune, guidato dalla Lega, non rispetta una legge imposta dalla Lega, e ora si lamenta. Ma a chi vuoi chiedere aiuto, a Chuck Norris?
    E’ ora che la gente si renda conto dell’ipocrisia della lega!!! Qui ci parla di padania, di terroni, di secessione, e a Roma stanzia i soldi per Catania e per il sud.

  2. Scritto da gennaro

    Tremonti per far quadrare i conti pubblici fa fallire i comuni e svendere i beni degli enti locali. I privati e gli speculatori che compreranno a basso costo ringraziano….
    Il governo PDL -Lega con il suo federalismo porterà alla svendita dei beni dei cittadini, e dopo? Cosa venderemo? Si dovranno aumentare le tasse è ovvio…