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Rauschenberg: dalla discarica al museo

A Villa Panza in mostra i Gluts di Robert Rauschenberg. Assemblage di oggetti di recupero ricchi di vitalità e ironia

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«Sono fatti con la spazzatura!» questa era la reazione più comune di chi vedeva le opere di Robert Rauschenberg esposte nella villa di Biumo, come ricordava Giuseppe Panza «Quando i Rauschenberg arrivarono a Varese a casa vi erano pochissime persone interessate. Sentivo un grande interesse per lui perché vedevo nei dettagli una relazione ad avvenimenti del passato». Opere complesse, realizzate con materiali di recupero raccolti nelle discariche della Florida, vicino alla sua casa-studio. Segnali stradali, tubi di scappamento, radiatori, saracinesche, oggetti sottratti al loro destino dalle mani dell’artista, salvati e restituiti al mondo con la loro storia da raccontare. Lui stesso affermava «gli oggetti abbandonati mi fanno simpatia e così cerco di salvarne il più possibile». In quegli oggetti Rauschenberg ci leggeva la vitalità e la potenzialità che potevano avere, la loro vita non terminava con la fine del loro utilizzo e grazie ad essi si poteva creare un rapporto con il passato come memoria.
La mostra in corso a Villa Panza dal 14 ottobre “Robert Rauschenberg. Gluts” termina a Varese il suo lungo e importante tour internazionale che ha toccato il Museo Guggenheim di Venezia, Il Museo Tinguely di Basilea e il Guggenheim di Bilabao. Nella sede varesina si arricchisce di un nucleo di otto nuove opere allestite per la prima volta in assoluto in alcune sale della collezione permanente oltre che nelle scuderie della Villa.
Come spiegano i curatori Susan Davidson e David White Rauschenberg vive nel pieno della recessione del mercato petrolifero e prende nota della devastazione economica racogliendo insegne di distributori, pezzi di auto abbandonate e rifiuti industriali dannosi trasformandoli in sculture e altorilievi, egli stesso affermava «Voglio raccontare le persone con le loro rovine».
Pur trattandosi di relitti, oggetti di scarto e veri e propri rifiuti, le opere hanno in sé una energia positiva e humor che rendono i gluts “souvenir privi di nostalgia”.
Questa mostra è un importante ritorno di Rauschenberg a Varese dove venne più volte in visita al Conte Panza, che fu il primo in Italia a collezionare sue opere.
La mostra è stata realizzata grazie al contributo di Ecodom e BSI.
 
Robert Rauschenberg. Gluts
Villa Panza, piazza Litta Varese
14 ottobre 2010 – 27 febbraio 2011
Con il contributo e il patrocinio di Regione Lombardia e Provincia di Varese. Con il patrocinio del Comune di Varese.
Con il patrocinio e il contributo del Consolato degli Stati Uniti d’America a Milano.
Il FAI ringrazia BSI
Ingresso:
per mostra, Villa e Collezione Permanente: adulti 10 euro, ridotti (bambini 4-12 anni) 5 euro. Studenti fino a 25 anni: 5 euro. Aderenti FAI: 2 euro

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