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Pd, tre giorni di proposte per la scuola

Il 15 ottobre assemblea con studenti, dirigenti scolastici e il senatore Ceruti. Sabato e domenica volantinaggio davanti alle scuole e nei paesi.

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Il Partito Democratico punta al rilancio sul territorio e lo fa puntando su quattro temi fondamentali: scuola, lavoro, mobilità, federalismo. Ed è sul primo punto, la scuola e l’istruzione, che la Bergamasca vedrà il Pd attivo da venerdì 15 a domenic a17 ottobre, con appuntamenti, volantinaggi e gazebo. L’appuntamento per venerdì è alla Casa del Giovane, alle 20,45, dove interverranno i dirigenti scolastici Giuseppe Abramo, Rita Rovaris e Paolo Catini, uno studente che ha iniziato quest’anno i corsi universitari, il senatore del Pd Mauro Ceruti (che già si era occupato di riforma scolastica con l’ultimo governo Prodi) e il responsabile regionale Scuola del partito Marco Campione.
Toccherà poi ai circoli di città e provincia, sabato e domenica, darsi da fare per illustrare le posizioni Democratiche in merito al mondo dell’istruzione. Oltre 100 circoli, sabato mattina, saranno di fronte alle scuole bergamasche, a distribuire i volantini appena confezionati per "la scuola che vorrei". Domenica altri punti informativi andranno in scena nelle piazze.
"L’episodio increscioso della scuola di Adro, da biasimare, non distolga l’attenzione dai veri problemi della scuola e dal suo futuro incerto" dicono il segretario provinciale del Pd Gabriele Riva e la responsabile Scuola del partito bergamasco Francesca Bruschi, presentando l’iniziativa. "La scuola è un elemento fondamentale, che tocca da vicino le nostre famiglie – dice Riva -. E gli ultimi tagli voluti dal governo producono difficoltà, a partire dal numero di insegnanti e in particolare degli insegnanti di sostegno. Si sta andando esattamente nella direzione opposta a quella auspicabile: la scuola dovrebbe offrire formazione di qualità sul territorio, anche per reggere le sfide del mondo produttivo ed economico".
"Ad un mese dall’inizio dell’anno scolastico – secondo Francesca Bruschi – gli studenti e le loro famiglie si rendono conto bene di tutte le difficoltà e della situazione difficile creata dai recenti tagli. Vogliamo però riuscire a sensibilizzare tutti i cittadini, per una scuola che guardi al futuro e garantisca un futuro a questo paese. Per questo facciamo le nostre proposte, con una linea chiara, rispetto ad una riforma che è in realtà un grosso taglio".

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