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Ha una nuova identità l’imprenditore “strozzato” dalla ‘ndrangheta

Con la sua società, manovrata dagli esponenti della locale di Legnano-Lonate Pozzolo, stava cercando di portare a termine l'affare del Pirellino. Ora ha raccontato il suo calvario agli inquirenti ma ha dovuto cambiare città con tutta la famiglia

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Era sparito nel nulla e in molti si chiedevano che fine avesse fatto Augusto Agostino, imprenditore pavese nel ramo dell’edilizia, con tutta la sua famiglia. A Lonate Pozzolo lo conosce bene Giovanni Rossetti che era entrato in trattativa con lui e la sua società, la Makeall, una delle società che la ‘ndrangheta di Legnano-Lonate Pozzolo, aveva fatto diventare "cosa propria", per l’acquisto dell’area del cosiddetto "Pirellino". Proprio Rossetti aveva rivelato che dietro di lui c’erano Nicodemo Filippellli ed Emanuele De Castro, due dei personaggi di spicco arrestati con l’operazione Bad Boys. Questi avevano dapprima offerto un aiuto economico all’imprenditore e poi hanno cominciato ad usurarlo. Prestiti su prestiti che avevano finito di affossare la Makeall facendola diventare un’impresa in mano alla ‘ndrangheta mentre per lui c’erano le minacce e le botte se avesse deciso di denunciare tutto.

Ieri, a margine dell’udienza del processo che vede imputati i 25 presunti appartenenti alla locale di ‘ndrangheta Legnano-Lonate Pozzolo, il pubblico ministero Mario Venditti ha confermato che si trova sotto protezione perchè ha deciso di rivelare l’esistenza di un comitato d’affari con ai vertici gli affiliati al locale di ‘ndrangheta di Legnano – Lonate Pozzolo.  Augusto nel corso degli interrogatori ha riferito dell’operazione immobiliare del “Pirellino” di svariati milioni di euro, che lo stesso Augusto stava portando avanti, esponendosi finanziariamente in prima persona, per conto di Filippelli Nicodemo, Zocchi Fabio e De Castro Emanuele, quest’ultimo indicato nel corso degli interrogatori come il siciliano.
Augusto ha riferito anche dei rapporti tra questi ultimi e alcuni esponenti dell’amministrazione locale.

Ora Augusto Agostino ha una nuova identità e vive in un luogo segreto. Ha dovuto lasciare tutti i suoi affari e sono ancora visibili, nel pavese, i cantieri lasciati a metà dalla sua impresa che, nel frattempo, è naufragata.

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