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Donazioni d’organo giù, parte campagna informativa video

Agli Ospedali Riuniti si sono registrati 28 trapianti in meno rispetto al 2009: al via "Scegli oggi", una campagna d'informazione sulla donazione dei organi.

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Calano le donazioni d’organo per i trapianti agli ospedali Riuniti di Bergamo – ad agosto 2010 si sono registrati 28 trapianti in meno rispetto al 2009 – e per tenere alta l’attenzione sulla carenza di organi e soprattutto per promuovere la scelta di ogni cittadino in merito alla donazione, l’Aido e il Coordinamento al prelievo e trapianto di organi degli Ospedali Riuniti lanciano la campagna “Scegli oggi” alla quale aderiscono il Comune di Bergamo, la Provincia, Asl e il Consiglio di rappresentanza dei sindaci.
Obiettivo: informare i bergamaschi sull’importanza della donazione di organi e sulla loro decisione. Per questo la campagna prevede che tutti i Comuni della provincia dedicheranno uno spazio nei propri Uffici Anagrafe dove i cittadini potranno trovare materiale informativo e il modulo per il consenso o meno alla donazione di organi: dopo aver sottoscritto “sì” oppure “no” il cittadino potrà consegnare il modulo agli sportelli dell’anagrafe che verrà poi trasmesso al Distretto Asl competente. Non solo. L’Aido programmerà iniziative di informazione attraverso i 150 gruppi sparsi sul territorio provinciale e creerà un sito web dedicato alla campagna.
Perché, secondo gli organizzatori di “Scegli oggi”, che mercoledì 13 hanno presentato l’iniziativa che ha visto il direttore generale degli Ospedali Riuniti Carlo Bonometti e il direttore generale dell’Asl Roberto Testa, compilare il modulo con il proprio consenso alla donazione, il problema fondamentale della donazione di organi è proprio la scelta, la decisione di dare o meno il consenso.
Ci sono ancora troppi indecisi” dicono gli organizzatori e nel momento della necessità dell’espianto di organi – un momento difficile per le famiglie che non accettano la morte e si trovano costrette a pensare alla donazione – questa indecisione si trasforma in un “no”. Bisogna riflettere ora, come suggerisce il titolo della campagna, e pensare che donare un organo aiuta a vivere un’altra persona. Ma anche chi non è favorevole alla donazione dovrebbe sottoscrivere il suo “no”.
Finora poco più di 68mila bergamaschi, su oltre un milione di abitanti, ha formalizzato la propria scelta di donare o meno gli organi
, secondo la legge 91 del 1999 che permette di esprimere il proprio assenso o dissenso all’Asl , di iscriversi all’Aido o chiedendo al Comune di trascrivere sulla carta d’identità la volonta di donare gli organi.
L’obiettivo della campagna è di raggiungere nel corso del 2011 il maggior numero possibile di bergamaschi e soprattutto di offrire loro la possibilità di formalizzare la propria scelta. Qualunque sia.

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