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Centro commerciale scende in campo l’Adamello

Torna a riaffacciarsi l'ipotesi di una mega struttura di vendita: alla societ?? Rancinel si ?? sostituita quella che fa capo al centro di Darfo. E la Regione ha un regolamento pi?? morbido.

Sembrava tramontata l’ipotesi del centro commerciale a Costa Volpino. La decisione del Tar, a cui era ricorsa la Provincia di Bergamo che aveva confermato quale zona agricola quell’area in località Ranzinello dove invece una società (la Rancinel Sviluppo) intendeva insediare una mega struttura di vendita e per la quale la Giunta del paese sebino aveva modificato il Pgt, pareva infatti aver messo la parola fine al progetto.
Invece le carte si sono mescolate al punto che la possibilità di un centro commerciale è tornata a far capolino. La prima novità sta nel fatto che alla società Rancinel si è sostituita la Parco commerciale Sebino, quella a cui fa capo l’Adamello, il centro commerciale di Darfo che vorrebbe ampliarsi (e passare dagli attuali 40 a 135 punti vendita) e che ora è in affitto.
La seconda novità starebbe invece nel regolamento regionale emanato nel febbraio scorso, in cui un passaggio sembra dia modo di liberalizzare l’insediamento in zone lacuali o montane laddove prima la norma era invece molto restrittiva.
La discesa in campo di un nuovo gruppo che di fatto trasferirebbe la propria struttura da una località (della Valcamonica bresciana) a un’altra, sull’alto Sebino bergamasco, potrebbe far socchiudere le porte alla Regione Lombardia dal momento appunto che non si tratterebbe di un centro ex novo.
Ma il Pirellone può decidere in contrasto con la Provincia
che, dopo il ricorso vinto al Tar, ha ribadito la propria contrarietà?
Per il presidente di Via Tasso Ettore Pirovano questo sembra possibile, mentre il consigliere regionale del Pdl Carlo Saffioti, che fino a oggi si è occupato della questione, ritiene che sia necessario un accordo di programma che raggiunga un’intesa non solo tra Pirellone e Comune, ma anche con la Provincia, con i comuni vicini a quello interessato, con le associazioni di categoria dei commercianti.
Hanno ragione entrambi anche se l’ultima parola spetta proprio alla Regione. “Ho formalmente criticato, appena eletto, lo scavalcamento della Provincia in tema di commercio” dichiara infatti Pirovano. Ma va seguita una procedura che ha come obiettivo la ricerca di un’intesa tra le parti e che parte dalla convocazione della conferenza dei servizi.
Intanto bisognerà anche attendere il cambio della guardia a Costa Volpino, paese che va elezioni nella prossima primavera guidato dal commissario prefettizio dopo le dimissioni del sindaco Laurea Cavalieri, peraltro forte sostenitrice del centro commerciale, come d’altronde il vicesindaco Pietro Martinelli che annuncia la propria candidatura a primo cittadino e parla esplicitamente di rinascita del progetto.
Progetto fortemente avversato dai commercianti di Costa Volpino, guidati da Antonio Martinelli: “Non abbiamo mai creduto che il centro commerciale fosse tramontato. Noi continuiamo la nostra battaglia contro questa ipotesi. Anche se riteniamo un po’ meno peggio questa iniziativa rispetto alla precedente. E’ stato infatti il legale rappresentante del nuovo gruppo Antonio Tirelli a definire, in una lettera inviata al Comune, ‘scellerato’ il primo progetto per vai del forte impatto sul commercio locale”.

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